Canepa fiducioso per l'ultima parte di stagione 2015

Canepa fiducioso per l'ultima parte di stagione 2015

Il pilota ligure è tornato al team Althea dopo un inizio di stagione travagliato e punta a fare bene

Niccolò Canepa, dopo un inizio di stagione Superbike 2015 davvero molto difficile a causa del ritiro improvviso (e senza preavviso) della EBR e del difficile adattamento alla Kawasaki Ninja del team Grillini, è tornato a vestire i colori del team Ducati Althea di Genesio Bevilacqua. 

Per il genovese si tratta di un ritorno nel team in cui ha colto ottimi risultati nella stagione passata e il debutto di Misano - seppur sia stato positivo solo nella seconda delle due manche di gara - ha rappresentato un nuovo inizio per il ventisettenne, che attraverso un'intervista rilasciata al sito ufficiale Superbike worldwbk.com ha ammesso di essere ottimista per gli ultimi appuntamenti della stagione. 

Tre team e moto differenti in otto round. Come descriveresti questa tua prima parte di stagione?
"Difficile. Non è semplice cambiare così tante moto in così poco tempo e ritrovare il feeling con la Ducati non è facile ed immediato come potrebbe sembrare. Il team però è eccezionale, la moto anche ed ora tocca a me cucirmela addosso e farlo il più velocemente possibile, per poi disputare questa ultima parte di stagione al meglio. Ormai, visto come è andata la prima parte del 2015, non ho velleità a livello di posizione finale nel Mondiale, quindi l’obiettivo è quello di puntare sul singolo risultato e dare il 110% ad ogni gara. In vista del prossimo anno sarà molto importante".

Come hai trovato la Panigale R in versione WorldSBK rispetto alla EVO dello scorso anno?
"È ovviamente una moto completamente diversa ed i passi in avanti sono enormi. A differenza della EVO, questa versione della Panigale R ha avuto diversi aggiornamenti ed ha ovviato a tutti i problemi più importanti che riscontravamo sulla moto dello scorso anno. È stata davvero una bella sorpresa. La moto è molto simile a quella ufficiale se non uguale, chiaramente siamo indietro in un paio di cose ma è normale, penso, perché loro le provano ed una volta che le hanno approvate le passano anche a noi. La moto che abbiamo noi è comunque molto, molto competitiva".

Se fossi rimasto con il team di inizio stagione, la prossima sarebbe stata la loro gara di casa. Com’è la situazione con la questione del Team Hero EBR? Acqua passata?
"È una questione che necessiterà di diverso tempo per arrivare ad una soluzione. Ovviamente in queste situazioni poi entrano in gioco gli avvocati e non è bello. In fin dei conti ho lavorato ed è giusto che io venga retribuito per ciò che ho fatto. Non è facile anche perché devo dedicare un sacco di tempo a questa cosa quando preferirei fare ben altro, ovviamente. Questi sono gli inconvenienti del mestiere e, al giorno d’oggi, credo di qualsiasi mestiere".

Al Mazda Raceway di Laguna Seca, tracciato che ospiterà il prossimo round, sei sempre andato molto forte…
"È sicuramente una delle mie piste preferite e mi piace l’aria che si respira lì in California. Il modo di vedere le corse è anche molto diverso. In gara non ho ancora ottenuto dei risultati importanti, anche se in prova ho sempre fatto bene e questo dimostra che su questo tracciato posso essere davvero veloce. Lo scorso anno, in gara 2 non stavo andando male, prima che un problema tecnico alla frizione mi costringesse al ritiro. In passato guardavo le gare di Laguna in TV e già mi appassionava. Una volta però che metti le ruote su questa pista capisci quando è incredibile, anche perché la televisione tende a schiacciare molto la prospettiva. Davvero da pelle d’oca".

Come si gestiscono questi continui cambi a livello di team? Come ti senti ora mentalmente?
"Questi cambi non ti fanno sedere mai e rappresentano sempre uno stimolo. Piloti con più di un anno di contratto tendono a rilassarsi, io invece sono sempre sul pezzo (ride)! Ovvio io cerco sempre di dare il massimo, non solo in allenamento ma anche in pista. Complici questi continui cambi però, i risultati diventano difficili da ottenere. In questo caso, dato che conosco già il Team Althea, la transizione dovrebbe essere sulla carta più semplice".

Come vedi la situazione al vertice della classifica?
"Jonathan fino ad ora è stato su un altro pianeta ed il vantaggio lo dimostra. Non ho mai avuto dubbi che quest’anno sarebbe stato uno dei pretendenti al titolo. Certo ha dato una bella batosta a Sykes perché comunque, quando porti avanti lo sviluppo di una moto per diversi anni e lo fai così bene, ti senti un po’ tu il ‘gallo nel pollaio’. Se poi arriva il tuo nuovo compagno di squadra a darti la sveglia già dalla prima gara, questo psicologicamente ti ammazza un pochino".

Qual è il tuo obiettivo da qui a fine stagione?
"Sarà obbligatorio stare nei primi dieci tutte le gare, quello è il minimo. Poi vorrei fare un paio di piazzamenti nei primi cinque. Purtroppo tutte le mie piste preferite sono già passate, però sono convinto che in qualche gara si potrà fare davvero bene. Dopo un 2015 fino ad ora tanto complesso, questi ultimi round saranno importantissimi per la mia carriera. Si può fare bene a Laguna, a Magny-Cours ed in Qatar, ma ogni previsione lascia il tempo che trova perché ogni anno è differente, visti anche i cambi di moto e di preparazione. Non voglio scartare a prescindere nessuna pista".

Come ti trovi con il tuo nuovo compagno di squadra?
"Benissimo. È bello poter lavorare con ragazzo che ha fatto più o meno la mia carriera, essendo stato anche lui un collaudatore Ducati. L’anno che ho vinto la STK1000 lui era in testa prima dell’ultima gara. Le nostre carriere si sono incrociate parecchio ed abbiamo un’esperienza simile. Potremo darci una mano per la messa a punto della moto".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Niccolo Canepa
Articolo di tipo Ultime notizie