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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Tecnica Williams: c'è della... ciccia sulla FW43

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Tecnica Williams: c'è della... ciccia sulla FW43
Di:
Co-autore: Giorgio Piola
17 feb 2020, 11:35

La squadra di Grove ha pensato la monoposto 2020 per sfruttare le qualità della power unit Mercedes. Ha rivisto completamente l'aerodinamica e ha fatto una forte cura dimagrante per arrivare al limite di peso. La bocche delle pance sono strettissimi, ma la vita è davvero giunonica. Scopriamo per quale motivo...

La Williams riparte quasi da… zero. Ha tirato un riga netta sul recente passato, per quanto la FW43 è un’evoluzione spinta della macchina che l’anno scorso ha segnato il punto più basso della sua storia prestigiosa.

Williams FW43

Williams FW43

Photo by: Williams F1

La squadra di Grove deve fare i conti con un budget piuttosto risicato per cui Doug McKierman, il capo progetto, e il capo degli ingegneri, Adam Carter, dopo una profonda analisi sulle cose problematiche e su cosa valeva la pena di tenere della FW42, hanno dato il via alla monoposto che precede la rivoluzione regolamentare del 2021.

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L’obiettivo dei tecnici era riportare la macchina al limite del peso (dopo la grossolana realizzazione del 2019), migliorare il sistema di raffreddamento della power unit Mercedes e ritrovare una correlazione fra i dati della galleria del vento e la pista, alla ricerca di un maggiore carico aerodinamico e di una maggiore efficienza.

George Russell, Williams Racing FW43

George Russell, Williams Racing FW43

Photo by: Williams F1

Di solito è difficile centrare i due target insieme, ma la FW42 era una tale ciofeca che non è impossibile vedere un salto in avanti in entrambe le voci aerodinamiche. Il che è tutto dire…

George Russell, magari, avrà l’opportunità di mostrare le doti del suo talento e non sarà costretto all’ultima fila, come ci eravamo abituati l’anno scorso. La Williams si è presentata con un’ala anteriore votata all’upwash, con il secondo elemento del profilo principale che ha il compito di generare il famigerato vortice Y250.

Williams FW43, dettaglio tecnico del muso dotato del cape

Williams FW43, dettaglio tecnico del muso dotato del cape

Photo by: Williams F1

Il muso è in linea con quello dello scorso anno, leggermente più stretto in prossimità dei due piloni che reggono l’ala e con il nasino più profilato. I supporti dell’ala danno origine al cape che lavora in sinergia perfetta con i turning vanes e il barge board.

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione anteriore con il braccio dello sterzo non carenato, ma fra i triangoli

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione anteriore con il braccio dello sterzo non carenato, ma fra i triangoli

Photo by: Williams F1

Grande attenzione è stata dedicata alla sospensione anteriore: l’anno scorso i bracci erano inclinati verso l’esterno, mentre ora sono stati sollevati anche sul lato porta mozzo per avere una maggiore pulizia dei flussi aerodinamici.

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione anteriore vista dall'alto con i triangoli disassati

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione anteriore vista dall'alto con i triangoli disassati

Photo by: Williams F1

Il triangolo superiore mostra un bracket molto sporgente, ma a differenza delle altre macchine che adottano questa soluzione, il fulcro non è leggermente disassato entro l’asse, perché è il triangolo inferiore a svolgere questa funzione. Ed è curioso che il braccio di sterzo non si allinea ai bracci della sospensione, ma si trova sopra il triangolo inferiore quasi che serva a laminare il flusso.

Williams FW43, dettaglio tecnico della parte anteriore con S-duct e due alette ai lati

Williams FW43, dettaglio tecnico della parte anteriore con S-duct e due alette ai lati

Photo by: Williams F1

Ai lati dello sfogo d’aria dell’S-duct troviamo due piccoli convogliatori di flusso. Il cerchio anteriore della App Tech ha le razze a stella con le cinque punte che si collegano a un cerchio concentrico utile al soffiaggio dell’aria fresca che viene convogliata con funzione aero.

Williams FW43: ecco il barge board e il deviatoree di flusso laterale che si scompone in sette parti!

