F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Mercedes: sospensione simile a Red Bull, ma con diversa applicazione

Le due squadre top hanno lavorato sulla sospensione posteriore per trarre entrambe dei vantaggi aerodinamici con la disposizione dei bracci: sulla W12 è sparito il triangolo inferiore, per adottare due elementi paralleli in mezzo ai quali è nascosto il semi asse. Mercedes e Red Bull hanno soluzioni simili, anche se con applicazioni molto diverse. La RB16B è ancora favorira a Imola, ma la Stella non è stata a guardare e sarà di nuovo minacciosa.

Mercedes: sospensione simile a Red Bull, ma con diversa applicazione

Quale Mercedes vedremo a Imola? Questa è la domanda che si fanno a Milton Keynes dopo che la Red Bull ha perso il primo confronto in Bahrain con la freccia nera, pur disponendo di una monoposto che a tutti è parsa più competitiva.

Lewis Hamilton ci ha messo del suo per aggiudicarsi la gara di apertura, ma le tre settimane di sosta prima del GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna hanno permesso di lavorare sulle macchine per effettuare il lavoro di sviluppo dopo la lunga trasferta nel Golfo arabico.

Un aspetto è molto interessante: le due squadre top della F1 nell'inverno hanno interpretato l’evoluzione delle proprie vetture con soluzioni che sono andate nella stessa direzione, ma con applicazioni diverse.

La Red Bull sulla RB16B è intervenuta sulla sospensione posteriore: pur mantenendo gli attacchi al cambio dello scorso anno, i tecnici di Adrian Newey hanno rovesciato i bracci del triangolo inferiore che in realtà triangolo non è più, avendo adottato il concetto del multi link (i due elementi non convergono in un attacco al porta mozzo unico, ma sono distanziati).

Confronto della sospensione posteriore Red Bull RB16 e RB16B

Confronto della sospensione posteriore Red Bull RB16 e RB16B

Photo by: Giorgio Piola

Il braccio di convergenza (azzurro) non è quello che si attacca alla struttura deformabile, ma è collocato nella parte anteriore, per cui gli elementi che costituivano il triangolo nel 2020 (colore giallo), si sono trasformati in due leve che si trovano a monte del semi asse (rosso).

Pur rispettando i vincoli delle parti omologate, in Red Bull sono riusciti ad attuare un cambiamento importante.

Mercedes W12 dettaglio della sospensione posteriore a bracci paralleli

Mercedes W12 dettaglio della sospensione posteriore a bracci paralleli

Photo by: Giorgio Piola

In Mercedes, però, non sono stati da meno avendo speso un gettone di sviluppo proprio sulla scatola della trasmissione per cambiare la sospensione posteriore che ha rinunciato al triangolo inferiore per passare ai due bracci paralleli (gialli) in mezzo ai quali c’è il semi asse (rosso) che così risulta perfettamente carenato, mentre il braccio di convergenza (azzurro) continua a inscatolarsi nella struttura deformabile posteriore.

L’obiettivo di James Allison, dt Mercedes, è stato lo stesso di Adrian Newey: rendere la sospensione posteriore un elemento aerodinamico utile a ridurre la resistenza all’avanzamento, con l’ultimo elemento finalizzato a migliorare l’efficienza del diffusore.

Il concetto funziona sia per una monoposto con un assetto a basso rake (W12) che con la vettura che cerca il massimo angolo (RB16B).

I problemi della Mercedes, infatti, non derivano tanto dalla sospensione posteriore, quanto dal fondo tagliato che ha reso la vettura di Brackley più instabile nel posteriore, mentre a Milton Keynes sono riusciti a interpretare le norme aero 2021 in modo più brillante e la perdita di downforce è stata più contenuta di quella mostrata dalla freccia nera.

Siccome l’incidenza dell’aumento di peso delle F1 di quest’anno (6 kg) è stato misurato in un paio di decimi a Sakhir e il calo prestazionale delle nuove gomme Pirelli è stato calcolato in un tempo compreso fra i quattro e gli otto decimi (a seconda della mescola), emerge che la perdita secca uguale per tutti è stata di almeno un secondo.

La RB16B, avendo peggiorato le sue prestazioni in qualifica di 1”3, avrebbe perso solo tre decimi a livello aerodinamico, mentre la Mercedes ci avrebbe lasciato più di un secondo. In realtà la squadra di Brackley ha dovuto ridurre un po’ la potenza della power unit per evitare il surriscaldamento del sistema ibrido: la batteria lavora a una temperatura di non oltre 70 gradi e con il caldo del Bahrain ha patito per un’inadeguatezza dell’impianto di raffreddamento.

A Imola farà meno caldo che nella penisola araba e nel frattempo gli ingegneri di Allison avranno lavorato sul fondo della W12 che non riesce a gestire come si è visto in galleria del vento i vortici che devono infilarsi nello scasso del marciapiede per generare la famigerata “minigonna pneumatica” utile a sigillare il fondo all’asfalto.

L’Enzo e Dino Ferrari è una pista che si adatta alle caratteristiche della Red Bull per cui la RB16B sarà ancora la grande favorita, ma gli uomini della Stella arriveranno in Emilia Romagna con l’idea di aver compreso le difficoltà patite dai test in avanti e sono fiduciosi di aver trovato delle valide soluzioni. Max Verstappen, dunque, è avvisato…

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Serie Formula 1
Evento GP dell'Emilia Romagna
Location Imola
Team Red Bull Racing , Mercedes
Autore Franco Nugnes