"Back to the future": Sparco celebra il suo passato e presenta il futuro con un grande evento

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
07 dic 2018, 16:41

Nella cornice del Rally di Monza la Sparco ha presentato l’evento "Back to the Future", un viaggio tra la storia, il presente ed i programmi futuri dell’azienda italiana.

Tute
Tute
Tute
Aldino Bellazini, Niccolò Bellazzini, Claudio Pastoris
Cintura Prime H10
Atmosfera
Atmosfera
Aldino Bellazini, Niccolò Bellazzini, Claudio Pastoris
Atmosfera
Citroen C3 WRC
Citroen C3 WRC

La cornice è un’esposizione che testimonia un viaggio di oltre 40 anni come partner di grandi imprese sportive, con oltre mille titoli mondiali in archivio. Il primo arrivò in brevissimo tempo, nel 1983, a soli cinque anni dalla fondazione, grazie a Nelson Piquet che ottenne il suo secondo campionato di Formula 1 indossando una tuta Sparco.

Accanto alle foto storiche spicca l’esposizione di 35 tute indossate dagli Anni Ottanta ad oggi da nomi prestigiosi che hanno fatto la Storia del Campionato del mondo di Rally come Juha Kankkunen, Carlos Sainz, Sébastien Loeb e Sébastien Ogier. A completare una coreografia prestigiosa, spiccano anche la Lancia Delta Integrale Martini Racing di Miki Biasion, trionfatrice nel mondiale WRC 1988, una Delta S4 e la Citroen C3 WRC con cui Sébastian Loeb ha dominato l’ultimo Rally di Catalunya ad ottobre.


La Lancia Delta Integrale ha ritrovato anche il suo interprete migliore, ovvero Miki Biasion, una presenza d’eccezione a cui la Sparco ha tributato un omaggio in occasione del trentesimo anniversario dalla conquista del suo titolo Mondiale Rally. “Il legame con questa azienda in realtà iniziò dieci anni prima di quella incredibile stagione – ha raccontato Biasion – quando nel 1979 ottenni la chance di poter muovere i primi passi con un Opel Kadett GTE, iniziai a prepararmi con qualche mese di anticipo e andai ad acquistare la mia prima tuta alla Sparco. Lo ricordo come un momento emozionante, e ricordo anche che quando uscii con la mia ambita tuta nella borsa, trovai anche una multa sulla mia macchina…nella concitazione l’avevo parcheggiata in divieto…”. 

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Biasion ha presentato al pubblico la tuta “Miki 30 e lode”, edizione celebrativa dell’originale tuta con livrea Martini Racing, che verrà prodotta in soli 30 esemplari numerati ed autografati. “È una tuta omologata con gli standard odierni – ha confermato Biasion – quindi potrà essere utilizzata anche in gara senza alcun problema”. Harri Toivonen, ha invece svelato la tuta indossata dal fratello Henri nel Rally di Monte Carlo vinto nel 1986, pochi mesi prima della sua scomparsa. “L’avevamo data per persa – ha rivelato Toivonen – era esposta in un fast-food che aveva aperto mio padre, e ne avevamo perse le tracce. Poi un paio di mesi fa mi ha scritto una persona su facebook dicendo di aver trovato in uno scantinato questa tuta, e mi allega le foto: era lei!”.

Il futuro su quattro fronti

L’esposizione monzese è stata ovviamente anche il contesto in cui Sparco ha presentato le sue nuove sfide, la nuova gamme di tute “Competition”, i sedili QRT, le cinture “Prime” e il sistema di telemetria “Trackmate”. Le cinture di sicurezza Prime H-10 sono state progettate per lo sfidante contesto Formula 1, e grazie ad una tessitura speciale il risultato ottenuto è di soli 30 grammi per metro. Il peso finale complessivo della cintura è stato portato a poco più di 400 grammi, ponendo la Prime H-10 al vertice della categoria.


La sfida del sistema Trackmate è invece di tutt’altro tipo. Si tratta di un sistema di telemetria user friendly senza fili, che consente una rapida installazione su qualsiasi auto o kart, attraverso un sistema di aggancio/sgancio rapido. La piccola ‘scatoletta’, applicabile facilmente ad un parabrezza, dialoga via wifi e Bluetooth con una app installata su smartphone, e consente di visualizzare in tempo reale il tempo sul giro, intertempi e distacco dal miglior giro di sempre.

Il sistema punta sull’accessibilità e sulla semplicità di utilizzo: sono infatti necessari soltanto pochi minuti per l’installazione della centralina e l’accoppiamento di quest’ultima con lo smartphone. Una volta avviata la registrazione, si ha quindi la possibilità di visualizzare in realtime la propria prestazione. A sessione ed acquisizione conclusa, è possibile poi rivedere la propria prestazione, analizzando le traiettorie, le velocità di percorrenza, le accelerazioni ed anche il miglior giro teorico. Una telemetria…alla portata di tutti. 

 
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Autore Roberto Chinchero