Marquez ha sacrificato la Q2 pensando alla gara

Marquez ha sacrificato la Q2 pensando alla gara

Avendo problemi di messa a punto, ha preferito lavorare sul set-up piuttosto che dare l'assalto alla pole

Per la prima volta, dal Gp di Catalunya dello scorso anno, Marc Marquez non scatterà dalla prima fila domani a Misano, ma si potrebbe quasi dire che quella del leader del Mondiale è stata quasi una scelta consapevole. Il pilota della Honda è arrivato in qualifica con diversi problemi di setting da risolvere, quindi ha preferito concentrarsi sulla messa a punto sacrificando il risultato finale, che poi non è neanche coì malvagi, visto che è quarto ad un decimo dalla pole.

"Oggi abbiamo faticato per trovare il set-up migliore, quindi ho deciso di usare anche i 15 minuti della qualifica per lavorare sul setting, perché la gara è la cosa più importante. Ovviamente ho spinto nel mio giro lanciato, ma ero più concentrato sulla messa a punto che nel dare la caccia alla pole position. Domani mattina proveremo qualcosa di diverso nel warm-up, ma alla fine sono abbastanza contento perché anche se sono in seconda fila il distacco da Lorenzo è solo di poco più di un decimo. Ora i piloti della Yamaha sembrano più forti, ma domani possiamo fare un passo avanti" ha spiegato "El Cabronsito".

I problemi da risolvere sono sull'anteriore: "Mi manca un po' di feeling con l'anteriore. Questo non è un grosso problema quando si tratta di fare dei run brevi, di pochi giri, ma aumentando la distanza non mi sento troppo a mio agio. Ed è proprio per questo che ho preferito sfruttare le qualifiche per lavorare sul setting".

Domani dovrà anche cercare di partire meglio del solito, perché a Misano superare non è affatto facile: "Su questa pista non è facile superare, perché è piuttosto stretta e quindi sicuramente non aiuta partire dalla seconda fila, visto che la partenza non è il mio punto forte, anche se quest'anno penso di essere migliorato da questo punto di vista. Domani sicuramente cercherò di rimanere più concentrato del solito".

La Ducati ieri sembrava una minaccia concreta, ma oggi Marc la vede meno pericolosa: "La Ducati ha fatto i test qui e Iannone è sempre bravo a sfruttare le scie in qualifica, ma da quello che ho visto oggi non credo che possano essere una minaccia per la gara di domani. Probabilmente daranno fastidio solamente nei primi giri".

Infine, ha assicurato che domani non si prenderà troppi rischi, visto che il Mondiale non si può ancora chiudere matematicamente: "Qui non voglio prendere troppi rischi, magari me li prenderò ad Aragon se ci sarà la possibilità di vincere il Mondiale. Del resto, qui la matematica mi impedisce di diventare campione, quindi è importante raccogliere punti per riuscirci ad Aragon, dove magari appunto mi prenderò qualche rischio in più".

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