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Coppa Montagna ad Anzère: la lotta per il titolo è un discorso tra IS e Clio

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Coppa Montagna ad Anzère: la lotta per il titolo è un discorso tra IS e Clio
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Tradotto da: Riccardo Didier Vassalli
4 ago 2017, 18:29

Nel torneo svizzero delle Salite riservato alle vetture meno potenti e storiche, Giuliano Piccinato resta al comando della classifica al termine della corsa in Vallese. Avanzano i migliori in InterSwiss e Renault Classic Cup.

René Köchl, Honda Civic RK3, RCU
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car
Alain Pfefferlé, Porsche 935 Turbo
Christoph Mattmüller, VW Scirocco, Equipe Bernoise
Christoph Rohr, Audi 50, MB Motorsport
Daniel Wittwer, VW Golf, Autersa Racing
Jonas Magnin, Honda Civic, Ecurie Sporting de Romont
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Kevin Mostberger, Honda Integra, Ecurie Basilisk, Unfall Training
Marc Buchser, VW Polo, Equipe Bernoise
Stephan Burri, VW Polo, Autersa Racing
Werner Rohr, Toyota Corolla AE86, Equipe Bernoise

Al termine della corsa in salita Ayent-Anzère, Giuliano Piccinato rimane al comando della classifica generale della Coppa Svizzera della Montagna. Contrariamente a quanto preventivato alla vigilia della corsa nel Canton Vallese, si è potuto assegnare il pieno punteggio grazie alla partecipazione del numero minimo di concorrenti (5), ciascuno di loro alla guida di una Honda Integra.

Finora, nessun pilota ha mai raccolto il massimo dei punti perché “le condizioni della pista non permettevano di migliorare il record personale nella categoria”, ha ricordato Giuliano Piccinato.

Per contro, Joël Rappaz (al volante di una Peugeot 207 S2000 solitamente al via del Campionato Svizzero di Rally) si è imposto nel Gruppo A 2000, abbattendo di due secondi il record fatto registrare nella scorsa stagione. 

Il vincitore di Hemberg e Reitnau, cioè Kevin Mostberger (Honda Integra), è stato invece vittima di un grave incidente nel corso della prima tornata di prove. Fortunatamente, ha potuto lasciare l’ospedale senza avere riportato ferite. 

Come ormai consuetudine, le Classi che hanno regalato più spettacolo sono state l’InterSwiss e la E1. Grazie a due manche praticamente identiche, Jürg Ochsner (Opel Kadett 16V), già trionfante nella cronoscalata di Hemberg, ha avuto la meglio su Manuel Santonastaso e sulla sua nuova BMW 320si, i quali si trovavano in testa al termine delle prime due frazioni di gara.

Il terzo gradino del podio è stato riservato a Thomas Frei, abile a rimettere in sesto l’Opel Kadett 8V dopo un incidente avvenuto nel corso delle prove effettuato il sabato.

 

Performante, aggressivo e perfetto. Stephan Burri ha dominato la graduatoria in IS 1600 e portato la VW Polo al quarto posto della classifica generale riservata ai bolidi InterSwiss. Degne di nota anche le prestazioni messe a referto da Christoph Mattmüller (VW Scirocco), secondo, e Werner Rohr (Toyota Corolla), terzo della IS 1600.

Jürg Ochsner insegue Giuliano Piccinato nella classifica generale della Coppa Svizzera della Montagna, mentre nello InterSwiss Trophy comanda davanti all’agguerrito Stephan Burri. 

Nel girone E1 1400 l’acceso duello tra Marc Buchser (VW Polo) e Christoph Rohr (Audi 50) si è risolto a favore del primo, abile nell’assicurarsi il successo grazie alla prima tornata domenicale. Il vincitore di specialità è riuscito inoltre a battere il record personale sui pendii vallesani.

Ha strappato applausi la prova in E1 1600 di Olivier Jeanneret al volante della VW Golf 16V, capace di aggiudicarsi il primato di categoria, ma non di raggiungere il record di Martin Bürki, stabilito nell’ormai lontano 2013.

 

Per contro, due dei 24 concorrenti in E1 2000, si sono notevolmente avvicinati al primato del campione in carica Danny Krieg (Audi A4 STW). Una grande sorpresa è stato Jonas Magnin, che alla guida di una Honda Civic, una vecchia vettura ex ETCC della Rikli Motorsport, si è piazzato al primo posto dopo due manche di corsa.

Il friborghese ha però dovuto fare i conti con Daniel Wittwer e la sua VW Golf, che grazie alla zampata nella terza corsa ha sorpassato di 24 centesimi di secondo un Magnin eccezionale. 

“Dopo il secondo posto ottenuto nella passata stagione, mi auguravo davvero di poter vincere quest’anno”, ha ammesso Jonas.

Con tre vincitori diversi in altrettante gare stagionali, i piloti della E1 2000 hanno pochissime possibilità di ottenere un posto sul podio nella Coppa Svizzera delle cronoscalate.

 

Tutto il contrario per i driver della Renault Classic Cup, competizione valida anch’essa per la Coppa Svizzera della Montagna. Denis Wolf, leader del monomarca francese, occupa il terzo posto della graduatoria generale, mentre Philipp Krebs, vincitore a Reitnau con la metà dei punti e nella Ayent-Anzère, si trova al quinto posto. 

Ultima, ma non per grado di importanza, è stata l’ottima prestazione messa a referto da Alain Pfefferlé. Il tre volte campione della Montagna (1999-2001) ha utilizzato la Porsche 935 Turbo che ha guidato nel triennio felice. 

A partire da questa stagione, il vallesano figura in effetti tra gli iscritti alla categoria IS per vetture storiche. Alain si è piazzato terzo alle spalle del leader Frédéric Neff (Porsche 996 Cup) e di Gerard Nicolas (Ford Escort WRC).

All’ex campione elvetico non resta che la soddisfazione di aver abbattuto il record del girone riservato alle auto da competizione d’epoca (1’44’995).

Alla guida della potentissima “giumenta” dotata di oltre 700 cavalli, l’eroe locale non ha lasciato nessuna possibilità all’amico-rivale Nicolas Bührer (BMW M1), il quale aveva chiuso quarto lo scorso campionato.

InterSwiss Trophy - standings after 7 rounds

Swiss Hillclimb Cup - standings after 3 rounds

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Fotogallery: la Cronoscalata Ayent-Anzère vinta da Marcel Steiner

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