WEC | Respinta la protesta Porsche, che fa ancora appello

Il FIA World Endurance Championship ha respinto la protesta della Porsche contro la Ferrari #51 di James Calado e Alessandro Pier Guidi che ha conquistato il titolo GTE Pro con la vittoria nella 8 Ore del Bahrain. Tuttavia, la Casa tedesca ha presentato un ulteriore appello contro la decisione dei commissari.

WEC | Respinta la protesta Porsche, che fa ancora appello

Porsche aveva presentato il reclamo quando Michael Christensen è stato mandato in testacoda dalla Ferrari di Pier Guidi con meno di 15 minuti da affrontare.

Il pilota di AF Corse è stato inizialmente incaricato di restituire la posizione a Christensen, che però si è fermato ai box poco dopo, dunque annullando di fatto l'ordine dei commissari.

Secondo un bollettino WEC, Porsche ha sostenuto che l'incidente tra Christensen e la 488 non è stato segnalato ai commissari, con le decisioni prese esclusivamente dalla direzione di gara.

Tuttavia, secondo lo stesso documento, la collisione tra i due è stata messa sotto investigazione dai commissari, che hanno preso le decisioni in conformità con la direzione di gara.

Questo è stato il motivo sufficiente per respingere la protesta della Porsche, il che significa che al momento la Ferrari mantiene la corona dei costruttori, mentre Pier Guidi e James Calado hanno in mano il titolo piloti.

Porsche ha comunque deciso di sfruttare il diritto di appellarsi al verdetto dei commissari come da regolamento del WEC, quindi la questione non è ancora finita e la Ferrari dovrà ancora attendere per avere la certezza assoluta della conquista del titolo.

Il verdetto completo

I Commissari Sportivi, dopo aver ricevuto una protesta dal concorrente indicato di seguito, hanno esaminato la questione e sono giunti alla decisione riportata qui sotto.

La protesta del Concorrente Porsche GT Team si basa sulla violazione dell'Art. 2b, cap. V dell'Appendice L dell'ISC che specifica che un incidente che consiste nel tamponare una vettura deve essere segnalato ai Commissari Sportivi.

Il concorrente sostiene che questo non è stato così, e che il contatto tra la vettura 51 e la vettura 92 non è stato segnalato ai Commissari Sportivi e che le decisioni sono state prese dal Direttore di Gara.

In realtà tutte le decisioni relative all'incidente tra la vettura 51 e 92 in curva 14 sono state riportate ai Commissari Sportivi dal Direttore di Gara, indagate e prese dai Commissari Sportivi in accordo con il Direttore di Gara. È stato riferito verbalmente e con prove video.

Di conseguenza le disposizioni dell'allegato L, cap. V, art. 2b sono state rispettate e i Commissari Sportivi respingeranno la protesta.

Con riferimento all'art. 13.10.1 del ISC nessuna parte del deposito sarà restituita.

Si ricorda al Concorrente il suo diritto di Appello ai sensi e nel rispetto dell'Art. 16.1.6 del Regolamento Sportivo WEC 2021, dell'Art. 15 del Codice Sportivo Internazionale e dell'Art. 9.1.1 del Regolamento Giudiziario e Disciplinare della FIA.

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