FIA Girls on Track: a Maranello la finale della seconda edizione

Quattro giovani ragazze saranno in azione e in lizza nella sede del Cavallino Rampante per raggiungere Maya Weug nella Ferrari Driver Academy, in collaborazione con Iron Dames.

FIA Girls on Track: a Maranello la finale della seconda edizione

La fase finale del programma FIA Girls on Track – Rising Stars ha preso il via oggi a Maranello. Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa voluta dalla FIA Women in Motorsport Commission – in collaborazione con la Ferrari Driver Academy (FDA) e la Iron Dames di Deborah Mayer – che ha come obiettivo promuovere l’automobilismo femminile e supportare le ragazze di maggior talento di età compresa fra i 12 e i 16 anni nel loro percorso verso una carriera da pilota professionista.

Nei prossimi cinque giorni quattro giovani pilote saranno impegnate in un programma molto intenso messo a punto degli esperti di FDA. Per ciascuna di loro l’obiettivo è chiaro: convincere i tecnici di Maranello e raggiungere Maya Weug nella Academy di Maranello, diventando così la seconda pilota della storia a vestire i colori della Ferrari.

La selezione

Le quattro ragazze hanno superato diverse fasi di selezione che le hanno viste affrontare test fisici e affrontare la guida in pista prima con i kart e poi con le vetture di Formula 4 della scuola Winfield di Le Castellet. A sceglierle, i rappresentanti della FIA Women in Motorsport Commission, guidata dalla ex campionessa di rally Michéle Mouton, gli istruttori di guida del Paul Ricard e gli esperti di FDA cui è stata aggregata la stessa Maya Weug.

Le finaliste

A giocarsi la possibilità di accedere alla Academy saranno, in ordine di età crescente, la russa Victoria Blokhina, 14 anni, le spagnole Clarissa Dervic e Laura Camps Torras, rispettivamente 15 e 16 anni, e la brasiliana Julia Ayoub, anche lei 16 anni. Per Julia si tratta di un ritorno dal momento che era già stata selezionata nella prima edizione che aveva visto vincitrice Maya Weug.

Proprio la ragazza di nazionalità spagnola ma nata da madre belga e papà olandese sarà protagonista delle giornate in pista – venerdì e sabato – quando farà da punto di riferimento alle concorrenti girando anche lei a Fiorano al volante della Tatuus di Formula 4 dotata di gomme Pirelli identiche a quelle usate nel campionato italiano.

Programma

Come sempre accade in tutti i camp di valutazione allestiti da FDA, a Maranello le ragazze saranno protagoniste di una full immersion nel mondo della Ferrari, nei suoi valori e nella sua storia. Nella Academy affronteranno lezioni di teoria, test fisici, prove attitudinali, attività di comunicazione e, prima dei due giorni in pista a Fiorano, anche alcune sessioni di guida al simulatore.

La scelta

Il camp in Ferrari si concluderà sabato pomeriggio: le ragazze a quel punto lasceranno Maranello e, nei giorni seguenti, gli esperti si riuniranno per analizzare nel dettaglio tutti i dati raccolti, tanto in pista che nelle varie attività off-track. Verrà quindi fatta la scelta decisiva e si definirà se ci sarà una ragazza meritevole di entrare nella Ferrari Driver Academy.

Michèle Mouton, Presidente della FIA Women in Motorsport Commission: "Nel corso della seconda edizione di FIA Girls on Track – Rising Stars abbiamo capito quanto potenziale ci sia da sviluppare con le giovani pilota e capiamo quanto sia importante aiutare quelle più meritevoli a compiere un altro passo verso una carriera strutturata e professionale".

"Le quattro ragazze hanno tutte mostrato determinazione, carattere e capacità di progredire in modo costante, per questo sono sicura che ce la metteranno tutta per sfruttare appieno l’opportunità offerta dalla Ferrari Driver Academy".

Laurent Mekies, Scuderia Ferrari Racing Director: "Siamo lieti di ospitare a Maranello e a Fiorano l’ultimo appuntamento della seconda edizione del programma “FIA Girls on Track – Rising Stars”, che ci vede collaborare con la Federazione Internazionale dell’Automobile e Iron Dames per individuare i migliori giovani talenti femminili e offrire loro un’opportunità di crescita in un ambiente altamente competitivo come quello del motorsport. Il 2021 ha visto per la prima volta una ragazza, Maya Weug, disputare una stagione agonistica con i colori FDA e il suo esempio sarà importante per le quattro colleghe che saranno con noi questa settimana".

"Per la Scuderia Ferrari il lavoro sui giovani piloti è una priorità, non soltanto per individuare e far crescere i talenti che, un giorno, possano correre per il Cavallino Rampante ma anche perché vogliamo contribuire a rendere l’automobilismo sportivo più accessibile, a prescindere dal genere o dalle risorse disponibili: questo programma è, insieme all’FDA World Scouting Programme, uno dei pilastri della nostra strategia. In bocca al lupo quindi a Victoria, Clarissa, Laura e Julia: affrontate con grinta e determinazione queste giornate in Ferrari e, soprattutto, divertitevi e vivetele con il sorriso".

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