Hamilton, messaggio a Russell: "Riportami la W11 intera!"

Il sette volte campione del mondo ha messo pressione su George anche se con tono scherzoso. La Mercedes, invece, ha cercato di togliere la tensione da Russell che ha incantato in qualifica arrivando a 26 millesimi da Bottas che ha voluto centrare la pole senza ricorrere alla scia. Il giovane inglese deve fare impacchi di ghiaccio per i dolori dovuti a un abitacolo stretto: "Anche i comandi della frizione sono troppo piccoli per le sue dita”.

Hamilton, messaggio a Russell: "Riportami la W11 intera!"

“Siamo colpiti, ma non sorpresi”. Toto Wolff ha fotografato così l’exploit di George Russell al termine delle qualifiche del Gran Premio di Al Sakhir, ed il team principal della Mercedes questa volta non ha tirato il freno (come venerdì al termine delle prove libere) riconoscendo tutto il valore del ragazzo che ha all’età di 16 anni si presentò nel suo ufficio di Brackley.

“Aveva un abito nero con cravatta nera – ha ricordato Wolff - ed aveva con sé una presentazione power point con la quale mi spiegò i motivi per cui avrebbe dovuto essere un pilota Mercedes”.

Sei anni dopo Russell sulla Mercedes c’è salito davvero, anche se l’abitacolo non è stato così accogliente come nei sogni covati per anni.
“È troppo piccolo per lui – ha confermato Wolff – non è a suo agio, il volante non ha nulla in comune con quello che ha utilizzato fino allo scorso weekend ed anche i comandi della frizione sono troppo piccoli per le sue dita”.

Il volante di Lewis Hamilton usato da George Russell ha il ditale della frizione tropo stretto

Il volante di Lewis Hamilton usato da George Russell ha il ditale della frizione tropo stretto

Photo by: Giorgio Piola

Davanti alla chance della vita, Russell (altro un 1 metro e 85 centimetri) ha messo da parte ogni fastidio fisico, che però batte cassa quando rientra in Hotel:

“L’altra notte (tra venerdì e sabato) ho dovuto mettere degli impacchi di ghiaccio sulle spalle, sulle ginocchia e sulle dita dei piedi! Ma stringo i denti, ne vale la pena”.

Pranzo rassicurante con Wolff e Vowles

Prima delle qualifiche Russell ha iniziato ad avvertire una certa tensione. Dopo l’exploit di venerdì, in cui si era confermato leader in FP1 e FP2, ieri mattina nella sessione FP3 si è ritrovato settimo. Così Wolff e James Vowles (il responsabile delle strategie Mercedes) hanno pranzato con il loro giovane pilota per tranquillizzarlo.
“Credo che in quel momento fosse importante spiegare quali fossero le nostre aspettative – ha raccontato Wolff – e gli abbiamo detto che ci aspettavamo una top-5, e questo credo che lo abbia rassicurato molto”.

“Sono incazzato per aver perso la pole – ha poi commentato Russell dopo le qualifiche – ma nessuno nel team aveva grandi aspettative su di me, quindi alla fine ho guidato rilassato e farò così anche in gara”.

Quando si perde una pole per 26 millesimi di secondo si possono trovare mille motivi che hanno determinato quel margine, ma Russell si è soprattutto rimproverato di aver tenuto troppo spazio tra la sua monoposto e quella di Bottas al via dell’ultimo giro di qualifica, sfruttando poco o nulla l’effetto scia.

Bottas ha scelto il giro senza scia

Come tutte le squadre, anche la Mercedes ha un sistema di alternanza tra i suoi due piloti in merito all’ordine d’uscita dai box nella sessione Q3 di ogni weekend di gara. Questo fine settimana era il turno di Bottas scegliere cosa fare.
“Sarebbe stato così anche se ci fosse stato Lewis – ha chiarito Wolff – in questo weekend toccava a Valtteri”, ma il finlandese ha scelto di lanciarsi davanti al compagno di squadra, dando priorità alla possibilità di avere pista libera, e lasciando di fatto l’opportunità a Russell di poter usufruire della sua scia.

“Nel giro di lancio ho guardato troppo lo specchietto retrovisore per controllare Max che era alle mie spalle – ha poi raccontato George – e quando mi sono preparato per lanciarmi Valtteri era già partito. Avrei dovuto essere due secondi più vicino alla sua monoposto, e già prima della staccata della curva ‘1’ ero 40 millesimi sopra il tempo di riferimento”.

Liberi di correre

Wolff ha precisato che in gara non si saranno ordini di squadra:
“Come sempre, nessun diritto d’anzianità, è quello che abbiamo sempre fatto”.

L’ordine sarà sempre e solo uno: le macchine non si devono ostacolare ed ovviamente non si devono toccare. Al via sarà Russell a correre rischi maggiori partendo dal lato sporco della pista, una posizione che la scorsa settimana si è confermata non delle migliori, e dovrà guardarsi soprattutto da Verstappen che scatterà sulla parte pulita ed in più con gomme slick, un bonus non indifferente rispetto alle medie che monteranno le due Mercedes.

Per Russell l’imperativo sarà soprattutto quello di passare indenne la prima curva, anche per non innervosire… Lewis Hamilton.

“Mi ha mandato un messaggio con una richiesta molto precisa – ha rivelato Russell – ovvero di riportare la monoposto ai box tutta intera…”.

Meglio non far arrabbiare un sette volta campione del Mondo...

condividi
commenti
Podcast F1: analisi delle Qualifiche del GP di Sakhir
Articolo precedente

Podcast F1: analisi delle Qualifiche del GP di Sakhir

Articolo successivo

Grosjean conferma: "Non correrò ad Abu Dhabi"

Grosjean conferma: "Non correrò ad Abu Dhabi"
Carica i commenti