Mir: "Non massacrate Rossi, 21° non è la sua posizione"

Il campione del mondo in carica è contento della sua posizione in griglia nel GP di Doha ed ha chiesto di non massacrare Rossi, perché il 21esimo posto "non è la sua vera posizione".

Mir: "Non massacrate Rossi, 21° non è la sua posizione"

Joan Mir partirà dalla terza fila, nono, nel Gran Premio di Doha, dopo aver migliorato la decima posizione in qualifica della scorsa settimana. Se nel GP del Qatar era arrivato secondo all'ultima curva, prima di essere beffato dalla velocità di punta delle Ducati, questa volta spera di lottare per la vittoria.

"Sono felice, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era quello di arrivare in Q2. Ho avuto una Q1 abbastanza buona, mi sono sentito bene nelle due sessioni, ora vediamo quanto possiamo andare lontano. Cercherò di fare una gara intelligente, spingendo solo quando è il momento di farlo, e vedere dove ci porterà il nostro passo. Posso fare una buona gara", ha spiegato il pilota della Suzuki.

Sapendo che il giro secco non è sicuramente uno dei punti di forza della GSX-RR, l'interesse di Mir è focalizzato sul passo gara, sul quale invece è uno dei migliori.

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"Il ritmo è abbastanza buono, abbiamo visto un miglioramento in termini di prestazioni sul giro secco, perché sono stato in grado di passare in Q2 senza problemi. Poi sono stato in grado di fare una buona Q2 e sono a mezzo secondo dalla pole, che non è molto considerando le nostre difficoltà in qualifica. Mi sontono pronto a lottare, ma non so però se sarà per la vittoria", ha insistito.

Come tutti, anche Mir è stato sorpreso dalla pole position del rookie Jorge Martin.

"Jorge è molto veloce sul time attack e sapevo che avrebbe avuto l'occasione di lottare per la pole position in MotoGP, anche grazie alla potenza della Ducati, che lo aiuta. Mi congratulo con lui. Se fossi un pilota Ducati non sarei contento (ride), vediamo se domani può crescere anche in gara", ha detto.

La settimana scorsa, dopo la Q2, Mir era preoccupato per le prestazioni della sua moto e sperava di trovare qualcosa nel Warm-Up di domenica mattina, cosa che poi ha fatto.

"Questa volta non credo che troveremo qualcosa in più, dovremo cercare molto bene. Dobbiamo regolare un po' l'elettronica in base a come sarà il clima, ma ho un buon ritmo, anche se non so dove sarò. Nell'ultima gara sono stato in grado di arrivare davanti alla fine e questa volta spero di arrivarci un po' prima, in modo da poter lottare per la vittoria e provare a tenere lontane le Ducati per non farmi ripassare di nuovo. Zarco è forte, Vinales e Bagnaia saranno lì. I primi dieci sono tutti veloci, chi gestirà meglio fino agli ultimi giri avrà più opzioni".

 

Mir non vuole pensare a quello che è successo domenica scorsa, ma è consapevole del pericolo che si corre in battaglia con i "proiettili rossi".

"Sicuramente la Ducati sarà molto forte, tutti vanno veloce, anche le due Yamaha ufficiali, è difficile trovare qualcosa in più su una pista su cui hai girato così tanto. Dobbiamo gestire bene la gara con quello che abbiamo ed essere intelligente", ha avvertito.

Mir è sempre stato un ammiratore di Valentino Rossi, e Motorsport.com gli ha chiesto di valutare la giornata negativa della leggenda di Tavullia.

"Non dobbiamo massacrare Valentino. Un sabato tutte le stelle si allineano e fa seconda fila. Se l'ha fatto, significa che non è vecchio e che sta lavorando. Dobbiamo essere chiari su chi sia. Sta facendo fatica, sì, ma bisogna guardare che i tempi sono molto ravvicinati. Ha avuto sicuramente un problema, essere 21esimo non è la sua posizione, lo sappiamo tutti. Dobbiamo lasciargli fare la sua corsa. Nella gara scorsa è stato uno dei pochi che hanno girato in 1'55" negli ultimi giri e, se sei vecchio, non lo fai", ha concluso il maiorchino.

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