Abiteboul: "La Renault non vuole provare con Ricciardo ciò che la McLaren ha passato con Alonso"

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Abiteboul:
Jonathan Noble
Di: Jonathan Noble
07 gen 2019, 14:14

L'ingaggio di Daniel Ricciardo da parte della Renault sembra aver riportato nella squadra di Enstone lo stesso entusiasmo che c'era quando ha vinto il titolo con Fernando Alonso, ma anche la responsabilità di dargli una vettura competitiva...

Il passaggio di Ricciardo alla Renault è stato uno deglio shock estivi della Formula 1, con l'australiano che ha preferito legarsi alla Casa francese, piuttosto che proseguire il suo rapporto con la Red Bull.

Riflettendo sulla firma di Ricciardo, Abiteboul ha detto che il modo in cui hanno reagito sia in Francia che in Inghilterra è sembrato aver riportato tutti agli anni gloriosi, quindi al 2005 e al 2006, quelli dei titoli di Alonso.

"Ovviamente è stata una notizia fantastica e il modo in cui è stata accolta nelle factory di Viry ed Enston è stato semplicemente incredibile" ha detto Abiteboul a Motorsport.com.

"Mi aspettavo qualcosa, ma nulla in relazione a ciò che sono stato in grado di testimoniare".

"E' stato un momento fantastico, non avevo mai visto una reazione del genere in nessuna delle due factory e mi ha ricordato quando abbiamo vinto i titoli con Fernando Alonso nel 2005 e nel 2006".

"Non abbiamo ancora vinto nulla, ma c'è questa sensazione che ora siamo davvero sulla traiettoria giusta per vincere qualcosa. Adesso sentiamo di avere l'obbligo di creare un motore e un telaio all'altezza del pilota che abbiamo ingaggiato".

Anche se l'arrivo di Ricciardo è stato un grande stimolo per la Renault, Abiteboul è infatti convinto che avere in squadra un pilota che ha già vinto dei GP aumenta anche la pressione sulla squadra.

"Ci sentiamo più obbligati verso la Renault, verso i nostri sponsor, verso i nostri tifosi, perché non voglio vedere la delusione o la frustrazione negli occhi di Daniel nei prossimi due anni" ha aggiunto Abiteboul.

"Non voglio provare quello che la McLaren deve aver provato con Fernando negli ultimi anni".

Ma Abiteboul è stato anche chiaro nel dire che Ricciardo comprende ciò che la Renault può offrigli nel breve termine e che quindi non si attende risultati immediati.

"Sono stato chiaro con Daniel, dicendogli che se si aspettava un'organizzazione 'chiavi in mano', una macchina pronta che doveva solo guidare, doveva guardare altrove".

"Quello che gli ho detto è che siamo ancora in una fase di formazione, che stiamo ancora progredendo e che quindi il suo contributo dovrà essere molto più importante che guidare. Ci aspettiamo che sia un ambasciatore, un leader e che possa portare la sua esperienza nel team".

"Abbiamo aggiunto molti ingredienti al team, molte risorse, molte persone, ma ora abbiamo bisogno di questa scintilla. E penso che gli piacerà questa nuova sfida".

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