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F1 in lutto: è scomparso Jean-Pierre Jabouille

Ad 80 anni se n'è andato il pilota di Parigi, primo a vincere un GP con il motore turbo a Digione '79 su Renault, Campione di F2 europea e protagonista a Le Mans con quattro podi assoluti fino al 1993.

Jean-Pierre Jabouille sulla griglia dopo aver guidato la sua ex macchina da corsa

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Il mondo della Formula 1 è in lutto per la scomparsa di Jean-Pierre Jabouille.

Il francese aveva 80 anni ed è ricordato dagli appassionati per essere stato il primo a vincere un Gran Premio con un motore turbo al volante della Renault a Digione nel 1979.

Curiosamente quella vittoria, la prima delle due ottenute in carriera, passò in realtà in secondo piano per via dell'incredibile duello che Gilles Villeneuve e René Arnoux combatterono per la piazza d'onore.

Nato a Parigi l'1 ottobre del 1942, Jabouille ha fra le perle del suo palmares il titolo centrato in Formula 2 Europea nel 1976, mentre in F1 ha preso parte a 49 gare tra il 1975 e il 1981.

Jean-Pierre Jabouille davanti a Gilles Villeneuve

Jean-Pierre Jabouille davanti a Gilles Villeneuve

Photo by: Renault

Oltre all'affermazione di Digione, il transalpino si aggiudicò anche il GP d'Austria nella successiva stagione, ma la sua carriera subì un brusco stop con il grave incidente di cui fu protagonista al GP del Canada 1980, nel quale riportò la frattura delle gambe.

L'ultima gara in F1 con la Renault fu quindi al precedente GP di Spagna, interrompendo una avventura che lo vide andare a punti meno di quanto avesse meritato, spesso appiedato da problemi tecnici o incidenti. Nel 1981 tentò la ripartenza con la Ligier, ma tra guai meccanici e fisici decise di chiudere l'esperienza anzitempo per ricoprire il ruolo di consulente.

Coi marchi Alpine, Matra e Peugeot vantò anche 13 partecipazioni alla 24h di Le Mans tra il 1968 ed il 1993, salendo per quattro volte sul podio generale.

Quella del 1993 fu l'ultima apparizione da pilota alla 24h della Sarthe, coronata con il terzo posto assieme a Philippe Alliot e Mauro Baldi sulla Peugeot 905.

Jean-Pierre Jabouille con René Arnoux e Gilles Villeneuve

Jean-Pierre Jabouille con René Arnoux e Gilles Villeneuve

Photo by: Renault

Jabouille ha poi sostituito Jean Todt alla guida di Peugeot Sport ed è stato determinante per l'ingresso del marchio in F1 come fornitore di motori, ma nonostante diversi podi con la McLaren nel 1994 fu rimpiazzato per il 1995, dedicandosi quindi alle competizioni a ruote coperte mettendo mano a macchine del calibro di Morgan, Ferrari, Porsche e Viper.

In occasione del GP di Francia del Paul Ricard andato in scena nel 2019 ha guidato davanti al pubblico in visibilio la Renault di Digione '79, esattamente 40 anni dopo quello storico successo per lui, la Casa francese e la F1.

#2 Peugeot Talbot, Peugeot 905 Evo 1B: Mauro Baldi, Philippe Alliot, Jean-Pierre Jabouille

#2 Peugeot Talbot, Peugeot 905 Evo 1B: Mauro Baldi, Philippe Alliot, Jean-Pierre Jabouille

Photo by: Sutton Images

Il Presidente e AD della F1, Stefano Domenicali, ha voluto ricordarlo così: “Sono davvero rattristato alla notizia della morte di Jean-Pierre Jabouille. Ha dato tanto al motorsport e alla F1 e ne conserviamo il ricordo e i successi. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici in questo triste momento".

"Il team Alpine F1 è incredibilmente rattristato nell'apprendere della scomparsa di Jean-Pierre Jabouille, pilota umile, grande ingegnere e pioniere del nostro sport, un vero corridore", è il messaggio della Alpine, il marchio sportivo di Renault che oggi rappresenta la Casa francese in F1.

"Ha condiviso con Renault l'avventura in F1 dal 1977 con tenacia e grande voglia di osare. Vinse per Renault il primo GP nel 1979, una pieta miliare per la Casa in F1. La sua determinazione e dedizione per ottenere successo ha ispirato tante persone, e questi valori restano parte centrale del team, oggi col colore blu di Alpine".

"Siamo qui oggi grazie a Jean-Pierre, che resterà vivo con noi. Vogliamo esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia e ai suoi amici più cari. Grazie di tutto, Jean-Pierre".

Alla famiglia di Jean-Pierre vanno le condoglianze e l'abbraccio della Redazione di Motorsport.com

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