Red Bull: nel filming day di Istanbul cercata la velocità mancante

Alexander Albon ha riportato ieri la RB16B nella colorazione tradizionale in pista all'Istanbul Park per il secondo filming day stagionale. La squadra di Milton Keynes ha sfruttato la sessione di 100 km per le riprese commerciali anche per preparare i prossimi GP che saranno cruciali nella lotta per il mondiale. Il pilota anglo-thailandese ha girato un assetto aerodinamico scarico per cercare di recuperare la velocità massima mancante.

Red Bull: nel filming day di Istanbul cercata la velocità mancante

La Red Bull Racing ieri è rimasta all’Istanbul Park dove Alexander Albon ha effettuato il secondo filming day della stagione 2021. La squadra di Milton Keynes è prontamente tornata alla colorazione abituale, dopo che Max Verstappen e Sergio Perez hanno conquistato rispettivamente il secondo e terzo posto nel GP di Turchia con la livrea bianca celebrativa in onore della Honda.

A tal proposito ci sono voci che nel prossimo appuntamento in programma ad Austin la Red Bull Racing possa disputare il GP degli Stati Uniti sostituendo le scritte Honda con quelle Acura, vale a dire il marchio che rappresenta la Casa giapponese negli USA.

 

E, siccome la RB16B che ha girato con Albon non mostrava il logo Acura, è pensabile che il team diretto da Christian Horner abbia dedicato i 100 km concessi dalla FIA a cercare la messa a punto della monoposto per le ultime gare di una stagione entusiasmante, caratterizzata dal testa a testa iridato fra Max Verstappen che conduce la classifica del mondiale piloti con sei di vantaggio e Lewis Hamilton.

Rispetto ai precedenti appuntamenti nei quali la vettura di Adrian Newey ha rivaleggiato con la Mercedes ad armi pari, la RB16B è parsa un gradino decisamente sotto, non potendo mai contrastare la vittoria di Valtteri Bottas con la W12.

Non si è capito se per proteggere il motore 4 di Verstappen o se per correggere gli errori della simulazione che hanno condizionato il weekend di gara con dati di aderenza riferiti all’anno prima che erano completamente sballati.

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Anche se con le gomme Pirelli demo (meno prestazionali di quelle in uso durante i GP), i tecnici di Pierre Wache hanno potuto verificare con il pilota anglo-thailandese il comportamento della monoposto, preparando le prossime trasferte che potrebbero essere decisive sull’esito della stagione, sfruttando una giornate di sole e una pista finalmente asciutta, utile a ricavare delle informazioni preziose.

In Texas, dove si correrà fra due domeniche, dovrebbe essere la Mercedes ad essere leggermente favorita, mentre in Messico e Brasile, due gare in altura, dovrebbe andare meglio la Red Bull che può sfruttare il turbo leggermente più grande della Honda per avere un migliore riempimento del cassoncino di aspirazione del motore, compensando meglio di Mercedes l’aria rarefatta.

Lo staff Red Bull avrebbe lavorato anche sulle sospensioni per cercare regolazioni che potrebbero essere utili sugli avvallamenti dell’asfalto che avevamo mandato in crisi i piloti della MotoGP due settimane fa e sulla configurazione aerodinamica: Albon ha girato con ali decisamente più scariche rispetto a quelle utilizzate nel GP di Turchia. Oltre al profilo principale a cucchiaio si è visto un flap mobile a corda molto corta e paratie laterali senza soffiaggi e strickers.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B impegnato nel GP di Turchia concluso al secondo posto

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B impegnato nel GP di Turchia concluso al secondo posto

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Evidentemente gli ingegneri Red Bull stanno valutando come estrarre una maggiore velocità massima dalla RB16B, per contrastare la supremazia di motore mostrata dalla Mercedes. I dati di velocità massima di domenica sono stati impressionanti: Verstappen è stato il più lento di tutti con 297,1 km/h, mentre lo sfidante Hamilton ha toccato i 310,7 km/h.

Si dirà: Max ha fatto una corsa solitaria e non ha mai beneficiato della scia di qualcuno se non nei doppiaggi, ma lo stesso discorso si può fare con Valtteri Bottas che “solitario” ha raggiunto i 307,6 km/h, mentre Sergio Perez che di sorpassi ne ha dovuti fare è arrivato a 303,0 km/h.

È parsa evidente la grande differenza fra i due top team ed è normale, quindi, che a Milton Keynes cerchino di correre ai ripari…

Red Bull Racing RB16B, dettaglio dell'ala posteriore vista a Spa che si potrebbe rivedere ad Austin

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Photo by: Giorgio Piola

 

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