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Cairoli: "Dovrò abituarmi al traffico e sfruttare i pochi spazi per i sorpassi"

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Cairoli: "Dovrò abituarmi al traffico e sfruttare i pochi spazi per i sorpassi"
Di:
3 apr 2017, 14:51

Matteo Cairoli è stato inserito da Porsche nel programma WEC con la RSR del Proton-Dempsey. L'ancora ventenne brianzolo vede un campionato equilibrato e aspetta con ansia il debutto alla 24 Ore di Le Mans

Matteo Cairoli, Marvin Dienst, Dempsey Proton Competition
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
#77 PROTON Competition, Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli
#77 Dempsey Proton Competition Porsche 911 RSR: Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst

Matteo Cairoli ha debuttato nel WEC sulla pista di casa al volante della Porsche RSR iscritta dalla Proton-Dempsey che dividerà nel corso della stagione con Christian Ried e Marvin Dienst. Il vicecampione della Porsche Supercup 2016, attuale Young Professional Driver della Casa di Weissach, sa che il 2017 sarà una stagione chiave per la sua carriera agonistica. Confermato e inserito ancora di più nei progetti di Porsche, osservato a distanza anche dalle altre Case, il pilota brianzolo sta compiendo un percorso professionale importante e la sua presenza nel WEC è sicuramente l'occasione definitiva per spiccare il salto di qualità.

"Non potevo chiedere di meglio. La squadra è molto professionale oltre a essere composta da persone squisite per simpatia ed educazione. Per me è una nuova esperienza. Al di là della 24 Ore di Daytona e di qualche sporadica presenza in altre corse di durata si tratta di un nuovo percorso in un campionato che è il più importante al mondo per quanto riguarda le ruote coperte. Dovrò adattarmi soprattutto come mentalità perché sono maggiormente abituato alle corse sprint. Penso si tratti di una scelta giusta che mi completerà. Gareggiando nel WEC imparerò a conoscere nuove piste sulle quali non ho mai girato e avrò un confronto con i grandi professionisti della categoria. Ci sarà da divertirsi".

Come Proton-Dempsey siete passati dalle gomme Michelin alle Dunlop. Ha comportato un diverso adattamento del tuo stile di guida?
"Ho la conoscenza delle Michelin solo per quanto riguarda la Supercup. L'anno passato nell'ELMS disponevamo delle Dunlop ma con mescola differente rispetto a quelle del WEC. Da ciò che ho potuto verificare in questi test monzesi i nuovi pneumatici sono molto intuitivi e si possono portare al limite con facilità. Il compound è molto buono, non abbiamo alcun fenomeno di consumo eccessivo o di stress e riusciamo ad avere una costanza di prestazioni tale da favorire un comportamento omogeneo nel corso degli stint".

Ti sei fatto un'idea di come dovrai impostare le corse del campionato?
"Ho l'esperienza recente della 24 Ore di Daytona-ndr dove Matteo diede spettacolo nelle prime fasi con una GT3 R- ma con le GTE penso che le problematiche siano simili. Per prima cosa bisognerà gestire le gomme e sfruttare in modo ottimale i pochi spazi che si apriranno durante le corse. Perché qui ci sono le LMP1 che ci doppieranno spesso e volentieri e le LMP2 che sembrano volare. Fare quindi molta attenzione alle spalle, soprattutto nelle corse, come Le Mans, che si svolgeranno in notturna".

La vostra classe appare molto equilibrata. Chi vedi come rivale più temibile?
"L'Aston Martin Vantage ha una velocità di punta impressionante e vedo la vettura britannica come quella che potenzialmente potrebbe godere dei favori del pronostico. Stiamo lottando per avere un BoP che ci possa permettere di duellare con loro. Se questo avverrà anche noi della Porsche potremo dire la nostra già a Silverstone".

Stai già contando i giorni che ti separano dal prologo della 24 ore di Le Mans, dove sarai un debuttante assoluto?
"Era il mio sogno poter prendere parte alla corsa. Debuttare a Le Mans a vent'anni, anzi a ventuno perché farò il compleanno poco prima della corsa, è qualcosa di speciale e per la regola del mai dire mai possiamo con i miei compagni provare a fare qualcosa di buono"

Il fatto che Porsche ti abbia inserito in un programma mondiale che significato ha?
"Importantissimo. Sono arrivato tardi nel motorsport non tanto per l'anagrafe ma per la poca esperienza che avevo alle spalle. All'inizio non è stato facile proprio perché ero ancora acerbo ma mi sono sforzato di dare il mio meglio e di impegnarmi. Per me è un onore far parte della famiglia Porsche anche perché sono porschista per tradizione di famiglia, quindi dalla nascita.  Quanto al resto non mi pongo mai la domanda di ciò che Porsche ha in mente per me. Io faccio ciò che dicono e cerco di farlo nel miglior modo possibile. Da professionista e in modo sereno. Per continuare a crescere".

Con l'arrivo di Bruni siete due italiani con un piede a Weissach.
"Beh le situazioni sono diverse, lui è un grande campione affermato ed è pilota ufficiale in tutto e per tutto. Almeno non prederanno in giro solo me chiamandomi mangiaspaghetti. Lo diranno anche a lui. Scherzi a parte credo che sia un acquisto molto importante per gli obiettivi della Casa".

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