Valentino: la grande rimonta, il contatto e la vittoria!

Valentino: la grande rimonta, il contatto e la vittoria!

Al penultimo giro si toccano lui e Marquez che finisce ko. Dovizioso ancora secondo davanti a Crutchlow

Valentino Rossi vince il Gp d'Argentina, ma quella di Termas de Rio Hondo sarà sicuramente una gara che farà discutere , perché al penultimo giro c'è stato un contatto tra il pilota della Yamaha e Marc Marquez (per la direzione gara comunque è tutto ok), che ha eliminato il rivale della Honda, che fino a quel momento era stato al comando.

"El Cabronsito" ha infatti scelto la gomma dura (la più morbida per le Factory) ed il suo piano era quindi quello di provare a scappare. Scelta imitata anche da Cal Crutchlow ed obbligata per le due Ducati, mentre le Yamaha di Rossi e Jorge Lorenzo hanno puntato sulla extra hard.

E all'inizio le cose vanno esattamente come da copione, con lo spagnolo della HRC a fare il passo e tutti gli altri dietro ad inseguire, con le M1 ufficiali che nelle prime fasi sono parse piuttosto impacciate, alle spalle appunto di Crutchlow e delle due Ducati (Rossi ha avuto anche una toccatina con Andrea Iannone alla prima curva).

Nella prima parte di gara sembrava davvero non esserci storia, perché Marc è arrivato a mettere insieme oltre 4" di vantaggio. Nella seconda metà della corsa però c'è stata la svolta perché il "Dottore" ha cambiato passo ed uno alla volta ha saltato tutti gli avversari che lo separavano da Marquez.

A questo punto è iniziata una rimonta furibonda, con il pesarese che recuperava colpi di quattro decimi al giro a Marquez, riuscendo a riagganciarlo a tre giri dal termine. Nel penultimo però c'è stato il momento chiave: alla curva 5 Valentino ha tentato l'attacco, ma quando Marc ha provato a rispondere c'è stato un contatto.

Il patatrac è arrivato dopo, perché le traiettorie si sono incrociate e il pilota della Honda è finito a terra, ritirandosi e precipitando 30 punti indietro nel Mondiale. Un contatto giudicato "di gara" dalla Race Direction, convalidando quindi il secondo successo stagionale di Rossi (il numero 110 della sua carriera), che allunga in classifica, anche se alle sue spalle c'è quello che è il suo diretto inseguitore anche in campionato, ovvero Andrea Dovizioso.

Anche il ducatista è stato molto bravo, perché fino a 6 giri dal termine ha tenuto il passo del rivale della Yamaha, poi ha tirato i remi in barca perché la sua gomma posteriore era finita. In ogni caso per lui è il terzo podio consecutivo, sempre sul secondo gradino, quindi resta un grande inizio di stagione perché resta a soli 10 punti dalla vetta.

Peccato per Andrea Iannone, che proprio all'ultimo giro si è visto portare via il gradino più basso del podio da Cal Crutchlow. Un bel risultato per il britannico della Honda LCR, che però ha negato il bis della tripletta italiana a cui avevamo assistito in Qatar. Il ducatista comunque si può consolare con il terzo posto nel Mondiale. "Disperso" invece Jorge Lorenzo: il maiorchino ha retto il passo per pochissimi giri, poi è calato vistosamente, chiudendo quinto a 10" dalla M1 gemella.

Sesta poi c'è l'altra Yamaha di Bradley Smith, mentre Aleix Espargaro ha alzato ancora l'asticella per quanto riguarda la Suzuki, portando la GSX-RR al settimo posto, davanti al fratello Pol. Inoltre nella top ten c'è anche l'altra moto della Casa di Hamamatsu, quella di Maverick Vinales, decimo alle spalle di Scott Redding.

Da segnalare poi la prima bella vittoria di Jack Miller nella classifica riservata alle "Open": l'australiano a quanto pare impara in fretta ed ha chiuso 12esimo dietro a Danilo Petrucci. Da segnalare poi l'incendio di cui è stata vittima la Ducati di Yonny Hernandez nei primi giri, che per fortuna si è concluso solo con uno spavento per il colombiano. Infine, per quanto riguarda le Aprilia, Alvaro Bautista e Marco Melandri hanno chiuso 19esimo e 20esimo.

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi , Andrea Dovizioso , Cal Crutchlow
Articolo di tipo Ultime notizie