Rins: “Non ho commesso errori, la caduta è stata inaspettata"

Alex Rins è finito a terra in maniera completamente inaspettata durante la gara di Le Mans, quando sembrava che avesse tutto sotto controllo, come avvenuto a Brno.

Rins: “Non ho commesso errori, la caduta è stata inaspettata"

A Le Mans, Alex Rins si è reso protagonista di una delle sua rimonte, partendo dalla 16esima casella della griglia di partenza e arrivando a lottare per il podio. Inoltre, con una manovra al limite alla curva 10, è arrivato anche a comandare per qualche metro, prima che Jack Miller e Danilo Petrucci lo sorpassassero. 

Poco dopo che l'australiano fosse costretto ad abbandonare la gara a causa della rottura del motore, Rins si è messo in seconda posizione e sembrava avesse il ritmo per insidiare Petrux ed andare a prendere la vittoria, ma l'impresa non gli è riuscita a causa di una caduta. "E' stato un peccato. Fino a prima della caduta, la gara stava andando alla grande. Le gomme hanno fatto fatica ad andare in temperatura, era difficile ma l'abbiamo gestita bene. Ho guadagnato diverse posizioni e siamo andati avanti. Avevo un buon feeling con la gomma anteriore, abbiamo lottato molto con Dovi e Miller. Petrucci è scappato e quando Miller ha rotto il motore sono andato avanti e stavo prendendo Petrux, proprio quando sono caduto. Stavo guidando bene, è stata totalmente inaspettata". 

Rins ha spiegato che dopo la gara hanno confrontato il giro della sua caduta con quello precedente ed anche con il suo giro più veloce: "Ho frenato nello stesso punto, molto simile, forse con un po' più di pressione al freno. E' stato un fine settimana pieno di cadute. Proveremo a far disputare questa gara un po' prima in calendario il prossimo anno, perché in questo periodo fa troppo freddo". 

Secondo il pilota Suzuki, la grande lotta con le tre Ducati non ha niente a che vedere con la caduta: "Non c'entra niente, quando abbiamo fatto il briefing ho detto ai tecnici che forse avevo troppa elettronica, davo gas e mancava potenza, dobbiamo sistemare. E' complicato, perché abbiamo avuto solo una sessione di prove sotto l'acqua, ma ci mancava la potenza in uscita di curva". 

"Da quanto si vede sulla telemetria, è complicato fare una valutazione. I giri sono stati molto simili, non ho sbagliato, non sono andato largo in alcun giro, nei punti critici non sono andato fuori, è stata una caduta inaspettata". 

Una caduta che, senza dubbio, lo ha privato di una probabile vittoria: "Sicuramente avevo opzioni di salire sul podio. Ero secondo, mi trovavo a mio agio. Non so se potevo vincere, ma il ritmo era buono e non so se fossi riuscito a prendere Petrucci o no, ma mi sentivo comodo sulla moto". 

Il gancio che è rimasto impigliato sulla Suzuki di Rins dopo la caduta

Alex Rins, Team Suzuki MotoGP
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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