Valentino Rossi a EICMA: "Pensare di non correre più è tosto"

Il 9 volte campione del mondo è stato il grande protagonista della giornata al salone con l'evento "One More Lap" organizzato da Yamaha che gli ha regalato un'altra bella occasione per salutare i suoi tifosi, accorsi davvero numerosissimi.

Valentino Rossi a EICMA: "Pensare di non correre più è tosto"

E' stato accolto più come una rockstar che come un pilota. A poco meno di due settimane dalla sua ultima gara in MotoGP, Valentino Rossi si è regalato un ultimo bagno di folla ad EICMA. Per l'iniziativa intitolata "One More Lap", Yamaha ha allestito un palco degno di un concerto e 9.000 fortunati circa hanno potuto dare ancora un saluto al "Dottore", combattendo freddo e pioggia pur di poter essere presenti.

L'ingresso è stato di quelli trionfali, perché il pesarese è salito sul palco in sella ad una Yamaha M1, che per l'occasione aveva la livrea bianca e rossa celebrativa dei 60 anni del marchio di Iwata. Accompagnato da Federica Masolin e Linus, il nove volte campione del mondo ha ripercorso i 16 anni della sua avventura da pilota Yamaha con le immagini che venivano trasmesse sugli schermi giganti del palco.

"Le mie domeniche non saranno più le stesse... Mi serve ancora un po' di tempo, per fortuna ho ancora qualche mese ad abituarmi prima che ricominci il campionato. Pensare di non correre più è tosto, ma ormai non si può più tornare indietro", ha scherzato Valentino toccando il tasto del suo addio.

"Ogni tanto mi sento triste, perché mi trovo a pensare che non farò più una gara. Mi mancheranno l'adrenalina e la pressione, anche tutte le persone del paddock, ma soprattutto il non essere più un pilota di MotoGP", ha aggiunto.

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Il viaggio ha toccato momenti felici, come la vittoria a Welcom, al debutto sulla M1: "Il momento più bello della mia carriera, perché avevo molta paura di cambiare". Ma anche altri più difficili da digerire, come Valencia 2006: "Una grande delusione, la prima, perché prima avevo sempre vinto. Ero incredulo". E poi c'è sempre il rimpianto di quel decimo Mondiale sfumato: "Mi sarebbe piaciuto vincere un altro titolo, sarebbe stato bello arrivare a dieci".

Il pensiero poi è andato ai tanti tifosi accorsi ad EICMA, ma anche a tutti quelli che lo hanno seguito sui circuiti di tutto il mondo: "È stato bello vedere i tanti tifosi, peccato per la pioggia e il grande freddo. Ma sono stati coraggiosi ed è stato veramente emozionante. Non mi hanno mollato neanche oggi, è stato bellissimo avere il loro supporto sin dall'inizio della mia carriera e vedere il popolo giallo che mi ha sempre dato tanta carica".

Sul palco sono saliti anche i vertici Yamaha, che hanno fatto un doppio regalo a Rossi. Anzi, alla famiglia Rossi: a Valentino è stata donata una R1 GYTR tributo VR46 (nella foto più in basso), ma anche una piccola moto per la figlia in arrivo tra qualche mese.

La vita da pilota comunque non è finita del tutto, perché ad attenderlo ci sono le gare GT, anche se non ha ancora pianificato il suo programma 2022: "A gennaio corro con la Ferrari ad Abu Dhabi, una gara che faccio spesso. Per l'anno prossimo invece non ho ancora deciso, ci sono due o tre campionati. Vedremo nelle prossime settimane con chi correrò sulle quattro ruote". E c'è da scommettere che anche lì l'appoggio dei suoi tifosi non gli mancherà mai...

La R1 GYTR VR46

La R1 GYTR VR46

Photo by: Yamaha MotoGP

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