Piste nuove: le restrizioni COVID complicano la preparazione

Le restrizioni di viaggio messe in atto da diversi paesi per la pandemia del COVID-19 stanno rendendo "abbastanza difficili" i preparativi per affrontare le nuove piste, secondo Andrew Shovlin della Mercedes.

Piste nuove: le restrizioni COVID complicano la preparazione

Le prossime quattro gare di Formula 1 si svolgeranno su circuiti che originariamente non erano previsti nel calendario, e nessuno di questi ha ospitato un Gran Premio negli ultimi sette anni.

Il prossimo fine settimana, al Nurburgring si terrà il Gran Premio dell'Eifel, che per l'ultima volta ha ospitato una gara di F1 nel 2013. Seguiranno poi le gare in Algarve, che ospiterà il suo primo Gran Premio, e a Imola, assente dal 2006.

Poi, a metà novembre, la F1 tornerà in Turchia, ad Instanbul Park, per la prima gara sul circuito dal 2011.

Avendo già accettato di non effettuare test privati su nessuno di questi tracciati, nel tentativo di ridurre i costi, le squadre si affidano al lavoro di simulazione per mettersi al passo.

Ma con l'imposizione da parte del Regno Unito di requisiti di quarantena per un numero crescente di paesi, le squadre stanno trovando sempre più difficile far entrare i propri piloti per completare anche il lavoro al simulatore.

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"Abbiamo un po' di arretrato con i nuovi circuiti di quest'anno" ha detto Shovlin.

"Normalmente si ha a che fare con uno o due e c'è tanto lavoro aggiuntivo da fare con questi nuovi circuiti. L'ideale sarebbe quindi riuscire a far guidare i piloti al simulatore".

"Ma questo sta diventando sempre più difficile con tutte le restrizioni COVID, perché le esenzioni si applicano solo ai weekend di gara".

"Si sta rivelando piuttosto difficile tenere il passo con tutti i nuovi tracciati in arrivo".

Tutto il personale dei team di F1 è esentato dalle linee guida per la quarantena dopo le gare, ma questo non si applica al di fuori dei fine settimana di GP.

La Mercedes lavora anche con le riserve Stoffel Vandoorne ed Esteban Gutierrez per completare il suo lavoro di simulazione ed integrarlo con quello di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

"Il normale lavoro di messa a punto della vettura, è lo stesso ovunque si vada. Che si tratti di un circuito conosciuto o meno, ci sono più elementi da capire, compreso il comportamento delle gomme".

"Quindi il lavoro prima dell'evento è un po' più difficile da questo punto di vista. Normalmente, avremmo fatto partecipare i piloti al simulatore per fare pratica".

Shovlin ha riconosciuto che il meteo al Nurburgring potrebbe essere una "grande incognita", con la gara che si svolgerà a metà ottobre e le temperature che si prevedono inferiori ai 10 gradi.

"L'altra grande incognita è proprio quella del meteo" ha detto Shovlin. "Ovviamente potrebbe essere una finestra piuttosto ampia. E questo potrebbe rendere tutto interessante. E' un bel circuito, sarà bello tornarci".

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