F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Ferrari: le modifiche al fondo riducono le turbolenze della ruota grazie ai vortici

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Ferrari: le modifiche al fondo riducono le turbolenze della ruota grazie ai vortici
Giorgio Piola
Di: Giorgio Piola
Co-autore: Matt Somerfield
23 giu 2018, 10:57

La squadra del Cavallino è all'avanguardia nello sviluppo delle nuove tendenze aerodinamiche: ecco le modifiche al marciapiede del T-tray che hanno aiutato Vettel a vincere in Canada e che saranno importanti anche al Paul Ricard.

La Formula 1 è cambiata da qualche anno, ma quanto si sia modificato l’approccio degli aerodinamici non è semplice da visualizzare. Fino a qualche anno fa avevamo monoposto che cercavano di gestire il flusso d’aria che le investiva, nel tentativo di ridurre la resistenza all’avanzamento e per garantire la spinta verticale delle gomme grazie al carico aerodinamico.

Negli ultimi due anni è stata completamente rivoluzionata la ricerca aerodinamica: i progettisti non si limitano più a cercare di spingere la monoposto in un campo quanto più è possibile di aria pulita, ma studiano come generare dei vortici che adeguatamente alimentati possano distruggere le turbolenze che si generano, per esempio, con la rotazione della ruota anteriore.

E, allora, si spiegano la comparsa di turning vanes, barge board e deviatori di flusso dal disegno terribilmente complesso proprio nell’area che si trova di alto e dietro alla ruota anteriore.

La Ferrari, grazie alla coppia di aerodinamici formata da Enrico Cardile e David Sanchez, dal 2017 anno hanno avuto un approccio molto aggressivo sulle regole che hanno contribuito a riportare il team di Maranello al vertice con soluzioni interessanti che spesso hanno fatto scuola nel paddock.

Questo approccio alla ricerca piuttosto smaliziato ha dato una grande spinta allo sviluppo, un qualcosa che non si era visto nel recente passato della squadra. L'esempio più recente lo abbiamo visto in Canda dove la Ferrari ha fatto debuttare un nuovo fondo, evoluzione di quello già visto a Monte Carlo, che sicuramente ha contribuito al successo di Sebastian Vettel con la SF71H.

Sul marciapiede del T-tray, lo splitter che è sotto al telaio, sono comparsi dei generatori di vortice finalizzati a migliorare l’efficienza della monoposto. La nuova soluzione ha dato ottimi risultati già dalla prima prova comparativa effettuata nelle prove libere con la versione precedente. E il fatto che la validazione della pista sia stata quasi immediata testimonia quale sia diventato il livello di comprensione a cui stanno lavorando i team.

Analizziamo adesso le modifiche che la Ferrari ha introdotto in Canada e che sono state mantenute buone anche per il Paul Ricard.

In questa animazione 2D scopriamo come siano cambiati i soffiaggi sul marciapiede del T-Tray a Montreal: in Canada abbiamo visto apparire dei profili dalla tipica forma della mazza da golf.

Questa è un’area della macchina che è diventata molto sensibile con le norme tecniche che sono state introdotte nel 2017 perché permettono di gestire proprio le turbolenze che si originano con la ruota anteriore.

Ferrari SF71H front wing detail
Ferrari SF71H dettaglio dell'ala anteriore vecchia

Photo by: Giorgio Piola

La Ferrari ha introdotto in Francia una nuova ala anteriore durante le prove libere: come abbiamo detto ieri si tratta di un misto tra la vecchia ala per quanto concerne il profilo principale e i flap verniciati di rosso, mentre i nuovi concetti si limitano alla sezione esterna.

Ferrari SF71H comparison
Ferrari SF71H: ecco l'ala nuova del GP di Francia, nel tondo le pinnette modificate rispetto al Canada

Photo by: Giorgio Piola

Le modifiche sono state finalizzate a trovare un migliore bilanciamento aerodinamico, spostando il flusso all’esterno della ruota anteriore, in modo tale da ridurne la scia turbolenta.

La Ferrari è tornata, quindi, a sfruttare il profilo principale con il soffiaggio più lungo, piuttosto che puntare sullo slot più corto che si trovava vicino alla sezione neutra (riquadro in alto a destra).

La sezione esterna del flap supplementare, che era più squadrato, ora presenta una pendenza più graduata (evidenziata in giallo), che altera la direzione del flusso d'aria.

Forse il cambiamento più visibile sono le nuove pinnette triangolari e arcuate verso l'alto, che hanno preso il posto di quelle rettangolari che si piegavano verso il basso.

 

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Serie Formula 1
Autore Giorgio Piola
Tipo di articolo Analisi