Russell strepitoso a Spa: già brilla una... Stella

George ha sfiorato la pole con la Williams nelle qualifiche bagnate del GP del Belgio: il talento inglese ha regalato una prestazione da campione che ricorda l'impresa di 37 anni fa di un certo Ayrton Senna a Monte Carlo con la Toleman. Russell ha dato un saggio delle sue doti di campione in attesa della chiamata Mercedes. Partirà in prima fila fra i due contendenti del mondiale: quale sarà il suo atteggiamento?

Russell strepitoso a Spa: già brilla una... Stella

Le qualifiche di Spa si sono concluse da poco, i primi tre classificati sono ancora impegnati nelle rituali interviste con i media e tra i camion della Williams due meccanici si appartano per sfuggire alla vista dei presenti.

Vogliono nascondere qualcosa, ma non è nulla si segreto, solo lacrime di commozione per l’exploit di George Russell che ha riportato la squadra inglese sulla prima fila della griglia di partenza.

Meno di due anni fa la Williams ritirava volontariamente Robert Kubica dal Gran Premio di Russia per mancanza di ali anteriori, una squadra allo sbando con grosse nubi sul suo futuro.

Oggi la squadra fondata da Sir Franck, acquistata dal fondo Dorlinton capital esattamente un anno fa, è tornata ad assaporare il sapore di un risultato di grande portata, frutto di una strategia ‘basica’ ma funzionale e, soprattutto, possibile grazie alla presenza di George Russell.

Gli exploit sotto la pioggia riportano alla mente giornate scolpite nella storia della Formula 1, ed una delle più celebri è indubbiamente quella di Ayrton Senna che sotto il diluvio abbattutosi sul circuito di Monte Carlo porta la Toleman in seconda posizione.

Nella scala di valori attuale della Formula 1 la Williams non è messa meglio della Toleman del 1984, e come 37 anni fa, nessuno poteva prevedere un exploit come quello messo a segno oggi da Russell nelle bagnatissime qualifiche di Spa.

Prima della chicane del bus-stop Russell era virtualmente poleman, ma poco importa, il segno lo ha lasciato anche con una incredibile seconda posizione, ed è un segno importante.

La carriera di un pilota è spesso caratterizzata da sliding-doors che viste dopo anni tratteggiano sceneggiature hollywoodiane, soprattutto quando si parla di campioni, e per quanto la storia di Russell in Formula 1 sia ancora tutta da scrivere, nel suo libro ci sono già dei passaggi importanti.

La scorsa estate la Mercedes era già pronta a schierarlo (nel 2021) al fianco di Lewis Hamilton, ma in piena trattativa per la cessione della squadra, l’ex proprietaria Claire Williams decise di non cedere alla richiesta della Stellas, valutando il suo contratto (scadenza fine 2021) un asset importante da mettere sul piatto con Dorlinton capital.

Russell ci restò malissimo, ma incassò il colpo, e così fece pochi mesi dopo in Bahrain quando un errore del box Mercedes lo privò di una vittoria ormai in tasca che sarebbe stata clamorosa nella sostituzione di Lewis Hamilton rimasto a casa con il COVID-19.

Il 2021 è così iniziato con la prospettiva di affrontare un'altra stagione con la Williams, ovvero una squadra che si sarebbe giocata l’ultima posizione con la Haas, ma proprio davanti ad uno scenario poco allettante è salito in cattedra in più occasioni, affacciandosi prima in Q2 e poi in Q3, exploit che lo hanno confermato un ottimo interprete del giro veloce, fino al capolavoro offerto oggi a Spa. A dare serenità è arrivata anche la chiamata Mercedes, ufficialmente ancora non formalizzata, ma che in realtà è certa già da mesi.

Domani sarà un altro giorno, e il primo a saperlo è proprio Russell, consapevole che il passo gara della Williams lo costringerà a cedere posizioni.
“Però partirò a sandwich tra i due contendenti al titolo Mondiale – ha commentato George sorridendo – vediamo che succederà”.

Poi ha elogiato la squadra: “Nelle condizioni in cui abbiamo corso oggi è fondamentale la guida della team. Sono stati incredibilmente bravi, mi hanno guidato alle scelte giuste e alla fine quando ho sentito via-radio ‘P2’, beh, mi è sembrato irreale”.

Invece è tutto vero, un exploit imprevedibile quanto meritato che ha permesso ad un indubbio talento di fare vedere che c’è, che può giocarsela e che merita la chance che gli sarà concessa il prossimo anno da Toto Wolff.

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