Bagnaia non ha dubbi: "La Ducati è la moto migliore"

Francesco Bagnaia ha concentrato il lavoro nei test di Jerez sul migliorare alcuni aspetti per cui lui e Ducati nutrivano dei dubbi dai test di Losail. Risolti questi, si proietta verso Le Mans con maggiore fiducia, arrivandoci da leader del mondiale.

Bagnaia non ha dubbi: "La Ducati è la moto migliore"

Il Gran Premio di Spagna doveva essere un monologo Yamaha, invece si è trasformato in un trionfo Ducati, che con la splendida doppietta firmata Miller e Bagnaia ha reso Jerez terreno di conquista della Desmosedici. La seconda posizione dell’Andalusia porta inoltre Pecco in cima alla classifica, con due punti in più su un Fabio Quartararo in crisi totale a causa di un problema al braccio che gli ha pesantemente condizionato la gara.

Il trionfo è andato ad uno stratosferico Jack Miller, mentre Pecco si è dovuto accontentare della seconda posizione. Indubbiamente un pizzico di rammarico c’è per la mancata vittoria, ma in prospettiva c’è da essere ottimisti: “Sono più felice per il campionato, comunque su una pista dove abbiamo faticato abbiamo fatto secondi, quindi è un stato un grandissimo weekend, sono veramente contento di ieri. Oggi abbiamo finito un po’ un lavoro che ci portavamo dietro da diverso tempo, quindi tanto meglio. Siamo pronti per arrivare a Le Mans adesso”.

Ma non c’è tempo per rilassarsi, la pista di Jerez è teatro anche di una giornata di test collettivi della MotoGP, che si è fermata un giorno in più sulla pista spagnola per proseguire il lavoro dopo gli ultimi test svolti a Losail ormai due mesi fa. Per Pecco la giornata è andata in archivio ed è decisamente soddisfatto dei dati raccolti quest’oggi: “Sono stati importanti, perché c’erano dei dubbi che ci portavamo avanti dal Qatar, quindi abbiamo finito quel lavoro lì e sono riuscito a finire tutto il programma di test che ci eravamo prefissati. Quindi diciamo che è andato tutto nel migliore dei modi, abbiamo migliorato anche il passo, eravamo veloci, quindi molto bene”.

Il pilota Ducati ha concluso la sua giornata di test in nona posizione nella classifica dei tempi, con 32 giri completati. Ma Bagnaia ha portato a termine il programma di lavoro e si ritiene contento dei passi in avanti mostrati fino ad ora. Archiviati i test, è tempo di guardare al prossimo appuntamento, a cui Pecco arriva da leader: “Sono passate solo 25 ore da che sono primo in campionato, quindi devo abituarmi. Scherzo, ma sinceramente non ci penso, perché prima di tutto è qualcosa di veramente grande. Ma poi sono passate solo quattro gare, quindi è proprio sbagliato ragionare sul fatto di essere primi in campionato. Sinceramente adesso penso solo alla prossima gara, che sarà Le Mans. La pressione che mi dà essere nel team ufficiale è qualcosa che comunque mi aiuta a rimanere concentrato in certe situazioni”.

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Le Mans è sulla carta una pista favorevole alla Desmosedici e Bagnaia ne è consapevole. Ma non sarà l’unico tracciato dove Ducati potrà far bene, perché all’appuntamento francese faranno seguito altre piste su cui punterà al massimo risultato possibile: “Le Mans è una buona pista per noi, Mugello è un ottimo tracciato, come Barcellona e Assen. Poi arriverà il Sachsering, dove secondo me faremo molta fatica. Poi ci sarà la Finlandia, che non conosce ancora nessuno, quindi vedremo. In ogni caso le prossime tre piste dovrebbero essere molto buone per noi. Nelle piste extraeuropee non penso che andremo quest’anno, ma se dovessimo andarci saranno tutte molto buone per noi, sia Giappone sia Thailandia, Malesia, Australia. A me piacciono molto e alla nostra moto vanno molto bene. Speriamo tutti di poterci andare, ma bisogna vedere come sarà la situazione Covid a ottobre”.

Al di là di piste favorevoli o meno, Ducati si è mostrata in queste prime quattro gare l’unica a poter dare battaglia a Yamaha, che fino al Gran Premio di Spagna era sembrata la squadra da battere. Bagnaia però è convinto che la sua Rossa sia la moto migliore: “Sicuramente io penso che la Ducati sia la miglior moto che ci sia. Mi trovo bene con tutto, riesco a guidarla bene, riesco ad avere un grandissimo feeling con il davanti. Chiaramente ogni moto ha i suoi pro e i suoi contro. La nostra ha il pro di essere molto veloce e di avere una grandissima staccata e stabilità. Di contro ha che, vedendo le altre moto, soffre un po’ di trazione. Però ci stiamo migliorando e stiamo lavorando, oggi abbiamo fatto passi in avanti, quindi vedremo. In ogni caso per adesso siamo contenti della nostra moto e abbiamo ancora margine di miglioramento”.

Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Podio: Jack Miller, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Podio: il vincitore Jack Miller, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team, Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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Il podio: Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Jack Miller, Ducati Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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