MotoGP | Test Jerez, Giorno 1: Nakagami porta in alto la Honda

Il giapponese ha ottenuto delle buone risposte in sella alla Honda 2022, precedendo un terzetto di Ducati composto da Zarco, Bastianini e Bagnaia. Vinales completa la top 5 con l'Aprilia, mentre Quartararo è nono. Tra i rookie brillano Fernandez e Di Giannantonio.

MotoGP | Test Jerez, Giorno 1: Nakagami porta in alto la Honda

Marc Marquez non c'è, ma la Honda è riuscita comunque a fare la voce grossa nella prima giornata dei test collettivi di MotoGP di Jerez de la Frontera in vista della stagione 2022. Il più veloce è stato infatti Takaaki Nakagami, che si è alternato tra un prototipo in versione 2021 e quello 2022, che sembrerebbe quindi essere nato nel migliore dei modi. Per la Casa giapponese, però, è stato importante anche ritrovare Pol Espargaro, che è tornato in sella dopo aver saltato la gara di Valencia a causa di una brutta caduta nella FP3, nella quale aveva rimediato una brutta contusione al costato ed al polso sinistro.

Le Ducati si sono confermate in un certo senso il punto di riferimento del momento. Del resto, a Jerez le Desmosedici GP avevano firmato una bellissima doppietta in stagione e oggi si sono messe all'inseguimento del portacolori del Team LCR con un bel terzetto capitanato da Johann Zarco: il francese ha chiuso staccato di 43 millesimi, precedendo un Enea Bastianini che al debutto sulla GP21 con i colori Gresini Racing ha dimostrato di poter essere veloce anche sul giro secco, suo noto tallone d'Achille nella stagione d'esordio.

In quarta posizione troviamo poi il vice-campione del mondo Pecco Bagnaia, che ha proseguito il lavoro con la nuova veste aerodinamica già provata in occasione dei test post-GP di Misano. E anche per il piemontese il distacco dalla vetta è davvero risicato, visto che parliamo di appena 102 millesimi.

A completare la top 5 troviamo Maverick Vinales con l'Aprilia, che oggi ha portato in pista una moto "ibrida", con novità di telaio e motore. Il pilota di Roses sembra aver iniziato ad affinare il feeling con la RS-GP, riuscendo a trovare un buon 1'37"674 e risultando tra i più attivi della giornata con i suoi 72 giri. Più attardato invece Aleix Espargaro, 15° e protagonista di una bandiera rossa per una caduta nel primo settore della pista, dalla quale comunque si è rialzato senza conseguenze. A terra c'è finito anche il collaudatore Lorenzo Savadori.

Leggi anche:

Sesto tempo per Alex Rins e bisogna dire che nel box Suzuki c'è stato parecchio lavoro da fare, perché c'erano novità praticamente in ogni area tra telaio, motore ed aerodinamica. In particolare quest'ultima era particolarmente visibile quando è stata utilizzata da Joan Mir, 14° a fine giornata, visto che è sceso in pista con una GSX-RR nerazzurra.

In settima posizione troviamo la migliore delle Yamaha, che è stata quella di Franco Morbidelli, ultimo tra i piloti capaci di infrangere il muro dell'1'38". Il campione del mondo Fabio Quartararo invece è stato di poco più lento, chiudendo nono alle spalle della Ducati di Jack Miller, e non ha nascosto che probabilmente si sarebbe aspettato uno step più importante a livello di potenza con il nuovo motore. Anche Andrea Dovizioso aveva a disposizione un prototipo 2022 ed ha lavorato molto sull'ergonomia, chiudendo 18° a 1"2.

Decimo tempo per la prima delle KTM, quella di Brad Binder, vittima anche di una scivolata alla curva 8. Ma per la Casa austriaca le novità più rilevanti si sono viste sulla RC16 di Dani Pedrosa, perché il collaudatore spagnolo ha portato al debutto un nuovo pacchetto aerodinamico che ricorda molto da vicino quello della Ducati, soprattutto per quanto riguarda la forma delle ali.

