Kevin Giacon, orgoglio tricolore: "Con la Fiat Tipo TCR vogliamo portare l'Italia in alto nel mondo!"

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Kevin Giacon, orgoglio tricolore:
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
23 lug 2018, 13:00

Il giovane pilota di casa Tecnodom non si nasconde ed è motivatissimo per la nuova avventura che lo aspetta con una macchina costruita completamente nel Bel Paese con la quale vuole affermarsi a tutti i livelli.

Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR

Kevin Giacon ha un sorrisone contagioso e sincero quando ci parla della Fiat Tipo TCR. Il 21enne pilota veneto è colui che ha portato avanti lo sviluppo della macchina del Lingotto con la squadra di famiglia, la Tecnodom Sport.

Nonostante la sua giovane età, Giacon parla da veterano con le idee chiarissime su cosa significhi affrontare una nuova sfida con una vettura così rivoluzionata da quello che era un progetto preso in mano nell'inverno scorso e portato alla luce nella presentazione di Vigodarzere, alla quale Motorsport.com ha partecipato fermandosi poi a parlare con Kevin per questa esclusiva intervista.

Quanto sei carico per questa avventura?
"Direi 100 su 100! Sono veramente orgoglioso di come è stata costruita questa macchina e cercheremo di essere davanti in tutte le gare. L'obiettivo è metterci in luce non solo nei campionati TCR nazionali, ma di tutto il mondo".

Nel giro di pochi anni hai guidato tre auto nuove, come la Alfa Romeo MiTo, la Opel Astra TCR e ora la Fiat Tipo TCR. Come paragoni questi tre progetti?
"Con la MiTo l'esperienza è stata molto positiva perché abbiamo sviluppato una macchina portandola a vincere il titolo in Classe 1600 in Italia. Ci sono state un po' di lotte con l'organizzazione, ma alla fine si è risolta bene sotto alcuni aspetti e male sotto altri, dato che il titolo TCS non l'abbiamo conquistato. Con la Opel è stato più complicato perché nelle prime tre gare ho avuto difficoltà per motivi di salute miei e incidenti; cito l'evento di Monza, dove eravamo in pole e poi le gomme ci hanno tradito esplodendo. Successivamente al Mugello è arrivato il primo dei tre successi del 2017. Alla fine abbiamo terminato terzi in campionato e tutto sommato con soddisfazione".

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Da lì è giunto l'inverno e con esso l'ipotesi Tipo, giusto?
"In realtà c'era parecchia confusione perché sul tavolo avevamo anche in progetto di correre con la BMW M4. La Fiat Tipo è saltata fuori perché c'era una persona che non poteva portare avanti la sua idea, per cui abbiamo rilevato il tutto prendendo a casa la macchina".

Da qui sono iniziati i lavori veri e propri...
"Esattamente, l'auto è stata completamente smontata e quello che c'è oggi è una totale rivoluzione di quella Tipo presa in inverno. Tutti i pezzi installati ora sono interamente fatti da noi. E' stata ricostruita da capo grazie anche all'aiuto dei meccanici e dell'ingegner Roberto Zampieri di scuola Abarth".

I test come si sono sviluppati in questi mesi?
"Abbiamo girato molto ad Adria, poi ci siamo iscritti alla 3h del Mugello del Gruppo Peroni Race, ma a causa di un nostro errore l'auto ha avuto un problema tecnico nel mozzo. In generale i test sono proseguiti molto bene, fra l'altro in tutte le condizioni perché il meteo di quest'anno cambia in continuazione. Vediamo risultati positivi, anche con gomme diverse perché nei campionati TCR sono presenti Yokohama, Hankook e Michelin come fornitori ufficiali".

Questa è marchiata Fiat Tipo TCR 001, ce ne sono altre in produzione?
"Sì, questo è il primo esemplare, ma in produzione ce ne sono altre due che sveleremo più avanti, con anche una colorazione ufficiale diversa da questo arancione che vedete ora".

Le costruite per voi o ci sono state richieste di clienti?
"Ci sono giunte richieste dall'Argentina e soprattutto dalla Turchia, dove la Tipo ha un grande mercato. Ovviamente abbiamo detto che dovevano aspettare perché ci servono tutte le autorizzazioni, ma le richieste ci sono e a breve saranno soddisfatte tutte le domande. Inoltre, da quando abbiamo pubblicato le prime immagini, il telefono ha cominciato a squillare all'impazzata perché pare che in tanti siano interessati ad averla. E' un grandissimo orgoglio, davvero!"

Come pilota stai portando avanti un lavoro importantissimo con l'aiuto di un veterano di altissimo livello come Luca Rangoni: quanto ti sta aiutando?
"Luca aiuta tantissimo rompendo anche le... scatole! Ovviamente scherzo, ma è uno molto pressante in senso positivo e con lui ho imparato cosa significa guidare, seguire le traiettorie e sentire ogni rumore della macchina. Dal guasto allo splitter, alla portiera, al motore e al funzionamento dei pistoni e delle bronzine. Qualsiasi cosa, tutto quello che so è grazie a lui, da sempre. Non solo in pista, ma anche dal punto di vista umano perché è davvero una grande persona".

Per concludere, domanda scontatissima e d'obbligo: qual è il tuo obiettivo?
"Non è solamente vincere, ma portare la macchina a tutti i livelli e campionati TCR, naturalmente competitiva e in grado di affermarsi sventolando il tricolore".

Orgoglio italiano, insomma...
"Assolutamente sì, su questa macchina non c'è nulla che non sia italiano. Ogni singola parte, resina, bullone: è tutto fatto nel nostro paese e non credo che ce ne siano molte così in tutto il mondo".

 

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Su questo articolo

Serie TCR
Evento Presentazione Fiat Tipo TCR Tecnodom
Piloti Kevin Giacon
Team Tecnodom Sport
Autore Francesco Corghi
Tipo di articolo Intervista