Williams FW43: ecco il barge board e il deviatoree di flusso laterale che si scompone in sette parti!

Photo by: Williams F1

Il barge boar con il doppio boomerang in stile McLaren si collega un deviatore di flusso verticale composto da ben sette elementi verticale: il primo si allaccia al fondo, mentre i successivi tre si arcuano in basso in profili che diventano orizzontale e gli ultimi tre compongono la base del candelabro che fa il ponte con l’ala più bassa davanti alle pance, vale a dire quella che carena il cono anti intrusione.

Williams FW43, dettaglio tecnico della bocca dei radiatori piccolissima

Williams FW43, dettaglio tecnico della bocca dei radiatori piccolissima

Photo by: Williams F1

Seguendo la moda Red Bull ormai generalizzata c’è anche l’ala superiore e fra i due elementi si trova la bocca dei radiatori che devono raffreddare la power unit Mercedes.

La pancia è molto svasata nella parte bassa e la fiancata ha un disegno che riprende quello della freccia d’argento, per cui la porzione più esterna degrada seguendo l’inclinazione dei radiatori, mentre la parte superiore è davvero “giunonica” e si allarga dove altre monoposto di stringono.

Williams FW43: si nota la linea di cintura piuttosto generosa dopo le pance strette

Williams FW43: si nota la linea di cintura piuttosto generosa dopo le pance strette

Photo by: Williams F1

È evidente che la FW43 ha un suo sistema di raffreddamento con una vita snella ma fianchi piuttosto generosi che lasciano intendere la presenza di radiatori posizionati sopra al motore e al cambio che è Williams e non ha voluto prendere quello di Brackley per risparmiare.

Williams FW43, dettaglio tecnico dell'airbox e dell'abitacolo

Williams FW43, dettaglio tecnico dell'airbox e dell'abitacolo

Photo by: Williams F1

L’airbox è classico Mercedes, anche se i due elementi del roll bar sono più separati per cui la presa centrale che alimenta il compressore risulta più grande. Il cofano motore è panciuto e poi si stringe in coda con una pinna piuttosto vistosa che ha gli attacchi per la T-wing. Sarà interessante capire, quindi, quali sono gli strani passaggi d’aria interni alla FW43 che sfoga il valore dei radiatori piuttosto in alto.

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione posteriore pull rod

Williams FW43, dettaglio tecnico della sospensione posteriore pull rod

Photo by: Williams F1

La sospensione posteriore è nuova: lo schema è pull rod con un tirante molto lungo che si attacca all’enorme bracket. L’estensione del porta mozzo è molto grande e torreggia nel retrotreno della Williams, mentre su altre F1 è parso enormemente più filante. L’impianto frenante è AP Racing con pinze a 6 pompanti anteriore e 4 pompanti posteriore.

Williams FW43: il cerchio posteriore AP Tech con freni AP Racing

Williams FW43: il cerchio posteriore AP Tech con freni AP Racing

Photo by: Williams F1

I piloni dell’ala posteriore sono due e con il consueto disegno Ferrari a collo di cigno. A metà altezza c’è uno spoilerino che si trova sopra lo scarico centrale, mentre i due terminali della wastegate sono infilati sotto e soffiano sulla struttura deformabile posteriore.

Williams FW43, dettaglio tecnico dell'ala posteriore con i doppi piloni

Williams FW43, dettaglio tecnico dell'ala posteriore con i doppi piloni

Photo by: Williams F1

L’ala posteriore mostra un profilo principale a cucchiaio e un flap mobile di corda generosa e una V centrale. Le paratie laterali hanno tre soffiaggi nel bordo d’entrata inferiore e tre convogliatori di flusso in alto.

George Russell, Williams Racing FW43

George Russell, Williams Racing FW43

Photo by: Williams F1

Il fondo è caratterizzato da lunghissimi binari nel bordo d’entrata, con cinque slot diagonali e un archetto davanti alla ruota posteriore. Insomma la FW43 è una macchina che vuole sfruttare le potenzialità della power unit Mercedes-AMG F1 M11 EQ Performance nel tentativo di risalire la china del mondiale Costruttori.

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