Marquez: “Pecco davvero tosto, è stato bravissimo!”

Marc Marquez ha provato a insidiare la prima posizione di Pecco Bagnaia, ma si è dovuto piegare al pilota Ducati, che ha conquistato la sua prima vittoria. Per il pilota Honda è arrivato un secondo posto che profuma di trionfo per lo stato fisico non ancora al 100%, ma riconosce la superiorità di Pecco di quest'oggi.

Marquez: “Pecco davvero tosto, è stato bravissimo!”

Il Gran Premio di Aragon è “la prima di Pecco”, ma il pilota Ducati si è dovuto sudare il trionfo, perché insidiato per tutti i 23 giri di gara da Marc Marquez. Il portacolori Honda, autore di una grande partenza, si è portato in seconda posizione alla prima curva per poi essere sempre molto minaccioso su Bagnaia. Favorito sicuramente dalla configurazione sinistrorsa della pista aragonese, lo spagnolo ha dato battaglia, mettendo in dubbio la vittoria di Bagnaia, poi arrivata per sei decimi.

Non aveva lanciato proclami nel sabato di qualifica, ma il passo di Marquez lasciava pensare che potesse essere della partita e così è stato. L’otto volte campione del mondo ha insidiato il leader della gara dal semaforo alla bandiera a scacchi, dando vita a un grande spettacolo negli ultimi quattro giri, caratterizzati da una delle lotte più belle della stagione. Ad avere la meglio è stato Bagnaia, di cui ha riconosciuto la grande forza.

“Pecco è stato tosto! – rivela Marquez al termine del Gran Premio di Aragon – Gli sono stato dietro per tutta la gara, specialmente all’inizio è andato molto forte e non mi aspettavo questo passo. Ma ho provato a gestirlo, ma poi quando mancavano 10 giri ho iniziato a fare fatica. Ho visto che però faticava un po’ anche lui, anche se guardavo e pensavo ‘alla curva 1 non posso passarlo, alla 2 nemmeno, alla 3 neanche’. Non potevo sorpassarlo in nessuna curva perché lui frenava molto forte, fermava la moto e usciva forte alla curva”.

Il pilota Honda poi continua a raccontare la gara, che si è accesa nel finale: “Allora mi sono detto che ci avrei riprovato quando mancavano 4 giri. Ci ho provato, ma lui si è difeso molto bene, ogni volta che lo sorpassavo all’interno andavo un po’ lungo e lui ritornava. Lo spettacolo è stato bello, io ci ho provato, sono così, ci devo provare. Onestamente provarci oggi era dura perché venivo da due cadute, un momento difficile psicologicamente. Una caduta il venerdì, una sabato, per un pilota è difficile gestirlo”.

Ducati aveva dimostrato già dal venerdì di essere particolarmente efficace ad Aragon e la domenica spagnola lo ha confermato. Tuttavia, per Marquez è stato Bagnaia oggi a fare la differenza: “Oggi la Ducati andava bene, si fermava molto bene alla staccata e per questo era molto difficile passarlo. Ma già quando lottavo con Dovizioso, il carattere della moto era così. Quello che è migliorato è anche a metà curva. Dovi fermava tanto la moto, Pecco la fa correre e questo fa la differenza. Ma sì, la Ducati va molto bene, molto motore, molta velocità, ma la verità è che Pecco oggi è stato bravissimo”.

Il risultato finale della gara però non rispecchia totalmente lo stato di forma di Marc Marquez, ancora non al 100% e preoccupato dell’evoluzione della sua spalla: “Per come siamo messi ora, questa seconda posizione è ottima. È una pista speciale per me e so che a Misano la settimana prossima torneremo alla realtà, che non è la decima posizione, ma la quinta o sesta. Sto lavorando per capire cosa sta succedendo alla spalla, perché devo guardare bene. Qualche weekend va meglio e qualcun altro va peggio, e questo non è normale. Questo fine settimana è stato il terzo peggiore dal punto di vista fisico della spalla, ma vedremo in futuro cosa dovremo fare per sistemare questa cosa”.

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