Mercedes: sbagliata la scelta delle gomme e paga non avere il motore 2

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Mercedes: sbagliata la scelta delle gomme e paga non avere il motore 2
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
10 giu 2018, 08:13

Toto Wolff rimpiange l'assenza della nuova power unit, mentre Lewis Hamilton si lamenta dell'allocazione delle gomme voluta da Mercedes, ma c'è sempre Bottas in prima fila accanto a Vettel.

Toto Wolff, Direttore Esecutivo (Business), Mercedes AMG
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
(Da sx a dx): Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1, il poleman Sebastian Vettel, Ferrari e Max , Red Bull Racing
Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09
Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1

Un secondo ed un quarto posto non sono certo un bottino da musi lunghi al termine di una qualifica, ma non se ti chiami Mercedes e se il circuito è quello di Montreal. Se poi a scattare dalla seconda posizione non sarà Lewis Hamilton ma Valtteri Bottas, allora la consapevolezza che qualcosa non sia andata nel verso giusto c’è.

Toto Wolff e lo stesso Hamilton hanno radiografato un pomeriggio che ha preso una piega imprevista, e hanno identificato i problemi che hanno portato la Mercedes numero 44 a prendere il via del Gran Premio del Canada dalla quarta posizione.

Il primo, e forse il più sorprendente, è quello legato alla scelta delle gomme effettuata due mesi fa in vista del weekend sul circuito Gilles Villeneuve. La Mercedes ha commesso un clamoroso errore di valutazione, portando in Canada solo 5 set di Hypersoft (la scelta più morbida) rispetto agli 8 di Red Bull e Ferrari. Sia Hamilton che Bottas hanno potuto montare il primo set del compound utilizzato in qualifica solo nella sessione FP3, ed il tempo per prendere i riferimenti è stato molto più ridotto rispetto agli avversari diretti.

“Abbiamo visto quanto i divari in qualifica siano stati piccoli – ha spiegato Wolff - e credo che sarà una costante di questa stagione. In un quadro del genere anche i dettagli fanno una grande differenza, e noi non abbiamo potuto mettere i nostri piloti nelle condizioni per poter familiarizzare con le Hypersoft. Se avessimo avuto la possibilità di cambiare le nostre scelte di pneumatici durante il fine settimana lo avremmo fatto, ma sappiamo che non è possibile”.

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Sulla stessa linea anche Hamilton: “Quando analizzeremo l’operato di questo fine settimana posso già dire che arriveremo alla conclusione che sarebbe stato meglio avere a disposizione più set di Hypersoft. Abbiamo preso la decisione in merito ai set basandoci sui dati emersi nei test di Abu Dhabi di fine 2017, e siamo rimasti fedeli a quei riferimenti”.

Se fosse arrivata la power unit spec 2

“Ma non credo che siano state solo le gomme a crearci qualche problema – ha aggiungo Wolff – ci sono diversi fattori che non ci hanno aiutato, compresa l’impossibilità ad avere a disposizione gli aggiornamenti della power unit. Quanto ci ha penalizzato questa mancanza? Lo sappiamo, ma non posso dirlo".

"Abbiamo deciso di non portare il motore di nuova specifica in extremis, perché nell’ultima prova al banco non si dimostrato affidabile. Un eventuale ritiro sarebbe stato molto più penalizzante in chiave campionato rispetto ad un decimo di performance, ma oggi quel decimo avrebbe sicuramente fatto la differenza, non sappiamo quanto, ma avrebbe aiutato”.

Wolff non ha fornito indicazioni sul potenziale della PU spec 2 (forse non è solo il decimo citato il passo in avanti che era atteso) ma è chiaro che i margini molto ridotti che hanno separato Bottas dalla pole position ed Hamilton dalla prima fila possono far pensare che qualche cavallo in più avrebbe potuto fare la differenza.

Da quando è iniziato il ciclo ibrido per la prima volta la Mercedes non ha rispettato i piani varati ad inizio stagione, e subito è arrivato un conto (finora non caro) da pagare. I punti si assegnano in gara, e la Mercedes non può essere considerata fuori dalla lotta per la vittoria, anche se Wolff ha messo in chiaro il suo pensiero: “Partiamo svantaggiati, perché Seb è in pole position, quindi dobbiamo sperare in una gara combattuta. Resta il fatto che non partire dalla pole non è mai l’inizio migliore”.

Gli errori di Lewis

Vedere comunque Bottas due posizioni davanti ad Hamilton, su una pista sulla quale Lewis ha scritto pagine importanti della sua carriera, ha stupito non poco. È mancato un po' anche il campione del Mondo, fattosi notare per i continui bloccaggi alla staccata della curva 10, che a fine qualifica ha commentato con un filo di voce una giornata per lui poco gratificante.

“Nelle prove libere era tutto ok – ha spiegato Lewis - il bilanciamento della macchina è stato ottimo anche nella curva 10, e di solito l'ultimo settore è il mio punto forte su questa pista. Prime delle qualifiche in quel punto ho avuto solo qualche piccolo bloccaggio, niente di che, ma lavorando sul setup ci possono essere state delle modifiche che hanno avuto effetti su questo fronte, e in quel punto in particolare ho faticato a frenare. Analizzeremo i dati prima della gara per cercare di capire, perché in quella curva ho perso la possibilità di lottare per la pole position. Valtteri invece ha fatto un buon lavoro, e ha confermato che la prima fila era comunque possibile”.

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Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP del Canada
Sotto-evento Qualifiche
Piloti Lewis Hamilton, Valtteri Bottas
Team Mercedes
Autore Roberto Chinchero
Tipo di articolo Analisi