Redding penalizzato in Gara 2: “Sono arrabbiato con me stesso”

Domenica amara per il team Aruba Ducati, che vede entrambi i piloti a terra in Gara 2. Scott Redding scivola quando è secondo e riprende la pista, chiudendo quattordicesimo. La Direzione Gara però lo penalizza per la partenza anticipata e arretra in sedicesima posizione, raccogliendo uno zero pesante.

Redding penalizzato in Gara 2: “Sono arrabbiato con me stesso”

Nella domenica in cui sembrava che Ducati potesse finalmente fare la voce grossa e imporsi con entrambi i piloti, tutto è andato storto. Sia Scott Redding sia Michael Ruben Rinaldi sono scivolati per motivi diversi, ma rendendo Gara 2 decisamente amara. Il britannico ha perso l’anteriore nella foga di inseguire Jonathan Rea e riprendersi la prima posizione, mentre il romagnolo è stato centrato da Garrett Gerloff nelle prime fasi di gara quando era nelle posizioni di testa.

Redding è riuscito a limitare i danni, tornando in pista dopo la scivolata e passando sotto la bandiera a scacchi in 14esima posizione. Ma ecco che le cose si complicano ancora una volta: al termine di Gara 2 infatti, la Direzione Gara ha deciso di penalizzare il pilota, reo di essere partito prima dello spegnersi del semaforo. Probabilmente tratto in inganno dal jump start di Razgatlioglu, penalizzato durante la gara con due long lap penalty, il pilota Ducati ha mosso la sua Panigale V4R con un pizzico di anticipo rispetto al semaforo.

La Direzione Gara ha deciso di togliere a Redding 6 secondi, pertanto dal 14esimo tempo che gli aveva consentito di raccogliere due punti, si ritrova 16esimo e con un zero che cambia decisamente le sorti del weekend e, forse, del mondiale. Un risultato più che deludente per il pilota Aruba.it Racing – Ducati, pensiamo che era stato autore di una gara impeccabile fino a quel momento. Il britannico si era infatti portato subito al comando della gara, riuscendo a tenere a bada Rea. Il portacolori Kawasaki ha poi sferrato l’attacco e, nella foga di rincorsa al rivale, è finito nella ghiaia.

“Sono molto deluso e sono molto dispiaciuto per il team – afferma Redding – Per Gara 2 mi sentivo davvero a mio agio, in grado di controllare e di guidare bene. Avevamo una buona strategia. Sono arrabbiato con me stesso, perché stavo facendo tutto secondo i piani, mi sentivo bene. Ho avuto un piccolo problema con l’anteriore, poi Jonathan mi ha passato, sono andato ad attaccare, ma la gomma non era pronta. Questo è il motivo per cui sono caduto”.

Il pilota Ducati poi riflette sulla classifica: “Penso di aver lasciato 22 o 23 punti a Jonathan solo in questa gara. Lo scorso anno avevo detto che non potevo fare questi errori e mi ricorda un po’ Aragon e ora devo concentrarmi sul non commetterne più. Comunque stavamo lottando per la vittoria e di questo non posso lamentarmi, speriamo di tornare in testa a Misano. Lì non abbiamo corso con il caldo ancora, è la pista di casa del team e non vedo l’ora di andare per capire dove siamo”.

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