Preview WEC: il vero mondiale costruttori è quello delle GTE

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Preview WEC: il vero mondiale costruttori è quello delle GTE
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
02 mag 2018, 10:07

Le Porsche RSR partono con i favori del pronostico al contrario delle Ferrari 488 che nei test hanno sofferto di un eccessivo degrado degli pneumatici. Tutte da scoprire le potenzialità delle nuove Aston Martin e della debuttante BMW M8.

#912 Porsche Team North America Porsche 911 RSR, GTLM: Gianmaria Bruni
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Gianmaria Bruni
#912 Manthey Racing Porsche 991 GT3-R: Richard Lietz
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado
Alessandro Pier Guidi, AF Corse
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Davide Rigon, Sam Bird
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050: Sébastien Buemi, Mike Conway, #95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
Nicki Thiim, Aston Martin Racing
#67 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT
Ford Chip Ganassi Racing Ford GT nel garage
#66 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT
#81 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Martin Tomczyk, Nicky Catsburg, Philipp Eng
#81 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Martin Tomczyk, Nicky Catsburg, Philipp Eng
#81 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Martin Tomczyk, Nicky Catsburg, Philipp Eng
#88 Proton Competition Porsche 911 RSR: Khaled Al Qubaisi, Giorgio Roda, Matteo Cairoli
#18 KÜS Team75 Bernhard Porsche GT3 R: Matteo Cairoli

La Superstagione del WEC che si apre domani con le prime prove libere a Spa-Francorchamps ha nell’ampio schieramento di GTE il suo punto forte. Mai come quest’anno la sfida sarà numerosa con la BMW che si è aggiunta a Ferrari, Porsche, Ford e Aston Martin mentre il BoP stabilito per l’inizio del campionato ha cambiato alcune carte in tavola rispetto alle ultime uscite del 2017. L’obiettivo per nulla nascosto è mettere in difficoltà le Ferrari  488 GTE evoluzione cercando di renderle meno costanti nelle prestazioni.

Quello era stato il punto forte delle GT di Maranello l’anno passato. L’aumento di peso, da quanto visto al Paul Ricard nel prologo, ha già sortito i primi effetti. I pneumatici soffrono il diverso bilanciamento, riproponendo problematiche molto simili a quelle del campionato 2016, quando la debuttante 488 si trovò in difficoltà nel trovare il giusto equilibrio tra velocità massima e percorrenza in curva.

Però, ben più di quanto accade tra le LMP1, il prologo non è mai un banco di prova attendibile al 100 per cento. Ognuno porta avanti il proprio lavoro di messa a punto senza voler mostrare ai rivali il reale potenziale dell’arma a disposizione. La 6 Ore darà le prime risposte ma le premesse per la Ferrari non sembrano essere positive come avvenuto l’anno passato.

Porsche RSR: i 70 anni e l’obiettivo di Le Mans

La Porsche RSR al prologo del Paul Ricard è stata la più regolare e la più veloce del gruppone di GTE. Ciò che fino alla prima metà del 2017 sembrava un risultato difficile da raggiungere, l’equilibrio del complesso, ora è un dato di fatto. Le due RSR iscritte alla Superstagione nel corso dell’inverno hanno percorso molti chilometri alla ricerca non solo dell’affidabilità quanto al raggiungimento della migliore relazione tra sospensioni e pneumatici Michelin. La Casa francese ha lavorato parecchio con il team di Weissach e al di là di una vettura distrutta da Kevin Estre nei test di Spa-Francorchamps di fine marzo, non sono stati evidenziati grossi problemi.

Con la Porsche farà il suo ritorno nel WEC Gimmi Bruni che è andato ad affiancare dopo una mezza stagione in Imsa l’amico ed ex rivale Richard Lietz, l’uomo più esperto del team e simbolo stesso dei piloti Porsche nel mondo delle GT. Sulla seconda RSR ci saranno Kevin Estre assieme a Michael Christensen, altro confermato rispetto alla formazione dell’anno passato. A Le Mans Porsche farà di tutto per portare a casa una affermazione che le è sempre sfuggita in GTE negli ultimi anni.

Alle RSR iscritte al mondiale se ne aggiungeranno altre due nella classe PRO: il vincitore dell’edizione 2015 e 2017 Earl Bamber sarà con il suo compagno di guida nel 2015 Nick Tandy e con Patrick Pilet. Timo Bernhard affiancherà Romain Dumas e Sven Muller mentre Laurens Vanthoor salirà sulla vettura di Christensen-Estre e Frederic Makowiecki su quella di Bruni-Lietz. Una dichiarazione di guerra nei confronti dei rivali per festeggiare nel migliore dei modi i 70 anni della nascita del marchio di Zuffenhausen.

