Sainte Ursanne: a Reto Meisel adesso è tornato il sorriso

Il campione in carica torna a ruggire nell’appuntamento elvetico valido anche per il Campionato Europeo della Montagna, ottenendo il miglior risultato tra le vetture Turismo. Passi avanti verso il titolo per Frédéric Neff.

Sainte Ursanne: a Reto Meisel adesso è tornato il sorriso
Liridon Kalenderi, Mitsubishi Evo IX, Ak Prizreni Dg-Fask
Martin Oliver Bürki, BMW M3 E33, Autersa Racing
Michel Zemp, Seat Leon TCR, Equipe Bernoise
Roman Marty, Opel Kadett C, W.M. Racing Car
Romeo Nüssli, Ford Escort Cosworth, ACS
Sergio Pinto, Honda Civic Type R, Chablais Racing Team
Simon Wüthrich, VW Golf, Equipe Bernoise
Vanessa Zenklusen, Subaru Impreza Type R JM, RCU
Reto Meisel, Mercedes SLK 340, Meisel Motorsport
Reto Meisel, Meisel Motorsport
Reto Meisel, Mercedes SLK 340, Meisel Motorsport
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Roger Schnellmann, Mitsubishi Lancer Evo VIII J-SPEC, Schnellmann Racing
Nicolas Werver, Porsche 997 GT2, Werver Competition
Joe Halter, Mitsubishi Lancer Evo VII, Racing Club Airbag
Josef Koch, Opel Kadett C, MST Zentralschweiz

Finalmente la gioia. Dopo numerose prove deludenti nonché condizionate da guasti meccanici, Reto Meisel è tornato a sorridere al termine della corsa di velocità in salita Sainte Ursanne-Les Rangiers, durante la quale la Mercedes SLK 340 motorizzata Judd V8 LMP2 ha finalmente dimostrato tutto il proprio potenziale.

“Penso che possa andare anche più veloce”, ammette l’esperto pilota, in verità ormai lontano da ogni discorso per la corona nazionale. L’1’57’’825 della prima tornata è un tempo fantastico, che ha permesso a Meisel di evidenziare i progressi rispetto alla passata stagione, dove nella stessa corsa mise a referto un tempo di 2’’2 in più.

“Nella parte della foresta ho scelto di non andare il più velocemente possibile. La vettura me lo avrebbe anche permesso, ma non mi sono fidato ancora di scoprirne il limite. In più avevo montato degli pneumatici già utilizzati”. 

Reto ha scritto una pagina di storia delle cronoscalate al volante di una vettura Turismo sul tracciato di 5,18 chilometri, riuscendo a restare sotto i due minuti in entrambe le corse. La straordinaria prestazione di Meisel è evidenziata dal decimo posto assoluto, nonché terzo tra i piloti rossocrociati alle spalle di Marcel Steiner e Simon Hugentobler.

Secondo tra i piloti E2 troviamo il veloce driver ceco Dan Michl, alla guida di una Lotus Elise motorizzata Suzuki Hayabusa. Anche questi, al volante di questo Prototipo inserito nella categoria E2-Silhouette, è riuscito a stare al di sotto dei due minuti.

 

Nel girone E1, dietro al ritrovato Reto Meisel, si è piazzato l’elvetico Roger Schnellmann con la Mitsubishi Evo VIII, il quale si è anche tolto lo sfizio di battere il francese Nicolas Werver (Porsche 997 GT2), candidato come favorito alla vigilia, oltre a mantenere intatte le speranze per un posto sul podio nel Campionato Svizzero della Montagna 2017.

Ennesimo successo ed etichetta di favorito al titolo più che mai legittima per Frédéric Neff. Il driver di Moutier ha centrato il quarto successo consecutivo nel Gruppo Interswiss con tanto di record di categoria. Tuttavia al pilota alla guida della Porsche 996 GT3 Cup è mancata l’agguerrita concorrenza incarnata da Krieg, Sawatzki e Jenni, con i quali si era battuto a Hemberg, Reitnau e Anzère.

 

Così è spiegata anche la seconda posizione nella IS 3000 di Josef Koch (Opel Kadett 16V), in ritardo di 1’’3 da Frédéric Neff nella sommatoria delle due corse. Approfittando dell’assenza dei principali rivali, questi ha finalmente dimostrato il potenziale che merita. Tornato alla Sainte Ursane-Les Rangiers dopo sette anni, Romain Marty (Opel Kadett 16V) ha chiuso a sette decimi da Josef Koch nella migliore tornata.

Martin Oliver Bürki ha bissato il successo ottenuto nella Ayent-Anzère in E1 3000, imponendosi anche a Les Rangiers al volante della propria BMW M3 E33. In E1 3500 gloria per Michel Zemp (Seat Leon TCR originale), giunto secondo alle spalle del campione in carica Simon Wüthrich e della sua VW Golf Turbo 4x4. 

Vittoria al femminile in IS 3500 per la lady Vanessa Zenklusen (Subaru Impreza Type R). Andi Würgler, uno dei tre concorrenti, è stato protagonista di un fine settimana spiacevole con la Mitsbubishi Lancer distrutta durante le prove e in gara.

Grazie alla vittoria nel Gruppo ISN, Joe Halter resta sul gradino più basso del podio del Campionato Svizzero della Montagna con la Mitsubishi Evo III. Nel Gruppo N FIA, separato dall’ISN secondo le normative del campionato elvetico, soltanto il kosovaro Liridon Kalendri è stato il più veloce di Joe Halter, mentre il ceco Tomas Varvrinec non è riuscito a spuntarla sullo svizzero.

Sergio Pinto (Honda Civic Type R 2.0) ha trionfato nel Gruppo A anche grazie al ritiro prematuro di Lukas Vojacek su Subaru Impreza WRX. Gli otto concorrenti iscritti al Girone A hanno permesso a quest’ultimo di assicurarsi il pieno punteggio e mantenere il quarto rango nel campionato.

 

Romeo Nüssli ha visto la stagione compromettersi dopo l’assenza di Anzère. Il pilota argoviese non ha dato il meglio di sé nell’ultima corsa stagionale al volante della consueta Ford Escort Cosworth, malgrado la classifica non subisca uno scossone particolare.

“Dopo tanti incidenti non ho avuto il coraggio di prendermi rischi. Non avevo le carte in regola per battagliare con Werver (Nicolas, ndr) e ho preferito accontentarmi della mia posizione”, ha ammesso un onesto Romeo Nüssli al termine della corsa.

Sainte Ursanne-Les Rangiers - Classifica per categoria 

Sainte Ursanne-Les Rangiers - Classifica per categoria FIA

Swill Hillclimb Championship (Touring Cars) - standings after 4 rounds

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