La McLaren non tornerà indietro alla MP4-27

La McLaren non tornerà indietro alla MP4-27

La squadra di Woking ci ha pensato, ma l'idea è già stata bocciata. Si punta sullo sviluppo della macchina nuova

Jenson Button si aggrappa al mestiere e coglie due punticini mondiali: nel volto dell'inglese sembra di rivedere lo sguardo di Fernando Alonso di un anno fa, quando sperava di avere fra le mani una macchina con cui lottare per il mondiale e, invece, aveva scoperto una grande delusione. La McLaren Mp4-28 non è competitiva: la squadra di Woking ha rivoluzionato il progetto della vettura dello scorso anno che aveva completato la stagione 2012 essendo la più veloce. I tecnici diretti da Paddy Lowe hanno inseguito la Ferrari nella scelta della sospensione pull rod anteriore che ha permesso di alzare il muso e la scocca. Soluzioni drastiche che hanno azzerato il know-how dell'ufficio tecnico (che ha continuato a perdere uomini importanti, proprio a cominciare da Paddy Lowe, già in gardening prima di approdare alla Mercedes) e ora costringe il nuovo direttore tecnico, Tim Goss a ripartire quasi da zero. Ieri a Melbourne si era sparsa la voce secondo la quale la McLaren avrebbe potuto rispolverare la MP4-27: portando magari in Cina la macchina dello scorso anno in pista. Qualcuno ci deve aver pensato, ma questa opportunità è presto tramontata. Intanto la scocca dello scorso anno dovrebbe essere aggiornata per superare le prove di crash che sono state rese più impegnative nel corso dell'inverno e per ottenere l'omologazione della FIA. Al di là di questo problema regolamentare, a Woking sono consapevoli che non ci sarebbero i pezzi di ricambio per portare in pista due Mp4-27 in fretta. Non solo, ma la macchina non è mai stata sviluppata aerodinamicamente, per cui non sarebbe in grado di reggere il passo dei migliori. In funzione di queste informazioni oggettive, alla McLaren hanno deciso di accelerare i tempi dello sviluppo dell'attuale MP4-28 nella convinzione che il potenziale non sia quello che si è visto a Melbourne. La sensazione è che il team di Martin Whitmarsh sia arrivato ad una fase di transizione, dove si comincia a sentire la carenza di alcuni nomi di spicco nei reparti fondamentali per lo sviluppo: nell'area aerodinamica, infatti, c'è stata una fuga di cervelli che ora rischia di ripercuotersi sulle prestazioni della macchina. Non ci sorprenderemmo se da Woking partisse una campagna acquisti, nonostante i vincoli di budget che accompagnano la squadra che deve finanziare (almeno in parte) la copertura del buco che genera la McLaren Automotive.

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Campionati Formula 1
Piloti Jenson Button
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