Kawasaki sorride: Lowes è finalmente tornato in moto

Alex Lowes è tornato in sella alla ZX-10RR per due giorni di test a Jerez e ha condiviso la pista con i piloti Honda. Proprio HRC aveva organizzati i test sulla pista andalusa. Sia il pilota Kawasaki sia per Bautista e Haslam archiviano i due giorni di Jerez con un bilancio positivo.

Kawasaki sorride: Lowes è finalmente tornato in moto

Dopo tanta attesa, molte domande e grandi dubbi, la pista ha dato le risposte. Alex Lowes è tornato in moto e ha completato due giorni di test in sella alla Kawasaki al Circuito di Jerez. Il britannico ha ripreso il lavoro lasciato in sospeso negli ultimi test che ha svolto lo scorso mese di gennaio, prima di infortunarsi ad una spalla a febbraio.

Dopo molte settimane di stop, finalmente Lowes è potuto tornare in sella alla sua ZX-10RR per proseguire il lavoro di adattamento alla nuova moto. Il portacolori Kawasaki è nel team già da un anno, ma durante quest’inverno puntava ad affinare alcuni dettagli che gli permettessero di poter migliorare il feeling con la moto. Da qui lui e la squadra sono ripartiti, chiudendo due giorni di test con all’attivo ben 120 giri, a dimostrazione del fatto che la spalla sia quasi totalmente guarita e che l’infortunio sia solo un ricordo.

Alex Lowes fa un bilancio dei propri test e afferma: “Sono davvero contento di essere tornato in moto per questi due pomeriggi con il team. Non ero sicuro di quanto riuscissi a fare con la mia spalla, ma ho completato molti giri, credo 65 nell’ultimo giorno. Sono stato in grado di continuare il lavoro che avevamo iniziato a novembre con il nuovo pacchetto. Questa è stata una cosa positiva, perché non sapevamo se potessimo avere un passo sufficiente per iniziare a lavorare, ma c’eravamo”.

“Siamo letteralmente ripartiti da dove eravamo rimasti – prosegue – il passo è stato buono e abbiamo fatto dei passi avanti con la moto. Sono progredito anche nella guida, dato che durante l’inverno mi sono concentrato sull’avere una maggior fluidità all’uscita delle curve. È stato un test davvero positivo e abbiamo portato a termine tutti i programmi che avevamo in mente per questi due giorni. Non vediamo l’ora di tornare in pista per i prossimi test al Montmelo. Ringrazio enormemente Kawasaki, KRT e tutto il team per aver fatto questo lavoro in più per me, dopo aver perso due test a causa di un infortunio. sono davvero felice di ripartire con il 2021”.

È stato un ottimo test anche per i piloti Honda, con cui Alex Lowes ha condiviso la pista nei due giorni di test programmati proprio da HRC. A Jerez sono scesi in pista i due piloti ufficiali, che hanno accumulato chilometri per compensare la mancanza di prove degli ultimo test collettivi, fermata dalla pioggia incessante.

I due piloti hanno provato la Honda in questa sessione di test privati prima di volare a Barcellona per i test collettivi e la presentazione della squadra, che avverrà il 30 novembre. Alvaro Bautista è soddisfatto: “Abbiamo fatto molto lavoro negli ultimi due giorni, approfittando del sole senza pioggia né nebbia, che invece ci aveva impedito di girare a gennaio. È stato importante completare l’intero programma di test, che consisteva nel lavorare sul setup in generale e su aspetti specifici, come i freni e l’elettronica, aree dove ci siamo concentrati un po’ di più. Le sessioni sono state molto utili e ci hanno fornito informazioni su cui gli ingegneri devono continuare a lavorare in Giappone. Sono molto felice del lavoro che abbiamo fatto e penso che ora abbiamo le idee chiare su dove concentrarci nei prossimi test”.

Molto buono è anche il bilancio di Leon Haslam: “È stato un test davvero positivo, soprattutto perché l’ultima volta che siamo andati in pista siamo riusciti a fare circa dieci giri con la moto del 2021 per le cattive condizioni meteo. Quindi avere questi due giorni è stato molto importante. Avevamo una lunga lista di cose da provare e siamo riusciti a fare la maggior parte di quanto programmato. Abbiamo trovato una maggiore costanza e mi sento molto più fiducioso. Ora andiamo a Barcellona con tutti gli altri e lì capiremo meglio dove siamo e come lavora la moto”.

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