Puig: "Marquez deve avere pazienza, ma il dottore è ottimista"

Il team manager della Honda in MotoGP, Alberto Puig, ha spiegato che sia la HRC che Marc Marquez devono avere "pazienza" con il suo infortunio, aggiungendo che il suo dottore però è ottimista riguardo ai tempi di recupero.

Puig: "Marquez deve avere pazienza, ma il dottore è ottimista"

L'otto volte campione del mondo ha subito una lieve commozione cerebrale due settimane fa, mentre effettuava un allenamento su una moto da off-road prima del Gran Premio dell'Algarve.

Lo spagnolo è stato inizialmente costretto a saltare la trasferta di Portimao, ma poi il nuovo comunicato diffuso all'inizio di questa settimana ha tracciato un quadro più complicato, perché Marc soffre nuovamente di diplopia (in pratica vede doppio), e per questo non è presente a Valencia e non lo sarà neanche nei test della settimana prossima a Jerez.

Marquez si era già danneggiato il nervo ottico nel 2011, in un incidente avvenuto durante le prove libere del GP della Malesia di Moto2. Per questo era stato operato e la cosa aveva creato anche qualche dubbio sul proseguimento della sua carriera, anche se poi si è ripreso regolarmente.

Oggi a Valencia, il team manager Alberto Puig ha fatto il punto della situazione sulle sue condizioni: "Questo è un infortunio molto simile a quello che aveva subito nel 2011 a Sepang con la Moto2. Naturalmente, non è un osso, è qualcosa di un po più complicato, più delicato".

"E' un qualcosa per cui bisogna avere pazienza e vedere come va. Stando alle parole dei medici, non è facile sapere come possano reagire un nervo o un occhio".

"Ma il dottore è stato ottimista e, naturalmente, ha detto che dobbiamo essere pazienti, perché non è come una frattura, per la quale metti una placca e corri la settimana dopo".

"Questa è una cosa più seria ed avrà bisogno di più tempo. Naturalmente, voglio essere fiducioso: non sono un medico, ma ho sentito quello che ha detto e quindi dobbiamo pensare positivo".

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

"E penso che il punto chiave, come ho detto, è che dobbiamo cercare di avere pazienza, anche se la pazienza non è una cosa tipica del nostro sport. Speriamo che lui sia fortunato e che possa ritrovare la perfetta forma fisica".

Quest'ultima battuta d'arresto ha aggravato un anno e mezzo molto difficile per Marquez, che nel luglio del 2020, a Jerez, si è procurato una frattura all'omero destro che ha messo a rischio la sua carriera e che lo ha costretto a saltare tutta la stagione.

Dopo aver perso anche le prime due gare del 2021, è tornato in pista a Portimao nel mese di aprile, faticando molto nelle prime uscite, ma riuscendo poi a conquistare tre vittorie e risultando il migliore tra i piloti Honda.

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Quando gli è stato domandato se ritiene che Marquez sia in grado di essere paziente dopo tutto quello che ha già passato, Puig ha aggiunto: "Penso che a volte la vita ti porta in situazioni in cui devi essere paziente, perché non c'è scelta".

"So che Marc è un ragazzo intelligente, quindi penso che l'abbia capito. Voglio dire, molte volte gli sportivi cercano di fare delle cose che sono fuori dai libri di medicina. Ma se stiamo parlando della vista, penso che sarà paziente e prenderà questa situazione con molta calma. Non come se stessimo parlando di un polso o di un braccio".

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