Trulli mangia il panettone della Caterham!

Trulli mangia il panettone della Caterham!

Il pilota italiano guarda con fiducia al 2012 e aspetta la monoposto di Mark Smith

“Apology”: una parola che è quasi una resa. Sentirsi dire scusa non è solito in questo mondo di infallibili, figuriamoci in F.1. Per Jarno Trulli è stato quasi un mantra che è stato ripetuto da Mike Gascoyne. Il dt della Caterham F1 ha fatto chiara ammissione di colpa per non aver messo il pilota italiano nella condizione di dare il meglio di sé nella stagione 2011. Può sembrare strano, un incredibile paradosso, ma Trulli ha dovuto fare i conti con un servosterzo che gli ha reso le cose difficili, complicandogli una stagione che era già problematica, considerate le limitate risorse economiche di cui poteva disporre il team Lotus. Come poteva Jarno fidarsi di una monoposto come la T128 che ad ogni curva si comportava in modo diverso? Un pilota per andare forte deve “sentire” la monoposto e cercarne il limite, riconoscendone i comportamenti. L'imprevedibilità della Lotus, invece, ha castrato il potenziale di Trulli, impedendo la ricerca di una messa a punto fine della monoposto che la facesse progredire nello sfruttamento delle gomme Pirelli. Insomma, il gatto che si morde la coda. Eppure. Eppure Jarno è stato il pilota che ha permesso al team Lotus di conquistare il decimo posto nella classifica del mondiale costruttori con due tredicesimi posti (Australia e Monaco), piazzamenti che adesso valgono 20 milioni di euro nelle casse di Tony Fernandes. Che senso ha avere in squadra uno dei piloti che in qualifica sono fra i più veloci, se poi non lo si mette in grado di esprimere il suo potenziale? L'equipe tecnica diretta da Mike Gascoyne in stagione ha cercato di porre rimedio ai problemi di Trulli realizzando un diverso power-steering: l'impianto modificato, però, era molto efficace solo su certi tracciati (Budapest, Monza e Singapore) dove il pescarese era nettamente più veloce di Kovalainen, mentre negli altri si è tornati all'antico per l'inadeguata assistenza nei curvoni veloci di appoggio. Ora il team Caterham conta di fare un salto di qualità con la monoposto CT-01 progettata da Mark Smith, un fedelissimo di Gascoyne che ha spesso seguito gli spostamenti professionali del tecnico inglese. Le ambizioni sono concrete perché Smith è un telaista piuttosto apprezzato, molto capace nell'esaltare le doti meccaniche delle sue monoposto, per cui dovrebbe migliorare sensibilmente lo sfruttamento delle gomme Pirelli. La nuova vettura, inoltre, disporrà finalmente del KERS sviluppato dalla Red Bull Technology (che può valere altri tre o quattro decimi), mentre per l'aerodinamica toccherà all'ex McLaren, John Iley riorganizzare il dipartimento. L'inglese, che vanta una lunga presenza anche a Maranello, ha l'incarico di strutturare un'area che darà dei frutti concreti solo fra un anno, visto che John dovrà rispettare il periodo di “gardening” concordato con Woking. Nei giorni scorsi aveva preso corpo la voce che Jarno avrebbe potuto perdere il posto a favore di un pilota pagante: Trulli non si agita e aspetta il procedere degli eventi. L'italiano gode della fiducia della squadra e, soprattutto, vanta un contratto in corso di validità. La pressione della Red Bull è venuta meno: Horner e Marko avevano sondato la Caterham per “piazzare” uno dei due giovani piloti poi girati alla Toro Rosso (Vergne o Ricciardo). L'esperienza di Trulli può garantire dei piazzamenti che alla fine della stagione possono valere il budget di un pilota pagante. E l'abruzzese merita una chance di poter mostrare qual è il suo grado di competitività attuale, raccogliendo i frutti di un oscuro lavoro in due anni spesi in fondo alla griglia fra i reietti del Circus, dopo aver assaporato le gioie di un top team come la Toyota. Jarno Trulli, quindi, festeggia il Natale gustando il Panettone e può brindare al nuovo anno con i suoi pregiati vini del Podere Castorami...

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Campionati Formula 1
Piloti Jarno Trulli
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