Ferrari: preoccupazioni sul fronte gomme

Il BoP iniziale non favorisce di certo le 488 GTE evoluzione che Af Corse schiererà per i campioni del mondo Alessandro Pier Guidi-James Calado e Sam Bird-Davide Rigon. Il peso eccessivo comporta parametri differenti di assetto e a farne le spese sembra proprio essere l’usura e la funzionalità delle gomme. La Ferrari ha già fatto presente il problema sia alla Michelin sia ai tecnici dell’ACO e non si escludono sorprese dell’ultima ora. Quello che dà forza alla squadra è la compattezza, la bravura dei piloti e dei box-che hanno perso l’ingegner Luca Masé passato al team Manthey Porsche per seguire Bruni- e la già citata adattabilità della 488 a tutte le piste. Ma è chiaro che un BoP più equo darebbe alla Ferrari maggior chances di difendere il proprio doppio titolo iridato. Per Le Mans anche l’AF rinforzerà i propri ranghi. Miguel Molina salirà sulla 488 di Rigon-Bird, Daniel Serra su quella degli iridati Pier Guidi-Calado mentre Antonio Giovinazzi, Toni Vilander e Pipo Derani saranno il trio della terza vettura iscritta.

Aston Martin: un gioiellino ancora da scoprire

La Vantage di nuova generazione è un autentico gioiellino della tecnica. I suoi segreti si svelano quando viene smontata ai box. Il motore, che è il classico V8 AMG Mercedes biturbo, è posizionato molto in basso ed è arretrato rispetto all’avantreno. Questo ha permesso ai progettisti della Vantage di avere una distribuzione dei pesi ideali tra i due treni e di poter sfruttare al massimo l’aerodinamica e i suoi flussi. Non sappiamo se servirà per vincere, anche perché al Ricard le Aston hanno cercato di percorrere il maggior numero di chilometri senza cercare il tempo ad effetto, ma a livello di realizzazione nulla si può domandare di più. Nel prologo  la vettura ha percorso ben 852 giri senza particolari problemi. Ammirata anche dai rivali, la Vantage per la Superstagione sarà pilotata dagli immancabili Thiim-Sorensen-Turner e da Lynn-Martin-Adam.

Ford GT: a Spa anche Kanaan e Johnson

La Superstagione 2018-19 dovrebbe essere quella del canto del cigno nel WEC della Ford GT, la vettura che ha rivoluzionato il concetto classico di Gran Turismo e costretto gli avversari, Porsche soprattutto, a sfruttare ogni piega del regolamento per costruire vetture che non esistono nella normale produzione di serie come l’attuale RSR. Dopo l’exploit di Le Mans 2016, la Ford ha avuto difficoltà a riconfermarsi non riuscendo quasi mai ad essere costante nelle prestazioni. Come per la Ferrari, la vettura realizzata dalla Multimatic, non è favorita dal BoP ma sulla lunga distanza, vedasi Le Mans, potrebbe benissimo dire ancora la sua. Ottimi gli equipaggi: quello di punta formato da Priaulx-Tincknell sarà affiancato da Tony Kanaan già a Spa mentre Billy Johnson in terra belga sarà con Pla e Mucke.

BMW: al Ricard tanti chilometri ma tempi alti

Rispetto alle rivali la vettura bavarese appare di un’altra generazione. Possente, grande, la M8 ha però macinato tanti chilometri nel prologo del Paul Ricard. 682 giri per l’esemplare che in terra francese è stato pilotato da Eng-Catsburg-Blomqvist e Sims. Ma i tempi non hanno convinto, un po’come era accaduto per l’Aston Martin. Bmw avrà due vetture: sulla prima saliranno Da Costa e Blomqvist; sulla seconda Tomczyk e Catsburg.

GTE AM: da Fisichella a Cairoli la carica degli italiani

Molto vivace sarà anche la stagione delle GTE AM con le Porsche RSR che nel prologo hanno volato. Matteo Cairoli cercherà di prendersi il titolo sfuggito l’anno passato. Il professional junior driver di Porsche sarà con Giorgio Roda e Al Qubaisi mentre il suo compagno dell’anno passato Christian Ried avrà Andlauer, stellina della Carrera Cup francese, e Campbell, protagonista in Supercup 2017, come coequipier. Da non sottovalutare poi l’esperienza di Joerg Bergmeister messa a disposizione del gentleman Perfetti e di Lindsey sulla RSR del team Project 1.

In casa Ferrari, Giancarlo Fisichella sarà la punta di diamante dell’equipaggio della Spirit of Race composto da Francesco Castellacci e Thomas Flohr mentre Eddie Cheever junior e Olivier Beretta piloteranno con il giapponese Ishikawa la Ferrari del MR Racing. L’Aston Martin Vantage, al suo ultimo anno nella versione conosciuta, sarà come sempre guidata dal trio Lauda-Lamy-DallaLana e da Yoluc-Hankey-Eastwood. Poche infine le LMP2 iscritte al WEC. Solo 7. Molti team sono emigrati nella più economica ELMS o saliti di categoria in LMP1. A Spa agli iscritti a tutta la superstagione si aggiungerà l’Oreca di Vergne-Rusinov-Pizzitola, in previsione della 24 Ore di Le Mans.

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