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Albin Mächler: “Ho temuto di poter venire squalificato”

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Albin Mächler: “Ho temuto di poter venire squalificato”
Di:
Tradotto da: Riccardo Didier Vassalli
13 ott 2017, 14:36

L’abile pilota bernese ha rischiato di gettare al vento la vittoria di categoria e il secondo posto finale nel girone Turismo a causa di un contatto con… il cono dell’ultima porta. Ad Ambrì, però, comanda ancora Bürki.

Frédéric Neff, Porsche 996 Cup, All-In Racing Team, Prove
Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Roman Marty e Josef Koch
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car
Stephan Burri, VW Polo, Autersa Racing
Martin Oliver Bürki, BMW M3 E33, Autersa Racing, 2. Manche
Martin Bürki e Albin Mächler
Patrick Drack, Albin Mächler, Fabrizio Ceresa, Podio E1+3500
Patrick Drack, Porsche GT3 Cup, ACS, 2. Manche
Peter Niederer, Opel Kadett C, RCU, 2. Manche
Reto Steiner, Ford Escort RS 2000 V6, Equipe Bernoise, 1. Manche
Jürg Beiner, BMW M3 GTR, MB Motorsport
Jürg Ochsner, Opel Kadett C, RCU
Danny Krieg, Porsche 997 GT3 Cup, Equipe Bernoise
Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz
Albin Mächler, BMW M2, ACS
Albin Mächler, BMW M2, ACS, 2. Rennlauf, Pylone
Martin Bürki, VW Polo MB, MB Motorsport, Prove
Martin Bürki, VW Polo MB, MB Motorsport, Prove
René Tschirky, Opel Kadett C, MB Motorsport, Prove
Yves Hängärtner, VW Polo MB, MB Motorsport, Prove
Fabrizio Ceresa, Porsche 997 GT3 Cup, Squadra Corse Quadrifoglio, 1. Prove

“Per la prima volta in carriera, mi sono assicurato il titolo prima dell’ultima corsa. Di conseguenza ho potuto dare gas e divertirmi senza avvertire pressioni”, spiega l’insaziabile Martin Bürki prima dell’ultimo atto del Campionato Svizzero di Slalom 2017 ad Ambrì. 

 

Detto, fatto. Nonostante il percorso di 3,56 chilometri dotato di sole 52 porte favorisca le vetture con più cavalli, il cinque volte campione nazionale ha messo a referto due tempi pressoché identici poco sopra i due minuti. Martin ha quindi chiuso al quarto posto assoluto alle spalle dei tre piloti di monoposto. 

Un’altra prestazione magistrale da parte di Bürki, che a onor del vero ha lasciato sorpreso lo stesso pilota. “È stato fantastico battere tutti i miei rivali nella Classe Turismo con una vettura di cilindrata da 1598 cc”, si auto-applaude l’abile pilota capitolino. 

Nell’appuntamento ticinese, quindi, si decideva la corsa al secondo posto. Per conservare la piazza d’onore, Albin Mächler ha dovuto fare i conti con il feroce Gruppo E1 al di sopra dei tre litri di cilindrata. Stephan Burri (VW Polo), vincitore della categoria IS 1600 senza molta concorrenza, si è quindi dovuto accontentare del gradino più basso del podio nella graduatoria finale.

Grazie alla seconda manche più rapida, Mächler ha trionfato nella categoria con un vantaggio di soli 5 e 37 centesimi di secondo sui due piloti Porsche GT3, Patrick Drack e Fabrizio Ceresa.

Come testimonia la foto a corredo dell’articolo, il tre volte campione svizzero ha toccato la porta numero 52, ma essendo il birillo rimasto in piedi Mächler non ha subito nessuna penalità.

 

“Mi sono reso del contatto con il cono, ero abbastanza convinto di aver toccato solo la base. Tuttavia, fino al momento dell’ufficializzazione dei risultati, ho creduto di aver perso il secondo posto in campionato. Fortunatamente ho tirato un sospiro di sollievo. Ho sempre creduto di poter vincere.”, ha ammesso il driver della BMW M2.

Jürg Beiner figurava di diritto nell’elenco dei candidati alla vittoria dopo aver montato un nuovo motore alla sua BMW M3 GTR (4,4 litri V8 da 520 cavalli). A causa di un problema ai freni, lo svizzero ha fatto un testacoda nella prima sessione, chiudendo in quarta posizione di categoria nonostante il miglioramento nella seconda. 

 

La seconda migliore vettura Turismo è stata quella di Danny Krieg (Porsche 997 GT3 Cup) dal Gruppo InterSwiss. Dovendosi abituare a un percorso del tutto nuovo, il neo campione svizzero della Montagna, Frédéric Neff (Porsche 996 Cup), si è per una volta dovuto accontentare della seconda posizione.

Battuto da Josef Koch e da Roman Marty, entrambi su Opel Kadett C GT/E 2.5), è riuscito a vincere il Trofeo Interwiss 2017. 

Con un’altra vittoria nella categoria 2 litri, Jürg Ochsner si sarebbe laureato campione per la prima volta, ma il veloce pilota di Oberhallau non è riuscito a spingersi oltre la terza posizione dietro a René Tschirky (ambedue alla guida di un’Opel Kadett C GT/E 2.0) e Manuel Santonastaso (BMW 320 E21).

Nel girone E1 2 litri, Peter Niederer (Opel Kadett) si è imposto davanti a Reto Steiner (Ford Escort RS V6) e Patrick Flammer (Suzuki Swift Evo). Inoltre, il driver ha realizzato il secondo miglior tempo della giornata.

Un testacoda nella prima tornata di corsa non ha impedito a Martin Oliver Bürki (BMW M3 E33) di vincere nel Gruppo E1 3000.

Per quanto concerne Yves Hängärtner, vincitore assoluto a Interlaken e Bure con una Tatuus-Honda FM, c’è da dire del suo ritorno alle origini. Il bernese ha partecipato alla tappa ticinese con la seconda VW Polo della MB Motorsport (la vettura in grigio), chiudendo in seconda piazza alle spalle del… capo della scuderia.

Curiosità: qualche anno fa, la vettura giallo-verde con la quale Martin Bürki colleziona trofei su trofei apparteneva proprio al buon Hängärtner.

Slalom Ambrì - Classifica generale 

Slalom Ambrì - Risultati per Categoria E1 e E2

Slalom Ambrì - Risultati per Categoria A, N, GT, Super Serie, InterSwiss, Auto Storiche e Renault Classic Cup

Swiss Slalom Championship - standings after 10 rounds (Final)

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