Sono cinque poi gli esordienti che hanno animato la giornata. Il più veloce è stato Raul Fernandez, bravo ad arrampicarsi fino alla 19° posizione con la KTM Tech3, ma soprattutto a ridurre a 1"7 il gap dalle vetta. E' vero che lo spagnolo aveva già assaggiato la moto nei test post-GP di Misano, ma lo stesso discorso vale anche per il suo compagno di squadra Remy Gardner, anche se il campione del mondo della Moto2 ha chiuso 24° con un ritardo di ben 2"8.

Meglio di lui ha fatto Fabio Di Giannatonio, 22° al debutto sulla Ducati del Gresini Racing. 2"3 il gap pagato dal pilota romano, che a parità di moto si è adattato più rapidamente della sua controparte della VR46, ovvero Marco Bezzecchi. Il romagnolo ha pagato 3"4 ed ha anche accusato un leggero problema tecnico, che però non ha condizionato troppo la sua giornata.

In coda al gruppo Darryn Binder con la Yamaha del Team RNF, ma non c'è dubbio che il suo era l'esordio più complicato, visto che fino a domenica ha guidato una Moto3. Il più giovane dei fratelli sudafricani ha optato per un approccio prudente e non è andato oltre un 1'41"749. Del resto, nessuno pretendeva che potesse esssere veloce fin da oggi.

Pos Pilota Tempo Gap Gap Giri
1 NAKAGAMI, Takaaki 1:37.313     51 / 68
2 ZARCO, Johann 1:37.356 0.043 0.043 78 / 78
3 BASTIANINI, Enea 1:37.402 0.089 0.046 38 / 51
4 BAGNAIA, Francesco 1:37.415 0.102 0.013 47 / 68
5 VIÑALES, Maverick 1:37.674 0.361 0.259 56 / 72
6 RINS, Alex 1:37.810 0.497 0.136 28 / 76
7 MORBIDELLI, Franco 1:37.884 0.571 0.074 46 / 56
8 MILLER, Jack 1:38.002 0.689 0.118 53 / 61
9 QUARTARARO, Fabio 1:38.020 0.707 0.018 34 / 73
10 BINDER, Brad 1:38.086 0.773 0.066 54 / 56
11 MARINI, Luca 1:38.149 0.836 0.063 50 / 58
12 MARTIN, Jorge 1:38.152 0.839 0.003 52 / 61
13 ESPARGARO, Pol 1:38.165 0.852 0.013 19 / 45
14 MIR, Joan 1:38.194 0.881 0.029 59 / 71
15 ESPARGARO, Aleix 1:38.207 0.894 0.013 18 / 45
16 MARQUEZ, Alex 1:38.288 0.975 0.081 74 / 75
17 OLIVEIRA, Miguel 1:38.312 0.999 0.024 61 / 74
18 DOVIZIOSO, Andrea 1:38.598 1.285 0.286 40 / 53
19 FERNANDEZ, Raul 1:39.083 1.770 0.485 56 / 57
20 KALLIO, Mika 1:39.276 1.963 0.193 6 / 79
21 GUINTOLI, Sylvain 1:39.496 2.183 0.220 20 / 49
22 DI GIANNANTONIO, Fabio 1:39.628 2.315 0.132 48 / 48
23 SAVADORI, Lorenzo 1:39.727 2.414 0.099 25 / 34
24 GARDNER, Remy 1:40.170 2.857 0.443 34 / 52
25 BEZZECCHI, Marco 1:40.732 3.419 0.562 52 / 53
26 TSUDA, Takuya 1:40.936 3.623 0.204 22 / 28
27 BINDER, Darryn 1:41.749 4.436 0.813 35 / 49
condividi
commenti
Fernández: "Non ho vinto il titolo perché il team ha messo delle pietre sulla mia strada"
Articolo precedente

Fernández: "Non ho vinto il titolo perché il team ha messo delle pietre sulla mia strada"

Articolo successivo

Quartararo: "Voglio vedere progressi prima di rinnovare con Yamaha"

Quartararo: "Voglio vedere progressi prima di rinnovare con Yamaha"
Carica i commenti