Bouffier: "La i20 è pronta per vincere nel mondiale"

Il collaudatore francese che si è imposto in una gara test al Rally di Antibes, crede nel potenziale della coreana

Bouffier:
Al seguito di Hyundai Motorsport c'è anche Bryan Bouffier: il pilota francese è destinato a entrare nella storia del marchio coreano perché al recente Rally d'Antibes ha portato al primo successo la i20 WRC in una delle prove più difficili del campionato francese rally che per alcune parti ricalca il Monte Carlo: "E' stata una grande soddisfazione - ci ha detto Bryan - ci siamo iscritti per valutare alcune soluzioni da sperimentare sulla i20 WRC per le gare di asfalto e siamo tornati a casa con la prima vittoria!". C'era anche il Turini nel percorso di Antibes, vero? "Si, solo che la celebre speciale del Monte è stata percorsa al contrario: c'erano diverse strade del rally più prestigioso, ma le condizioni erano completamente diverse: non c'era neve o ghiaccio, ma asfalto secco. L'ideale per valutare il potenziale della vettura evoluta". Il transalpino ha tenuto a battesimo la prima i20 WRC l'anno scorso e adesso si trova a sviluppare una vettura che è molto diversa... "E' passato solo un anno, ma la macchina è davvero cambiata molto dai primi test funzionali. E' migliorata in ogni aspetto, dall'assetto al motre e all'alettronica: la base del progetto è molto buona, dobbiamo solo trovare l'affidabilità di tutte le parti". Hanninen e Bouffier hanno iniziato il Rally d'Italia alla grande, ma poi hanno pagato la foga con due uscite: quale è il potenziale della i20 WRC? "Credo che ci siano le potenzialità per vincere una gara entro l'anno. L'obiettivo all'inizio del campionato era centrare un podio: quello è stato colto prima del previsto, ora dobbiamo concentrarci per vincere una prova del mondiale". Che effetto fa essere solo un collaudatore? "Non lo nego si soffre, ma il fatto che sia qui ha un grande valore: spero di meritarmi l'opportunità di fare disputare una gara. Vedremo... Per ora mi impegno al massimo per fare crescere la vettura: dobbiamo ancora lavorare sull'asfalto, mentre sulla terra credo che possiamo già essere competitivi e i tempi di oggi lo stanno a dimostrare...".
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