Frédéric Neff è all’ultimo passo verso il titolo

A Gurnigel ha trionfato Roger Schnellmann nella competizione dedicata alle vetture Turismo, ma è lo scalatore della Porsche, imbattuto dall’aprile 2016 nella categoria InterSwiss, ad avvicinarsi al titolo.

Frédéric Neff è all’ultimo passo verso il titolo
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team
Vanessa Zenklusen, Subaru Impreza Type R JM, RCU
Simon Wüthrich, VW Golf, Equipe Bernoise
Romeo Nüssli, Ford Escort Cosworth, ACS
Roger Schnellmann, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
René Köchli, Honda Civic, Racing Club Airbag
Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz
Joe Halter, Mitsubishi Lancer Evo VII, Racing Club Airbag
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team
Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team
Frédéric Neff, All-In Racing
Enzo Bottecchia, Squadra Corse Quadrifoglio, Renault 5 Turbo
Alain Pfefferlé, Porsche 935 Turbo

Frédéric Neff è un martello pneumatico: colleziona vittorie una dietro l’altra nel Gruppo InterSwiss (IS), rimanendo saldamente in vetta al Campionato Svizzero della Montagna nel girone dedicato alle vetture Turismo.

A Gurnigel, lo scalatore bernese si è imposto con la Porsche 996 Cup, rispedendo al mittente gli attacchi dei diretti avversari, tutti a bordo di una versione 997 GT3 più moderna.

Frédéric ha gettato le fondamenta della sesta vittoria nella prima umida corsa. Partito con pneumatici slick, Neff ha rifilato quattro secondi a Danny Krieg. Nell’addizione dei due tempi, lo scarto complessivo è aumentato a 6’’73, mentre Bruno Sawatzi e Willi Jenni hanno chiuso la tappa di Gurnigel con un ritardo superiore ai dieci secondi. 

Jenni, Krieg e Sawatzi non prenderanno parte all’ultima corsa della stagione, però. Alexandre Comby, con la sua potente Porsche 934/5 Turbo, e gli altri piloti alla guida di Opel Kadett non dovrebbero rappresentere un’insidia per Frédéric, oramai involatosi a festeggiare in tutta tranquillità il primo titolo nel Campionato Svizzero della Montagna.

“Non gareggerò con prudenza”, promette Neff. “Mi impegnerò al massimo come sempre. Ovviamente cercherò di non prendermi rischi eccessivi, ma questo non significa essere prudenti”.

Il perché ha un nome e un cognome: Roger Schnellmann. Al volante della sua mostruosa Mitsubishi Evo VIII J-Spec, questi ha messo nuovamente a referto un crono record nella categoria d’appartenenza. 

Come a Oberhallau, Romeo Nüssli ha dovuto combattere con un guasto ai freni della Ford Escort Cosworth da oltre 700 cavalli, chiudendo abbondantemente in ritardo la prima manche di corsa.

L’esperto argoviese è stato un po’ più rapido di Schnellmann nella seconda e ultima sessione, nella quale, forte del vantaggio accumulato, Roger ha alzato il piede dall'acceleratore per conservare la vettura. Nell’addizione dei due tempi, Roger Schnellmann ha chiuso con 5’’27 di vantaggio, imponendosi per la quarta volta in sei gare nel Gruppo E1.

 

In caso di un altra vittoria di quest’ultimo a Les Paccots, Neff dovrà obbligatoriamente concludere in terza posizione in IS. Se il veloce driver con la Mitsubishi dovesse mettere nuovamente a referto il record del tracciato, Frédéric avrà il dovere di chiudere almeno secondo. In caso contrario, il titolo andrà nelle mani dello scalatore di Wanger.

Fine settimana invece da dimenticare per Gérard Nicolas, atteso come uno dei protagonisti nella regione del Gantrisch con la sua Ford Escort WRC a quattro ruote motrici. Una rottura del motore ha messo fine al week end del pilota vodese, che nell’ultimo appuntamento a Châtel-Saint-Denis sarà in gara con una McLaren MP4 nel Gruppo GT.

Il terzo miglior tempo nella competizione per vetture Turismo è stato siglato da Simon Wüthrich (VW Gold Turbo), vincitore nel girone E1 3500. Quarto Alain Pfefferlé (Porsche 935 Turbo), in corsa nel Gruppo H, seguito da René Köchli (Honda Civic RK3 motorizzata Accord), primo nella Classe E1 3000. 

Josef Koch ha avuto la meglio in IS 2500, sconfiggendo Roman Marty, entrambi su Opel Kadett, per la terza volta consecutiva.

Gioia ticinese nel Gruppo E1 2500, dominata da Enzo Bottecchia al volante della consueta Renault 5 Turbo davanti a Etienne Beyler (Opel Ascona B) e Diego Bernhard (Opel Kadett), più volte vincitore nel corso della stagione.

 

Straordinaria prestazione di Vanessa Zenklusen. La lady driver alla guida della Subaru Impreza Type R ha fatto la voce grossa in IS 3500, mettendo in fila tutti e tre gli avversari del girone. Chapeau!

Joe Halter ha giocato d'astuzia, iscrivendosi nel Gruppo A/ISA anziché nel girone N/ISN con la Mitsubishi Lancer Evo VII al fine di evitare il dimezzamento di punti per mancanza del numero minimo di concorrenti.

Con otto iscritti, numero minimo di partenza per l’intera assegnazione dei punti, è riuscito infatti a essere il più rapido assicurandosi il massimo punteggio (25 punti), che gli permette di restare in terza posizione. 

Minime le speranze di un posto sul podio per Romeo Nüssli, obbligato a vincere in E1 per sorpassare Joe Halter. Le condizioni meteorologiche potrebbero giocare a favore del primo, già vincitore a Reitnau con la pioggia, visto che nel Canton Friborgo è prevista acqua a catinelle.

Tensione alle stelle, quindi, fino al verdetto finale, che giungerà soltanto domenica 17 settembre al termine della cronoscalata Châtel Saint Denis-Les Paccots.

Gurnigel - Classifica Completa (Scratch)

Gurnigel - Classifica Classi A, N, Super Serie e InterSwiss Trophy

Gurnigel - Classifica Classi E1

Swiss Hillclimb Championship (Touring Cars) - standings after 6 rounds

 

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