Rosberg in pole a Suzuka nel dominio Mercedes

Rosberg in pole a Suzuka nel dominio Mercedes

Hamilton è a 197 millesimi seguito dalle due Williams di Bottas e Massa. Alonso quinto a 1"2

Le due Mercedes fanno la differenza a Suzuka e Nico Rosberg conquista la pole position nel Gp del Giappone: il tedesco coglie la dodicesima partenza al palo della carriera (l'ottava della stagione) con un brillante 1'32"506. Il tedesco consolida la sua superiorità nel giro secco su Lewis Hamilton che è rimasto staccato solo di 197 millesimi di secondo dal rivale nel mondiale piloti che è secondo a soli tre punti.

L'inglese ha certamente risentito dell'incidente nella terza sessione di prove libere che lo aveva privato della possibilità di simulare la qualifica (ha avuto delle vibrazioni all'avantreno), ma Lewis ha dimostrato di saper reagire molto bene alle difficoltà, dovendo accettate la superiorità di Nico Rosberg su un tracciato molto insidioso come quello giapponese. La qualifica è stata importante per definire le gerarchie, ma ricordiamo che domani è prevista pioggia, per cui tutti i valori tecnici potrebbero essere sovvertiti.

Le due W05 Hybrid sono state le uniche monoposto capaci di sfondare il muro dell'1'33": all'inseguimento delle frecce d'argento non c'è la Ferrari, ma le due Williams. Valterri Bottas è terzo con il tempo di 1'33"128 e il finlandese ha rifilato quattro decimi al compagno di squadra, Felipe Massa che non è riuscito a chiudere un giro pulito. Le FW36 monopolizzano la seconda fila, rendendo molto complicato il tentativo della squadra di Maranello di riagguantare la terza posizione nel mondiale Costruttori che è controllato proprio dal team di Grove.

Fernando Alonso è quinto con la F14 T: lo spagnolo è molto staccato dal tempo della pole visto che la Rossa è a 1"2 da Nico Rosberg. Se la prestazione non è affatto soddisfacente e più positiva la posizione in griglia: l'asturiano, infatti, saranno molto temibile con la pista bagnata e potrebbe diventare un avversario molto ostico anche per le Mercedes.

La delusione del weekend è la Red Bull Racing: Daniel Ricciardo è solo sesto con la RB10 incapace di andare oltre 1'34"075, su una pista che doveva vederla protagonista. La squadra di Milton Keynes ha portato degli aggiornamenti, ma questa volta non hanno funzionato come si poteva aspettare Adrian Newey.

L'austrialiano si è comunque messo davanti le due McLaren e Kevin Magnussen si è confermato davanti a Jenson Button, visto che il danese insegue una conferma nel team di Woking al fianco di Fernando Alonso (quando verrà annunciato). I due piloti di Ron Dennis sono separati solo di un decimo, mostrando un sostanziale equilibrio.

La top ten è completata dai due piloti che hanno dovuto sostituire le power unit dopo i problemi accusati alle rispettive power unit da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nella terza sessione di prove libere: il finlandese si è limitato solo ad un tentativo nel finale, rimediando due secondi dalla pole position e otto decimi dal compagno di squadra che sono decisamente troppi. Va detto che Iceman si è visto montare uno 059/3 già molto usato per non incorrere in una penalità in griglia.

Sebastian Vettel non è parso deluso: il tedesco è rilassato dopo che la Red Bull Racing ha ufficializzato che lascerà la squadra di Milton Keynes a fine stagione e il suo pensiero sembra già molto oltre il Gp del Giappone, in direzione Maranello...

Jean-Eric Vergne è rimasto fuori dalla top ten per poco con la migliore Toro Rosso, ma il francese scivola dall'undicesima posizione alla 21esima piazza visto che lui sì deve pagare la penalità per la sostituzione del sesto motore Renault. Deluso Daniil Kvyat per non essere arrivato alla Q3, ma il russo ha avuto la conferma della sua promozione nel team Red Bull Racing, per cui può guardare al futuro con grande fiducia.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton , Nico Rosberg
Articolo di tipo Ultime notizie