Folger non si monta la testa: "È solo un test, devo rimanere calmo"

Con il quarto tempo, il pilota della Yamaha Tech 3 è stato la rivelazione dell'ultima giornata dei test di Phillip Island, nei quali sembra aver trovato anche un gran ritmo (oltre 20 giri sotto all'1'30"), ma per ora rimane prudente.

Folger non si monta la testa: "È solo un test, devo rimanere calmo"
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3

Tra i quattro piloti provenienti dalla Moto2, probabilmente Jonas Folger era considerato il meno accreditato per fare bene in MotoGP. Invece il pilota tedesco ingaggiato dalla Yamaha Tech 3 sta mettendo a tacere i più dubbiosi, perché sia in Malesia che in Australia è riuscito ad essere sempre tra i più veloci. In particolare ha lasciato un bel segno nella giornata conclusiva di test a Phillip Island, mettendo a referto il quarto tempo di giornata in 1'29"042.

Ma la cosa più interessante è che il rookie è convinto di essere messo molto bene anche a livello di passo gara. E andando a spulciare il cronologico si fa fatica a dargli torto, visto che in oltre venti occasioni è riuscito a girare sul passo dell'1'29" nella sessione conclusiva.

"Sono sorpreso, non solo del tempo che sono riuscito a fare in mattinata. La cosa più interessante è che mi sono avvicinato ancora tante volte a quel giro, quindi questo vuol dire che sono anche abbastanza costante. Inoltre abbiamo lavorato bene sul set-up dell'elettronica, che si è comportata molto bene con le gomme usate e questo sarà fondamentale in gara" ha detto Folger.

Jonas comunque non ha assolutamente intenzione di montarsi la testa dopo questa grande performance: "Penso che devo rimanere calmo e non alzare troppo l'asticella delle aspettive. Sono solo dei test, in gara poi cambia tutto. Però è vero che abbiamo sorpreso anche noi stessi, oltre a tante altre persone, quindi sono contento".

Nel finale è stato vittima anche di una scivolata senza conseguenze, ma questo non gli ha impedito di tornare in pista con la seconda moto per fare un long run con un ottimo ritmo: "Ho perso un po' di confidenza e mi dispiace, perché non avrei voluto chiudere la giornata in questo modo. Quindi abbiamo messo delle gomme nuove sulla seconda moto, abbiamo fatto il pieno e sono tornato in pista. Sapevo che non avrei fatto in tempo a fare una simulazione di gara, quindi ho cercato di farne il più possibile. Alla fine ne ho fatti 11, girando ancora in 1'29"3 nell'ultimo. Questo è positivo ed è stato anche importante ritrovare queste sensazioni dopo l'incidente".

Gli esordienti della Moto2, dunque, si stanno mettendo in evidenza e si prospetta una bella battaglia per il titolo di "Rookie of the Year": "Anche gli altri rookie si stanno adattando abbastanza rapidamente e questo significa che il livello della Moto2 è piuttosto alto. Di sicuro sarà davvero dura, perché Rins sarà sempre lì pronto a lottare. Senza dimenticarsi di Zarco, che è molto costante e molto veloce".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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