Dakar | Boutron messo in coma farmacologico dopo l'arrivo a Parigi

Le condizioni del pilota della Sodicars Racing che è rimasto vittima di un attentato prima della partenza della Dakar a Jeddah restano molto serie: i medici francesi che lo hanno preso in cura all'ospedale militare Percy di Clamart hanno deciso di alleviare le sofferenze di Philippe inducendolo al coma. La procura nazionale francese antiterrorismo intanto ha aperti un'inchiesta tentato omicidio in seguito a un episodio di matrice terroristica.

Dakar | Boutron messo in coma farmacologico dopo l'arrivo a Parigi

Le condizioni di Philippe Boutron continuano ad essere gravi. Il pilota della Sodicars Racing che è rimasto vittima di un attentato prima della partenza della Dakar a Jeddah è stato indotto in un coma artificiale per alleviargli le sofferenze alle gambe martoriate dall'esplosione avvenuta il 30 dicembre scorso, mentre era al volante di una vettura di assistenza della squadra transalpina.

Boutron ieri è stato rimpatriato con un aero ambulanza ed è stato trasferito all'ospedale militare Percy di Clamart che è specializzato nel trattamento di feriti di guerra. Il 61 enne transalpino, che è anche presidente della squadra di calcio d'Orleans, è stato preso in cura da uno staff medico molto esperto ed è seguito da vicino dalla famiglia.

#358 Laurent Foucquet Sodicars: Philippe Boutron

#358 Laurent Foucquet Sodicars: Philippe Boutron

Photo by: A.S.O.

La Procura nazionale francese antiterrorismo, nel frattempo, ha aperto un'inchiesta visto che i magistrati stanno indagando per “…tentato omicidio in seguito a un episodio di matrice terroristica”. Gli investigatori francesi sono partiti alla volta di Jeddah e collaboreranno con le autorità locali perché si faccia chiara luce sui fatti che hanno determinato l'esplosione nella quale ha riportato dei danni fisici solo il povero Philippe Boutron, mentre gli altri cinque occupanti il mezzo di assistenza se la sono cavata con una grande paura.

Importante è stato l'immediato intervento del copilota Mayeul Barbet, è da brividi: “La macchina ha iniziato a prendere fuoco e Philippe mi ha chiesto di aiutarlo ad estrarlo dal sedile perché non riusciva più a sentire le gambe".

Mayeul è riuscito a rimanere freddo di fronte all'amico gravemente ferito che non ha mai perso conoscenza e ha subito agito con dei lacci emostatici per ridurre la forte perdita di sangue agli arti inferiori di Boutron in attesa che arrivassero i primi soccorsi sauditi.

Mentre l'indagine cercherà di chiarire le causa dell'esplosione, i medici francesi stanno valutando se sarà necessario intervenire ancora chirurgicamente per stabilizzare le gambe dello sfortunato Philippe Boutron, considerato ormai un veterano della Dakar visto che avrebbe dovuto iniziare la sua nona edizione: l'anno scorso aveva concluso al 33esimo posto con una Nissan.

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