Shanghai, Gara 2: Prima volta Monteiro-Civic!

Shanghai, Gara 2: Prima volta Monteiro-Civic!

Podio tutto Honda completato da Tarquini e Michelisz. Gara viziata da bandiere gialle e Commissari lenti

Gara 2 del WTCC a Shanghai che ha registrato la prima vittoria di Tiago Monteiro con la Honda Civic Castrol: una bellissima gara per il portoghese, partito dalla Pole Position, il quale ha condotto autorevolmente per tutti i 10 giri previsti, precedendo sul traguardo il suo compagno di squadra Gabriele Tarquini. Un ottimo modo per entrambi di festeggiare la riconferma al volante delle auto della JAS Motorsport. Terzo posto per la terza Civic, quella guidata da Norbert Michelisz, il quale completa un podio tutto di marca giapponese. L'ungherese della Zengo Motorsport ha resistito fino all'ultimo agli assalti di Rob Huff (Seat Leon) e Yvan Muller (Chevrolet Cruze RML). Sesto James Nash (Chevrolet Cruze-Bamboo), davanti a Pepe Oriola con la Cruze-Tuenti e Tom Coronel, primo pilota BMW al traguardo. Nash è primo nel Trofeo Yokohama anche in Gara 2, dopo essere salito sul podio in Gara 1. Completano la Top10 Stefano D'Aste, autore di una grandissima rimonta dal 26° posto, e Tom Chilton, che ha concluso con il paraurti posteriore della sua Cruze RML visibilmente danneggiato, dopo aver lottato a centro gruppo per tutta la gara. 15° Thed Bjork con la Volvo C30, mentre per il Trofeo Asia, Taniguchi (23°) precede De Souza, Ho, Ng e Mak. LA GARA. Questa volta si parte da fermi sulla griglia e lo scatto di Monteiro è ottimo, mantenendo la posizione su Tarquini, Michelisz (che supera Huff), Nash, Muller, Oriola, O'Young, Barth e Coronel. Chilton non parte bene e si ritrova 13°, mentre alla prima curva c'è un contatto tra Coronel e Rydell, con la Chevrolet del team Nika Racing che si intraversa e sprofonda nelle retrovie. Il primo giro nessuno compie sorpassi rilevanti, anche se tutti cercano un varco. La gara però viene viziata da un episodio molto discutibile, quando all'ultima curva prima del traguardo si ferma la Chevrolet di Jeronimo Badaraco. Il pilota di Macao parcheggia nella via di fuga, di fianco all'ingresso della corsia box, ma i commissari ci mettono addirittura sette giri prima di rimuoverla: il risultato è che le bandiere gialle, esposte nel tratto che va dal tornantino all'ultima variante, il più utilizzato per i sorpassi, neutralizzano qualsiasi tentativo da parte dei piloti, rimandando gran parte delle battaglie alle ultime due tornate a disposizione. Non succede molto dunque, a parte un errore di Oriola che al quinto giro finisce largo alla curva 7 e spalanca la porta a Tom Coronel, che si prende la settima posizione. Al tornantino D'Aste si prende la 10a posizione su Darryl O'Young. Al settimo giro è Barth ad affiancare il pilota di Hong Kong, il quale però tocca la BMW dello svizzero che gli si intraversa davanti, mandandolo contro al muretto e coinvolgendo anche Alex MacDowall. Barth riparte, mentre O'Young è costretto a rientrare ai box con l'anteriore sinistra danneggiata. Intanto Muller supera Nash e si mette all'inseguimento di Michelisz e Huff. Mentre Monteiro conduce autorevolmente su Tarquini, Michelisz sente il fiato sul collo dei due Campioni del Mondo alle sue spalle e arriva sempre al tornantino in posizione di difesa e a ruote fumanti. Il terzetto però rimane in queste posizioni fino alla bandiera a scacchi. L'ultimo giro vede anche la bagarre tra Nash, Oriola e Coronel per la sesta piazza: alla fine è il pilota della Bamboo ad avere la meglio sulla Cruze-Tuenti e sulla BMW-ROAL. Il WTCC tornerà in azione tra due settimane per l'ultimo e appassionante appuntamento di Macao, in scena sul cittadino Circuito da Guia il 14-15 e 17 Novembre.

WTCC SHANGHAI - Gara 2

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Tiago Monteiro , Gabriele Tarquini , Norbert Michelisz
Articolo di tipo Ultime notizie