Shanghai ultima speranza per le vetture endotermiche di insidiare il primato della Toyota

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Shanghai ultima speranza per le vetture endotermiche di insidiare il primato della Toyota
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
14 nov 2018, 11:16

Alle LMP1 private sono state accordate facilitazioni in materia di EoT per cercare di ravvivare un campionato fin qui senza storia . In GTE PRO torna la Corvette mentre Riccardo Pera debutta in GTE AM.

La 6 Ore di Shanghai chiude la prima parte di una doppia stagione del WEC che di super fino ad oggi ha avuto soltanto la sua denominazione. Nonostante gli sforzi il progetto  "ponte" di creare un campionato spalmato su due anni in vista delle nuove normative non ha sortito gli effetti sperati sul fronte della competitività.

Enorme il divario tra le due Toyota e le LMP1 endotermiche che anche nell’ultima tappa giapponese non sono state in grado di contrastare in modo adeguato i padroni di casa. La prima LMP1 privata al Fuji è rimasta indietro di quattro giri rispetto alle due 050 Hybrid. Per Shanghai, il Comitato Tecnico Endurance della FIA ha modificato ancora una volta l’EoT con un aumento di 4,7mj al giro per i propulsori aspirati nella speranza di rendere più avvincente la battaglia per la vittoria assoluta. Vedremo se gli intenti saranno rispettati ma nutrire dubbi è lecito.

È ormai assodato che l’errore concettuale è stato commesso ad inizio anno, quando alle vetture endotermiche, considerate ancore di salvezza per la classe maggiore del WEC, non sono state concesse quelle facilitazioni che avevano spinto ad entrare in LMP1 sia Rebellion sia BR, oltre che la Ginetta, rimasta poi stritolata dalla carenza di risorse finanziarie e la sempre presente ByKolles con la sua CLM-Enso.

A Shanghai il WEC ha in programma un ulteriore turno di prove libere in più per le LMP1 private, chiamate a sperimentare le nuove mescole e carcasse studiate dalla Michelin in vista del futuro. La sessione si svolgerà dalle 8 alle 9,45 ora locale di venerdi (dall’1 alle 2,45 ora italiana). La Casa francese ha portato per l’evento due scelte di mescole: dura o media, considerando l’alto carico aerodinamico e l’asfalto dell’autodromo che impongono consumi importanti alle gomme. Altro fattore da tener presente è quello legato alle condizioni meteo che spesso hanno costretto le squadre a rivoluzionare le proprie scelte strategiche nel corso della gara.

Più interessante sarà in ogni caso la battaglia tra le GTE PRO, categoria in cui la Porsche comanda la classifica costruttori con 152 punti contro i 92 della Ford e gli 84 della Ferrari, uscita dalla trasferta giapponese con pochi punti dopo una gara non fortunata nonostante le sue prestazioni fossero più che interessanti. Anche in terra cinese il BoP non dovrebbe di certo favorire le vetture dell’AF Corse che restano le più pesanti del lotto. Per la Cina il legislatore tecnico ha accordato invece alle nuove Aston Martin Vantage una diminuzione di 6kg dal peso complesivo mentre invariati resteranno i valori di Porsche, BMW e Ford, modificati prima dell’appuntamento del Fuji.

All’opera per una partecipazione spot ci sarà la Chevrolet Corvette ufficiale portata in gara da Oliver Gavin e Tommy Milner. In GTE AM, infine, farà il proprio debutto nel WEC Riccardo Pera, passato in appena dodici mesi dall’esperienza in Porsche Carrera Cup Italia all’Elms con l’Ebimotors e infine al WEC. Il lucchese guiderà la RSR del team Proton assieme a Matteo Cairoli e Al Kubaishi in una sottoclasse tra le più combattute della serie iridata.

Dopo Shanghai il WEC si fermerà per la pausa invernale. A tenere banco saranno ancora una volta i nuovi regolamenti che continuano a destare parecchie perplessità e, al momento, non sembrano convincere le Case a investire nella categoria hypercar.

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