Mercedes: la Realtà Aumentata cambierà il modo di lavorare in F1

La squadra di Brackley ha trovato un nuovo sponsor, la Teamviewer, che oltre ad assicurare un supporto economico al team campione del mondo, porterà una nuova tecnologia che dovrebbe consentire di migliorare l’attività da remoto, riducendo il personale in pista.

Mercedes: la Realtà Aumentata cambierà il modo di lavorare in F1

La Mercedes pensa di trarre un vantaggio sui suoi rivali di Formula 1 utilizzando la realtà aumentata per migliorare la comunicazione tra la factory e la pista.

Il team campione del mondo ha rivelato di voler sfruttare il nuovo sponsor Teamviewer per esplorare quali opportunità possono esserci nell’adozione della tecnologia della Realtà Aumentata.

TeamViewer, società globale di software, è il terzo sponsor più munifico del team Mercedes che conta su un “portafoglio” di 300 milioni di dollari: la struttura lavora con molti partner per fornire delle soluzioni di realtà aumentata.

Nel team di Brackley sono convinti che ci sia uno spazio per introdurre la Realtà Aumentata con cercare di velocizzare le soluzione di problemi durante un weekend di Gran Premio, aiutando a velocizzare i processi e a ridurre le spese nell'era del Budget cap.

In teoria sarebbe possibile ridurre una parte del personale che va al seguito delle gare, perché i sistemi di Realtà Aumentata consentiranno al personale specializzato che si trova a casa di dare un supporto live a chi opera in pista.

Toto Wolff, team principal Mercedes, è stato chiaro:
“La Formula 1 è una disciplina sportiva che si sposta in tutto il mondo. Riteniamo che sia possibile proprio come avviene nel remote garage, l’area della factory dove ci sono circa 30 ingegneri che monitorano la monoposto, o che lavorano al simulatore e nella galleria del vento per migliorare le prestazioni in pista, ispezionare parti della power unit o del cambio intervenendo a distanza”.

“Penso che avere un accesso remoto dalla fabbrica grazie alle opportunità di Realtà Aumentata di TeamViewer ci potrà darà un vantaggio. Abbiamo scoperto negli ultimi dodici mesi quali opportunità può offrire lo smart working nel ridurre l’effetto delle emissioni. Dovremmo essere in grado di portare meno personale in pista perché grazie all'accesso remoto gli ingegneri di pista avranno la stessa capacità di operare anche dalla sede”.

Oliver Steil, CEO di TeamViewer, conferma che la Realtà Aumentata è stata di grande aiuto in altri settori e, quindi, potrà offrire delle grandi opportunità in F1.

"Nella mondo della produzione, nella logistica, nelle riparazioni, nelle ispezioni e nei test sanitari, proponiamo delle soluzioni nelle quali un lavoratore indossa degli occhiali speciali dai quali riceve delle istruzioni dettagliate”.

“Quando si esegue un'ispezione molto, molto complessa in un motore aeronautico, tanto per fare un esempio, è possibile che un ingegnere qualificato che lavora da casa possa intervenire a distanza per contribuire a risolvere il problema con il collega che è fisicamente sul pezzo”.

Il mondo della Formula 1, quindi, potrebbe subire importanti cambiamenti dalla Realtà Aumentata che verrà gradualmente introdotta nel Circus.

condividi
commenti
Ferrari: Imola chiama, ma la SF21 è pronta a rispondere?
Articolo precedente

Ferrari: Imola chiama, ma la SF21 è pronta a rispondere?

Articolo successivo

Vettel deluso: "Aston Martin con problemi, ma ne usciremo"

Vettel deluso: "Aston Martin con problemi, ma ne usciremo"
Carica i commenti