Libro | Nei segreti dei Mostri: ecco Lancia Rally Group B

Gli appassionati dei rally non si devono perdere "Lancia Rally Group B" il libro di Sergio Remondino e Sergio Limone, edito da Nada, che scandaglia la storia dalla 037 alla ECV2 passando per la Delta S4, il Mostro degli Anni '80 con le accelerazioni da F1.

Libro | Nei segreti dei Mostri: ecco Lancia Rally Group B

La Lancia oggi è un marchio che si identifica nella Ypsilon, la city car tanto cara alle donne. A dimostrazione di come possa cambiare nel pubblico la percezione di una Casa che era nata a inizio Novecento esaltando il lusso e la sportività.

Una visione in netto contrasto con quello che la Lancia ha sempre rappresentato nel mondo del Motorsport e, in particolare, nei rally. Dalla HF Squadra Corse istituita da un giovane Cesare Fiorio nel 1963 fino al team che ha dominato dieci titoli mondiali: un’epopea di successi irripetibile che hanno segnato un solco molto profondo nelle prove speciali dei cinque continenti.

La Lancia nella galassia di Stellantis è destinata ad avere un ruolo sempre più marginale ed è giusto che il passato glorioso della Casa torinese non vada disperso, cancellandone il DNA e la storia. Ecco perché assume un significato importante il libro “Lancia Rally Group B”, la pubblicazione di Giorgio Nada Editore che offre uno spaccato molto completo di un’era, quella dei “Mostri” che hanno definito il periodo più estremo dei rally.

In quel periodo le prestazioni delle macchine erano andate oltre il limite dell’uomo, chiedendo un dolorosissimo tributo di vittime: Attilio Bettega, Henry Toivonen e Sergio Cresto, per restare solo in casa Lancia.

Sergio Remondino, ex capo-redattore di Autosprint, e Sergio Limone, mitico ingegnere, padre della Lancia Rally 037 e artefice della Delta S4 con Pierpaolo Messori Claudio Lombardi e delle successive Gruppo A, sono due piemontesi che hanno deciso di unire le forze per far rivivere in modo dettagliato un’era straordinaria per le corse italiane.

Nelle 242 pagine a colori si percorre una storia che nasce all’inizio degli Anni ’80 e che si dipana quasi fino alla fine del decennio passando per la 037, la Delta S4, la ECV e la ECV2, espressione di un nuovo regolamento, il Gruppo S, che non è mai nato.

Per dirla alla Limone nella pubblicazione si vive “…quella stagione breve e tragica ma anche entusiasmante, al punto da essere ancora considerata come una sorta di moderna golden age, un’età dell’oro dei rally”.

La 037 è stata la vettura che ha sfidato la trazione integrale delle Audi Quattro e ha vinto nel 1983 l’ultimo titolo di una vettura a due ruote motrici. Era l’erede dalla Stratos, emblema del decennio precedente. La Delta S4, invece, aveva il compito di sfidare i gioielli di Ingolstadt sul terreno delle 4x4, vincendo al debutto al RAC Rally del 1985 con una doppietta firmata da Henry Toivonen e Markku Alen.

Cesare Fiorio nella prefazione del libro ammette: “La Delta S4 era una vettura all’avanguardia che avrebbe dominato a lungo perché sarebbero arrivati tanti sviluppi e a livello prestazionale era già tanto avanti rispetto agli altri. Certo il Gruppo B era pericoloso e noi abbiamo perso tre uomini. Quelle macchine qualche problema l’avevano creato perché erano velocissime. Una Delta S4 passava da 0 a 100 in 2”8. Roba da Formula 1! L’accelerazione e le prestazioni delle Gruppo B erano andate al di là di quanto ci si aspettasse e le conseguenze le abbiamo viste tutti”.

Il libro - che costa 50 euro - racconta da un punto di vista sportivo, tecnico e umano un ciclo di gare entusiasmanti con le splendide foto di Reinhard Klein e Massimo Bettiol, e non mancano documenti inediti sulla gestazione dei singoli modelli con racconti e retroscena davvero godibili per un appassionato.

L’opera è arricchita anche da disegni e spaccati utili a comprendere la complessità delle diverse soluzioni tecniche che avevano fatto di queste vetture da rally dei veri Mostri.

 

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