Espargaro: “Honda del 2022? Prima risolviamo i problemi attuali”

Pol Espargaro crede che sia indispensabile che Honda risolva i problemi di mancanza di trazione che affliggono i piloti quest’anno prima di pensare al progetto della moto per la prossima stagione.

Espargaro: “Honda del 2022? Prima risolviamo i problemi attuali”

Al suo primo anno come pilota del team Repsol Honda, Pol Espargaro si è scontrato con una realtà che non aveva visto nei test invernali, in cui invece era stato uno dei piloti che maggiormente aveva spiccato non solo per i dati mostrati sulla tabella dei tempi m anche per le opinioni dei suoi colleghi in pista.

Tuttavia, o per le circostanze della pre-stagione fatta di soli sei giorni di test in Qatar o per altri fattori, quanto dimostrato dal minore dei fratelli Espargaro in quei test non ha avuto continuità quando è iniziato il mondiale. Infatti, il miglior risultato del catalano fino ad ora è un’ottava posizione che ha conquistato esattamente al suo debutto in HRC a Losail e che ha ripetuto a Le Mans, gara caratterizzata da pioggia e da tante cadute (ci sono stati ben sei ritiri).

Mentre il pilota prova ad adattarsi al metodo di lavoro di Honda, molto diverso dalla filosofia austriaca di KTM, il costruttore giapponese sta lavorando su un prototipo che è rimasto fermo a quando Marc Marquez, punta di diamante del team, si è infortunato alla prima gara del 2020 a Jerez. I nove mesi in cui l’otto volta campione del mondo è stato lontano dalla pista, oltre alle conseguenze fisiche che ancora si porta dietro e che gli hanno impedito di sviluppare la RC213V, hanno provocato una battuta d’arresto all’evoluzione della moto che Honda sta provando da mesi a trovare una soluzione.

Anche se Marquez ha vinto al Sachsenring, sia lui sia i responsabili del team hanno spiegato quel trionfo come una conseguenza della particolarità del racciato e del fatto che sia sempre stato congeniale al pluricampione, che vanta dieci trionfi consecutivi, sette dei quali in MotoGP.

Per Espargaro, che attualmente è 12esimo in classifica con 41 punti e 115 lunghezze dal leader Fabio Quartararo, è indispensabile che Honda risolva questa mancanza di trazione sul modello attuale prima di iniziare a pensare al progetto della moto del 2022.

“Non credo che possiamo iniziare a lavorare sul prossimo anno se prima non risolviamo i problemi attuali. I miglioramenti futuri iniziano da quelli del presente. Bisogna capire cosa sta succedendo, perché succede e come risolvere questa cosa. Non si può fare una moto da zero senza prima porre rimedia ai problemi che abbiamo”, ha dichiarato Polyccio a Motorsport.com.

Una cosa che gioca a favore di Honda è la scomparsa delle limitazioni (congelamento dei motori) introdotte all’inizio del 2020 come misura per l’impatto del Covid-19. Questo offrirà alla Casa dell’aa dorata la totale libertà di intervento sulla moto del 2022.

“Sicuramente Honda sta lavorando sulle moto nuove e può avere cinquanta percorsi di lavoro diversi. Ma questo non significa che queste moto funzionino. Se siamo in grado di cambiare la situazione, a moto del prossimo anno sarà quella che useremo e funzionerà dal primo giorno, senza dover combattere fino alla fine della stagione come lo scorso anno”, ha sottolineato Espargaro, che la scorsa settimana ha girato al Montmelo con una supersportiva e che questa settimana tornerà in pista per i test a Portimao.

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