Dubbi sul GP di Thailandia: Buriram a rischio cancellazione

Il Gran Premio di Thailandia di MotoGP torna ad essere in pericolo dopo che Dorna, organizzatore del campionato, e la FIM lo hanno riprogrammato per metà ottobre.

Dubbi sul GP di Thailandia: Buriram a rischio cancellazione

Lo scorso anno il Gran Premio di Thailandia è stato cancellato come conseguenza delle restrizioni derivanti dalla pandemia di Covid-19. Quest’anno si sarebbe dovuto disputare a marzo, ma poi gli organizzatori hanno deciso di posticiparlo nella seconda metà di stagione, ad ottobre.

Tuttavia, un paio di settimane dopo l’ufficializzazione della seconda parte del calendario, che inizierà ad agosto con la prima delle due gare a Spielberg (in Austria), il ministro del turismo e dello sport tailandese, Phiphat Ratchakitprakarn, non ha scartato l’ipotesi che il gran premio possa essere sospeso in caso di impossibilità di presenza del pubblico.

Secondo il politico, esistono alcune riserve sui viaggi verso Buriram a causa dell’elevato numero di contagio che ancora vengono registrati nella provincia. In questo momento inoltre, solo il 21,1% della popolazione è vaccinata. Tutto lascia pensare che la decisione finale sul disputare o meno il Gran Premio di Thailandia verrà presa nei prossimi giorni.

“Se abbiamo l’opportunità di decidere se disputare la gara ad ottobre senza tifosi o posticiparla, noi preferiamo rimandarla”, ha affermato Ratchakitprakarn con delle dichiarazioni ai diversi media locali.

Nel caso in cui dovesse essere cancellata, non si esclude che il mondiale resti per due settimane consecutive a Sepang, in Malesia. In questo modo verrebbero mantenuti i 19 appuntamento che l’organizzazione si era prefissata come obiettivo di quest’anno.

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