SBK | Mandalika: doppietta di Rea in una Gara 2 critica

Jonathan Rea si impone in una Gara 2 bagnatissima e combattuta dal semaforo alla bandiera a scacchi. Il pilota Kawasaki beffa Scott Redding, che conclude l'avventura in Ducati con il secondo posto. Chiude il podio Michael van der Mark, terzo dopo un grande duello con Toprak Razgatlioglu, quarto. Garrett Gerloff è il top indipendenti e Andrea Locatelli è rookie dell'anno. I piloti Yamaha portano il titolo costruttori a Iwata.

SBK | Mandalika: doppietta di Rea in una Gara 2 critica

Si conclude con una travagliata Gara 2 la splendida stagione del mondiale Superbike. Con il mondiale già assegnato, i piloti sono scesi in pista con un notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma non si sono risparmiati in quanto a duelli e spettacolo. Sulla pista di Mandalika pista praticamente allagata, le posizioni del podio sono state incerte dal semaforo alla bandiera a scacchi, ma ad avere la meglio è Jonathan Rea.

Le condizioni di bagnato erano quelle auspicate dal nordirlandese, che si fa valere beffando nel finale Scott Redding. I due hanno infiammato Gara 2 fino alla bandiera a scacchi, tra sorpassi e controsorpassi che hanno lasciato con il fiato sospeso fino alla fine. Il pilota Ducati termina la sua avventura a Borgo Panigale con il secondo posto in quest’ultima manche e si regala un nuovo podio, confermando così il terzo poso in campionato.

A chiudere il podio è Michael van der Mark, che si conferma sempre in ottima forma sotto l’acqua. Già a Portimao aveva centrato il successo in condizioni di bagnato e a Mandalika passa sotto la bandiera a scacchi in terza posizione. L’olandese della BMW riesce a mettere le sue ruote davanti a quelle di Toprak Razgatlioglu, combattivo fin quando ha potuto, ma inerme contro lo strapotere dei tre davanti. Il campione del mondo in carica, fresco di titolo, non si è risparmiato ma un problema alla sua Yamaha lo costringe a restare ai piedi del podio, chiudendo la sua splendida stagione in quarta posizione.

I primi quattro fanno la differenza su tutto il resto del gruppo, come dimostrato da Tom Sykes. Il britannico completa la sua ultima gara in Superbike con il quinto posto, a ben 21 secondi dal vincitore Rea. Alle sue spalle troviamo Garrett Gerloff, che con il sesto posto finale conquista il titolo indipendenti. Lo statunitense ha la meglio su Axel Bassani, scivolato a metà gara quando era in lotta per il podio a seguito di un contatto con van der Mark, messo sotto investigazione ma che non ha avuto conseguenze.

Gerloff precede il compagno di squadra Kohta Nozane, settimo, mentre Andrea Locatelli è ottavo. Con questo risultato, il bergamasco conquista il titolo di miglior rookie della stagione, battendo Axel Bassani, in lotta anche per questo “mundialito”. Yamaha la fa da padrona a Mandalika e nel 2021, conquistando così il titolo piloti con Razgatlioglu, indipendenti con Gerloff, rookie con Locatelli e tutti insieme portano a Iwata anche il titolo costruttori.

Chiudono la top 10 Isaac Vinales e Alvaro Bautista, nono e decimo rispettivamente. Christophe Ponsson precede alla bandiera a scacchi Chaz Davies, che taglia il traguardo della sua ultima gara della carriera. Finisce per il gallese la sua avventura in Superbike, tra le lacrime e la gioia di un percorso ricco di soddisfazioni. Gara meno soddisfacente per Michael Ruben Rinaldi, scivolato a metà gara. Il romagnolo del team ufficiale Ducati termina la sua stagione nella ghiaia. Chiude il gruppo Samuele Cavalieri, 14esimo.

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