Ferrari: ecco il debutto di Sainz sulla SF71H a Fiorano

Lo spagnolo dopo aver preso confidenza con la squadra di Maranello al simulatore della GeS ha effettuato i suoi primi giri di pista a Fiorano sulla SF71H al volante di una Rossa di F1. Carlos inizia la seconda fase della sua carriera indossando la tuta del Cavallino e prosegue in una splendida giornata di sole la lunga sessione che la Scuderia ha dedicato ai suoi piloti nella terza giornata di lavoro dei cinque programmati anche con i giovani della FDA.

Ferrari: ecco il debutto di Sainz sulla SF71H a Fiorano

E' baciato dal sole. Una splendida giornata invernale, fredda ma non umida, accompagna il debutto in Rosso di Carlos Sainz sulla Ferrari. A Fiorano sul famoso "ponte" si sono assiepati i media e i tifosi che non si vogliono perdere il primo giro dello spagnolo sulla SF71H. Alle 9:30 in punto è stata messa in moto la power unit e poi la Rossa ha preso la strada della pista rompendo il silenzio.

Un giro di installation lap per vedere che tutto funzioni a dovere e che sia comodo nell'abitacolo con il sedile che è stato fatto apposta. Poi un primo giro cronometrato in 59"9 per prendere le misure...

E' l'evento del giorno e Maranello si è animata come non è successo nei giorni precedenti, perché si tratta di una prima assoluta, mentre per Charles Leclerc era il ritorno su una Formula 1 dopo aver contratto il COVID-19.

Una di quelle tappe di una carriera che un pilota porterà nel cuore comunque vada la sua carriera in Rosso: c'è grande fermento anche nel box della pista di Fiorano, con più gente del solito, segno che il momento è sentito tanto fuori che dentro le reti di recinzione del tracciato di casa.

Carlos ha effettuato il primo giro lentamente per prendere confidenza con la SF71H e con la pista che aveva già avuto modo di imparare con una supercar stradale. Ieri Charles ha completato più di 116 giri che è poco più della distanza di un GP per valutare il suo stato di forma dopo la malattia ed è pensabile che al madrileno venga riservato un programma simile.

L'obiettivo per il 26 enne è un altro: scoprire la squadra, i tecnici che lavoreranno con lui durante il mondiale e imparare tutte le modalità di regolazione del volante-computer affinché i movimenti diventino un po' alla volta automatici.

Sainz non è affatto un pivello che arriva alla corte di Maranello: vanta un'esperienza di 118 GP disputati con Toro Rosso, Renault e McLaren. L'anno scorso ha sfiorato la vittoria nel GP d'Italia nella lotta con Pierre Gasly e nel 2020 ha dimostrato di essere determinante nella conquista del terzo posto del mondiale Costruttori con la McLaren.

Ora entra in sfida con un top driver come Leclerc e dovrà contribuire al rilancio della Ferrari dopo l'anno terribile. Dovrà fare meglio di un deludente Sebastian Vettel, ridando gioia ed entusiasmo ad un ambiente che si è molto depresso l'anno scorso.

Per ora assaggia una Rossa che non aveva deluso, con un motore che aveva dato delle soddisfazioni. Avrà tempo per scoprire la SF21 che dovrà essere la Ferrari della rinascita. Intanto è entrato a far parte del mito e chissà quante emozioni in quel casco...

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