Rossi: "Spero che Vinales e la Yamaha possano fare pace"

Essendo stato per tanti anni nella squadra ufficiale Yamaha ed avendo anche diviso il box con Maverick Vinales, Valentino Rossi non poteva esimersi dal commentare la sospensione dello spagnolo per il Gran Premio d'Austria, augurando ad entrambe le parti di poter trovare una soluzione in tempi brevi.

Rossi: "Spero che Vinales e la Yamaha possano fare pace"

La notizia del giorno al Red Bull Ring è stata la sospensione di Maverick Vinales per il Gran Premio d'Austria da parte della Yamaha. La Casa di Iwata ha accusato il pilota spagnolo di aver deliberatamente cercato di danneggiare il motore della sua M1 nella gara di domenica scorsa e per questo ha deciso di non farlo correre per il secondo round sul tracciato austriaco.

Una situazione che si era già fatta tesa quando Vinales ha annunciato l'intenzione di uscire dal contratto con un anno d'anticipo, è quindi peggiorata all'ennesima potenza e sembra poter segnare anche il capolinea definitivo di una collaborazione nata nel 2017 e che finora è fruttata 8 successi in MotoGP.

Per il momento non è ancora arrivata la replica del centauro di Roses, che evidentemente sta meditando attentamente la sua prossima mossa, ma inevitabilmente nel paddock non si è parlato d'altro. E se c'è qualcuno che è indicato per provare a commentare la cosa è senza ombra di dubbio Valentino Rossi, visto che quella è stata la sua squadra per 15 anni e che per quattro di questi ha diviso il box proprio con Maverick.

"Mi sorprende molto anche a me, perché in Yamaha si sta bene. E' un team in cui tutti hanno tanta esperienza e sono tutti brave persone. E poi i rapporti con Vinales erano molto buoni perché, con l'arrivo di Quartararo, dovevano scegliere tra me e Maverick, ed hanno scelto lui", ha detto Valentino.

"Non sono neanche la persona giusta per parlare di questa cosa, perché per sapere bene le cose bisognerebbe essere dentro al team. Non so cosa possa essere successo, quello che posso dire è che mi dispiace sia per la Yamaha che per Maverick quindi spero che possano fare la pace e che possa tornare in pista dalla prossima gara", ha aggiunto.

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Uno dei fattori che può aver contribuito ad accrescere le difficoltà di Vinales è l'esplosione definitiva di Fabio Quartararo nell'altro lato del box. Secondo il pesarese non deve essere una situazione semplice quella che sta vivendo Maverick, che però forse in certe situazioni ha anche commesso l'errore di esternare il suo malessere in maniera troppo brusca.

"Sicuramente avere un compagno forte come Quartararo è difficile per tutti. Sapevamo tutti che era molto forte, ma quest'anno ha fatto un ulteriore step, anche di più di quanto mi aspettassi. Oltre ad essere veloce, il pregio di Fabio è che riesce ad andare sempre forte".

"Sembra che non solo lui, ma anche la sua squadra, abbiano capito cosa fare per rendere la M1 sempre competitiva. Non è facile avere un compagno di squadra così veloce, ma Maverick è un pilota forte e tante volte è stato davvero vicino a Quartararo. Mi spiace quindi che si sia arrivati a questa situazione".

Lo stesso "Dottore" ha rivelato di aver vissuto dei momenti critici nella sua carriera e che in tutte queste situazioni è sempre stata la forza che gli ha trasmesso il suo entourage a permettergli di andare avanti.

"Nella mia carriera sono passato attraverso dei periodi molto difficili. Ricordo almeno tre o quattro occasioni in cui ero veramente disperato, perché non riuscivo ad ottenere i risultati che volevo e che tutti si aspettavano".

"In tutte queste situazioni mi sarei voluto fermare e rimanere a casa, ma io sono stato molto fortunato, perché tutto il mio entourage - Uccio, Alby, Carlo e mia madre - mi hanno sempre detto che non dovevo fermarmi, perché in quel momento non capivo che la situazione sarebbe peggiorata, e anche di molto. Gli devo dire grazie, perché avevano ragione".

"Dopo tanti anni, ho capito che la situazione sarebbe stata peggiore se mi fossi fermato che se avessi provato a continuare. Per questo penso che siano importanti le persone che ti circondano, anche se non so esattamente cosa sia successo a Maverick ed alla Yamaha".

Infine, visto che di fatto sarebbe ciò che viene contestato a Maverick, gli è stato domandato se sulla M1 sia possibile provare ad andare oltre il regime di rotazione corretto: "Direi di sì, basta non cambiare marcia. Il motore da corsa è come quello di una macchina. Se tu sei in seconda e dai gas senza cambiare marcia, il motore arriva a limitatore. C'è un limitatore, ma se ci resta molto, naturalmente non gli fa bene".

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