MotoGP, Buriram, Libere 2: Dovizioso al top, brutto botto per Lorenzo

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MotoGP, Buriram, Libere 2: Dovizioso al top, brutto botto per Lorenzo
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
05 ott 2018, 08:22

Seconda sessione dalle due facce per la Ducati, con Dovizioso in vetta e Lorenzo al centro medico dopo un brutto highside alla curva 3. Vinales tiene in alto la Yamaha, precedendo le due Honda di Crutchlow e Marquez. Rossi nono.

La seconda sessione di prove libere del GP di Thailandia ha avuto due facce per la Ducati. Da una parte c'è quella sorridente, con Andrea Dovizioso che ha messo la sua Desmosedici GP davanti a tutti, ma l'altro lato della medaglia è quello legato alla spaventosa caduta di Jorge Lorenzo, finito al centro medico dopo un bruttissimo highside alla curva 3.

Stando ai primi replay, la sensazione è quasi che la sua Desmosedici GP si sia spenta quando il maiorchino era in piega e in questo modo lo ha letteralmente lanciato in aria. L'atterraggio è stato molto rovinoso e non ci voleva proprio per Lorenzo, che era già arrivato a Buriram con il piede destro infortunato. In questo momento infatti sono in corso accertamenti proprio in quell'area, ma anche nel polso sinistro di Jorge. Al momento quindi sarebbe anche fuori dalla Q2, anche se questo pare il minore dei suoi problemi.

Come detto, in casa Ducati possono anche essere soddisfatti del miglior tempo di "Desmodovi", che con un coppia di gomme soft ha girato in 1'31"090, staccando di 31 millesimi un Maverick Vinales che ha confermato una Yamaha particolarmente in forma sul Chang International Circuit, anche perché il suo crono è arrivato con due gomme a mescola dura sulla M1.

La prima delle Honda occupa quindi la terza posizione, ma a sorpresa non è quella di Marc Marquez: a 74 millesimi dalla vetta c'è infatti quella con i colori LCR affidata a Cal Crutchlow, che ha preceduto di soli 24 millesimi la #93 del leader del Mondiale. Questo vuol dire che i primi quattro sono tutti racchiusi nello spazio di meno di un decimo.  

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A completare la top 5 troviamo l'altra Ducati di Danilo Petrucci, che nel finale ha dato una bella scalata alla classifica, dopo che ad inizio turno era stato costretto a parcheggiare la sua Desmosdici GP del Pramac Racing a bordo pista a causa di un improvviso calo di potenza.

Non è stata una sessione ideale neppure per Andrea Iannone, incappato in una scivolata alla curva 4, ma bravo a reagire per riportare la sua Suzuki in sesta posizione, a soli 166 millesimi dalla vetta. A terra c'è finito anche Alvaro Bautista alla curva 3, ma questo non ha impedito allo spagnolo di piazzare la sua Ducati Aspar al settimo posto a meno di tre decimi.

Ottavo tempo per l'altra Honda ufficiale di Dani Pedrosa, mentre Valentino Rossi si è dovuto accontentare della nona posizione, anche se va detto che pure il "Dottore" è a soli 308 millesimi dalla vetta. Tra le altre cose, sulla sua M1 in questo turno si è vista anche una nuova configurazione aerodinamica, con una carena dotata di una doppia ala ai lati del cupolino.

L'ultimo che al momento avrebbe accesso diretto alla Q2 è Johann Zarco, che proprio all'ultimo giro ha infilato la sua Yamaha Tech 3 in decima posizione, beffando per appena 65 millesimi la Ducati di Jack Miller. Peccato anche per Franco Morbidelli, rimasto fuori per poco con il 12esimo tempo della sua Honda della Marc VDS.

14esimo tempo per la migliore delle KTM, che è quella di Bradley Smith, mentre dopo l'ottimo sesto posto di Aragon pare di nuovo in difficoltà l'Aprilia, che con Aleix Espargaro non è andata oltre il 17esimo tempo, anche se a meno di un secondo. Per la Casa di Noale bisogna registrare anche la caduta alla curva 4 di Scott Redding, alla fine 21esimo.

L'elenco delle cadute comprende anche quella di Xavier Simeon, scivolato pure lui alla curva 3 poco dopo l'incidente di Lorenzo. Quello occorso al pilota belga della Ducati è anche quello che ha indotto la Direzione Gara a sventolare la bandiera rossa proprio per ripristinare la pista, rimasta molto sporca dopo il crash dello spagnolo.

Cla # Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco km/h Speed Trap
1 4 Italy Andrea Dovizioso Ducati 21 1'31.090     179.980 326
2 25 Spain Maverick Viñales Yamaha 23 1'31.121 0.031 0.031 179.919 323
3 35 United Kingdom Cal Crutchlow Honda 22 1'31.164 0.074 0.043 179.834 326
4 93 Spain Marc Márquez Alenta Honda 23 1'31.188 0.098 0.024 179.786 325
5 9 Italy Danilo Petrucci Ducati 18 1'31.238 0.148 0.050 179.688 327
6 29 Italy Andrea Iannone Suzuki 19 1'31.256 0.166 0.018 179.652 320
7 19 Spain Alvaro Bautista Ducati 24 1'31.378 0.288 0.122 179.412 324
8 26 Spain Daniel Pedrosa Honda 24 1'31.385 0.295 0.007 179.399 325
9 46 Italy Valentino Rossi Yamaha 23 1'31.398 0.308 0.013 179.373 321
10 5 France Johann Zarco Yamaha 24 1'31.421 0.331 0.023 179.328 322
11 43 Australia Jack Miller Ducati 16 1'31.486 0.396 0.065 179.201 322
12 21 Italy Franco Morbidelli Honda 24 1'31.647 0.557 0.161 178.886 320
13 30 Japan Takaaki Nakagami Honda 26 1'31.714 0.624 0.067 178.755 319
14 38 United Kingdom Bradley Smith KTM 20 1'31.841 0.751 0.127 178.508 319
15 42 Spain Alex Rins Suzuki 25 1'31.929 0.839 0.088 178.337 320
16 99 Spain Jorge Lorenzo Ducati 11 1'32.027 0.937 0.098 178.147 324
17 41 Spain Aleix Espargaro Aprilia 19 1'32.067 0.977 0.040 178.070 321
18 55 Malaysia Hafizh Syahrin Yamaha 22 1'32.177 1.087 0.110 177.857 319
19 17 Czech Republic Karel Abraham Ducati 19 1'32.403 1.313 0.226 177.422 323
20 44 Spain Pol Espargaro KTM 21 1'32.475 1.385 0.072 177.284 320
21 45 United Kingdom Scott Redding Aprilia 10 1'32.650 1.560 0.175 176.949 320
22 12 Switzerland Thomas Lüthi Honda 22 1'32.661 1.571 0.011 176.928 315
23 10 Belgium Xavier Simeon Ducati 18 1'32.989 1.899 0.328 176.304 322
24 81 Spain Jordi Torres Ducati 19 1'33.503 2.413 0.514 175.335 323
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