La FIA spera di eliminare quel "male necessario" del DRS nel 2021

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La FIA spera di eliminare quel "male necessario" del DRS nel 2021
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Tradotto da: Matteo Nugnes
10 mag 2018, 14:44

Il responsabile tecnico monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, spera che il DRS venga eliminato nel nuovo pacchetto di regole che verrà introdotto dal 2021, dopo aver definito l'ala posteriore mobile come un "male necessario".

Charlie Whiting, Delegato FIA nella conferenza stampa
Charles Leclerc, Sauber C37 e Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso STR13
Lance Stroll, Williams FW41 Mercedes, Sergio Perez, Force India VJM11 Mercedes
Lance Stroll, Williams FW41 Mercedes
Charles Leclerc, Sauber C37 e Sergio Perez, Force India VJM11
Sebastian Vettel, Ferrari e Charlie Whiting, Delegato FIA
Charles Leclerc, Sauber C37
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer, precede Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14 Tag Heuer

L'impatto del DRS è stato aumentato con l'avvento delle nuove regole aerodinamiche approvate recentemente per il 2019-2020, ma questa è vista come una soluzione temperanea da applicare alle vetture attuali.

Tombazis sta lavorando alle regole 2021 in collaborazione con gli ingegneri della FOM, guidato dal responsabile tecnico Pat Symonds, e la speranza è che il DRS non sia necessario con il nuovo pacchetto aerodinamico. Del resto, anche Ross Brawn non ha mai fatto mistero della sua avversione per questo sistema.

"E' giusto che ci sia questo disagio di fondo con il DRS e lo condivido anch'io" ha detto Tombazis. "So che Ross ha fatto dei commenti simili e così via".

"Riteniamo che il DRS sia la cosa giusta da avere nello stato attuale delle cose e per il 2021 speriamo che le macchine saranno molto più capaci di stare vicine una all'altra. E sarà un risultato davvero bello se riusciremo a ridurre drasticamente il DRS in futuro, o addirittura ad eliminarlo".

"Ma fino a quando non saremo in una posizione in cui siamo abbastanza a nostro agio con le prestazioni e su come le vetture possono seguirsi tra loro penso che sia qualcosa che dobbiamo definire come un male necessario, almeno per il momento".

Tombasiz è sicuro che un DRS più potente avrà un impatto positivo nelle stagioni 2019 e 2020.

"L'effetto del DRS aumenterà di circa il 25-30%" ha osservato. "Questo è il delta della resistenza della macchina quando apre il DRS e credo che questo potrà aumentare le possibilità di attaccare la vettura che ti precede".

Il direttore di gara Charlie Whiting ha spiegato che l'obiettivo non è quello di rendere i sorpassi più semplici, ma quello di rendere possibile l'utilizzo del DRS in più aree del tracciato.

"Il vantaggio principale per noi è che saremo in grado di rendere il DRS efficace anche su rettilinei più corti" ha dichiarato il direttore di gara Charlie Whiting.

"Al momento stiamo cercando di allungare le DRS Zone dove possiamo. Lo abbiamo già fatto a Melbourne, per esempio, e forse ce ne sarà una in più anche in Canada. Quelle sono piste su cui questo impatto maggiore del DRS potrebbe fare la differenza".

Whiting ha sottolineato che la FIA regola attentamente la lunghezza delle zone di attivazione del DRS.

"Consideriamo l'efficacia del DRS in ogni circuito, quindi cerchiamo di ottimizzarlo in modo che tu debba trovarti ad almeno quattro decimi dalla vettura che ti precede per sfruttarlo in maniera ottimale".

"I quattro decimi sono un divario piuttosto difficile da raggiungere, ma riuscendoci dovresti arrivare affiancato alla vettura che ti precede nel punto di frenata. Ecco quali sono i nostri calcoli".

"Se riusciamo a fare in modo che sia possibile anche sui rettilinei più brevi, potremmo autorizzarlo in più punti della pista, ma senza rendere troppo semplici i sorpassi".

 

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Autore Adam Cooper
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