Quartararo: “Sono al Mugello per attaccare"

Il pilota Yamaha arriva al Mugello da leader del mondiale con un distacco di un solo punto da Bagnaia. Ma sulla pista toscana Quartararo punta ad ampliare il vantaggio, sperando di poter sopperire alla mancanza di velocità di punta in altro modo.

Quartararo: “Sono al Mugello per attaccare"

Fabio Quartararo si presenta al Gran Premio d’Italia da leader del mondiale, con una classifica molto corta che lo vede con un vantaggio di un solo punto su Pecco Bagnaia. Al Mugello, il francese cerca il suo terzo trionfo stagionale, il primo in Italia da quando è in MotoGP.

Le statistiche ci ricordano che Yamaha sul tracciato toscano ha conquistato ben 10 successi dal 2004 e Quartararo spera di ottenere l’11esimo. Tuttavia il lungo rettilineo potrebbe non favorire la M1, che pecca di potenza del motore rispetto alla più favorita e veloce Ducati.

El Diablo però non si scoraggia e punta al grande risultato in Italia: “Mi aspetto una grande gara. Quando eravamo in Qatar pensavo un po’ la stessa cosa, perché anche lì la Ducati aveva vinto le ultime tre gare, ma ci sentiamo piuttosto bene sulla moto. Sappiamo che il rettilineo non è il nostro punto di forza, ma ci sono tante curve veloci, ed è proprio lì che mi sento molto bene. Penso soltanto che dobbiamo cominciare il weekend in modo normale, senza pensare alle ultime tre vittorie della Ducati o al passato. Dobbiamo semplicemente attaccare, fare il nostro passo e poi domenica vedremo. La cosa importante sarà avere feeling con la moto”.

Inoltre Quartararo conserva bei ricordi del Gran Premio d’Italia, in cui in Moto3 nel 2015 è stato protagonista di un grande duello con Pecco, vinto poi da quest’ultimo: “Ricordo perfettamente quella gara. Ho perso una marcia in rettilineo e ho mancato il podio, ma è stata una gran bella gara. Una delle poche grandi gare che ho fatto quell’anno, ma le gare di Moto3 sono sempre divertenti e ancora di più qui al Mugello”.

Certo, ora entrambi sono in MotoGP e lottano per il titolo nella classe regina. Il record di velocità di punta battuto proprio dalle Ducati a Losail potrebbe essere frantumato al Mugello per via del lungo rettilineo. Quartararo in questo caso si tira fuori dalla lotta per battere questo record: “Io non batterò questo record di velocità sicuramente, spero di potermi avvicinare molto ma sarà difficile. Il Mugello è una pista fantastica, ogni volta si va sempre più veloci. È sempre bello essere qui e penso che sarà lo stesso come ogni anno. Sappiamo che la prima curva è piuttosto complicato, ma è il Mugello. Ogni pilota deve abituarsi, soprattutto le prime prove libere sono un po’ spaventose, ma poi ti abitui giro dopo giro”.

Indubbiamente però, la velocità è aumentata anche per la Yamaha e proprio questo aspetto ha sollevato alcune polemiche nelle gare precedenti, in cui molti si sono lamentati di quanto la sicurezza sia inversamente proporzionale all’aumento della velocità: “Per quanto mi riguarda, penso che la curva 14 e la curva 1 siano le due curve un po’ pericolose, ma sono due curve nelle quali è difficile apportare dei cambiamenti. Quindi non so onestamente, al momento tutto è andato bene fino ad ora e speriamo che possa continuare così, incrociamo le dita per il futuro. Ma ora voglio pensare al presente”.

Ad ogni modo, El Diablo si concentra sul weekend di gara, in cui la partenza sarà fondamentale la domenica. L’holeshot potra aiutarlo? Quartararo commenta: “Faticavo un pochino in partenza rispetto alle altre moto, ma alla fine dobbiamo cercare di gestire e di fare del nostro meglio. Abbiamo migliorato un po’ nel corso della stagione, anche a Le Mans con l’elettronica. Vedremo se troveremo qualcosa di più qui e per il futuro”.

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